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FILM DA VEDERE

Che fine ha fatto Baby Jane? di Robert Aldrich, con Bette Davis e Joan Crawford

Un film del 1962 diretto da Robert Aldrich e basato sul romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry Farrell (1960). Accolto con successo sia dalla critica che al botteghino, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1963.

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Che fine ha fatto Baby Jane?, un film del 1962 diretto da Robert Aldrich e basato sul romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry Farrell (1960). Accolto con successo sia dalla critica che al botteghino, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1963 ricevendo ben 5 candidature al Premio Oscar e vincendo il premio miglior costume nella categoria “bianco e nero”. Con Bette Davis, Joan Crawford, Victor Buono, Anna Lee.  Il film rappresenta una grande innovazione nella tecnica di montaggio ed è celebre per aver unito due delle più grandi star della vecchia Hollywood, nonché due acerrime rivali dello schermo: Bette Davis e Joan Crawford. La pellicola ebbe la sua prima assoluta a Cincinnati (Ohio) il 31 ottobre 1962 ed una newyorkese il 6 novembre successivo; venne quindi distribuito al cinema il giorno dopo. Venne quindi presentato al Cannes Film Festival l’11 maggio 1963. In Italia uscì nelle sale il 17 maggio 1963. Il film riuscì a recuperare il budget iniziale in soli 11 giorni di programmazione incassando infine 9 milioni di dollari (rettificato al 2017 l’incasso corrisponderebbe a circa 75,5 milioni di dollari).

Sinossi
Baby Jane è una bambina prodigio che si esibisce sui palcoscenici dei teatrini e del varietà. Il successo però la fa diventare viziata e prevaricatrice nei confronti della sorella Blanche. Le parti si invertono quando, da adulte, è Blanche ad avere successo come stella del cinema, mentre Jane viene dimenticata. Un incidente interrompe la carriera di Blanche, costringendo le sorelle a una convivenza forzata piena di rimpianti, di odio e di acredine. 

Robert Aldrich riuscì a realizzare un’impresa difficilissima, ovvero porre l’una accanto all’altra Bette Davis Joan Crawford, due delle più grandi dive di Hollywood degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, da sempre acerrime nemiche. Nonostante in molti considerassero le due attrici ormai sul viale del tramonto, il film ebbe un successo immediato e diede un nuovo impulso alle loro rispettive carriere. Il regista utilizza qui uno stile crudo e violento, un montaggio assolutamente originale con due ripetuti flashback dopo i titoli di apertura, disorientando lo spettatore sull’effettiva contemporaneità della storia. Il risultato è un thriller grottesco ambientato a Hollywood, un misto tra melodramma e grand guignol (termine che si riferisce al teatro parigino specializzato in spettacoli macabri e violenti), nel quale Bette Davis interpreta uno dei migliori ruoli della sua carriera: una donna orribile, così ossessionata dalla fama di gioventù da comportarsi in maniera infantile e vestirsi bizzarramente come quando era bambina. Con la voce roca per il troppo whisky, gli abiti trasandati e il trucco pesante, la Davis dipinge Jane Hudson come una marionetta: ridicola e spaventosa, lamenta una leziosa versione della canzoncina che l’ha resa famosa come Baby Jane Hudson, “I’m writing a letter to Daddy”, di fronte a un pianista sconcertato (Victor Buono) e alla bambola, suo ritratto da bambina. Il regista descrive in maniera dura e agghiacciante le manie di questa donna e i suoi atti brutali nei confronti della povera sorella relegata su una sedia a rotelle (assolutamente macabra la scena in cui le viene servito un topo per cena), dando vita a un’opera sinistra e sconvolgente. In particolare, la scena finale in cui la protagonista danza completamente fuori di sé sulla spiaggia affollata accanto al corpo emaciato di Blanche è genuinamente commovente: un’interpretazione virtuosistica da parte di un’attrice che sa esattamente cosa sta facendo. Per questo acido ritratto di Baby Jane, Bette Davis conquistò la sua decima nomination all’Oscar, l’ultima della sua carriera. Seppur in un ruolo meno energico, la prova di Joan Crawford è ammirevole e toccante: l’attrice dà tutta se stessa nella parte della povera Blanche intrappolata al piano di sopra sulla sedia a rotelle, succube delle minacce della pazza sorella, e la sua sofferenza fisica (quando viene legata con la corda nel suo letto o quando tenta di scendere la scale per raggiungere il telefono) è evidente. Una sorta di gioco al massacro con punte di sadismo che fa di questo film un capolavoro del genere macabro, premiato con l’Oscar per Migliori Costumi.

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Che fine ha fatto Baby Jane?

  • Anno: 1962
  • Durata: 133'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Robert Aldrich