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In Sala

Il giorno in più

Tratto dall’omonimo best-seller di Volo e presentato al Torino Film Festival tra mille polemiche, inclusa una proiezione annullata, “Il giorno in più” arriva nelle sale italiane il 2 dicembre. Con Fabio Volo e Isabella Ragonese

Pubblicato

il

Anno: 2011

Distribuzione: 01 Distribuzione 

Durata: 111′

Genere: Commedia

Nazionalità: Italia

Regia: Massimo Venier 

Giacomo (Fabio Volo) ha trentasette anni, un bell’appartamento in centro a Milano, una carriera avviata e la maturità sentimentale di un quattordicenne. Più il tempo passa, più l’eterno Peter Pan si sente ripetere da amici, familiari, colleghi di mettere la testa a posto e di smettere di fare la roulette russa sul cellulare ogni volta che ha voglia di uscire con una ragazza. Stufo di sentirsi dare dell’anaffettivo cronico e di vedersi rifilare tutto il lavoro extra solo perché esonerato dai doveri coniugali, decide di creare Agnese, compagna immaginaria ispirata ad una ragazza che incontra sul trenta barrato ogni mattina, Michela (Isabella Ragonese). L’incontro casuale che allieta le mattinate dei due diventerà presto un appuntamento fisso, che culminerà con una cena, una separazione e, infine, con una storia d’amore con data di scadenza nella Grande Mela…

Tratto dall’omonimo best-seller di Volo e presentato al Torino Film Festival tra mille polemiche, inclusa una proiezione annullata, Il giorno in più arriva nelle sale italiane il 2 dicembre. Massimo Venier firma la regia della trasposizione cinematografica di uno dei successi letterari degli ultimi anni, ibridando l’approccio classico utilizzato nei film di Aldo, Giovanni e Giacomo alla rom-com americana, con tanto di lettera d’amore in agguato pronta a essere ripescata dall’immondizia. Da Chiedimi se sono Felice a Insonnia d’amore, Il giorno in più gioca su due diversi piani narrativi e temporali, non riuscendo a coniugare una prima parte reinventata rispetto alla versione letteraria – con tanto di mamma Stefania Sandrelli, collega Luciana Litizzetto e vicino Hassani Shapi – con una ben più pertinente seconda parte amorosa sullo sfondo dei grattacieli, parentesi sentimentale schiacciata dal peso di una presenza ital-iota incombente.

La storia d’amore e le vicissitudini di Giacomo e Michela soccombono così di fronte al Volo single incallito che si aggira per i Navigli, sacrificando a qualche immagine da cartolina del New Jersey e a qualche dialogo alla Harry ti presento Sally l’esito di una ben più interessante love story nostrana. A non sorprendere sarà l’inevitabile happy end insieme ad un prevedibile successo al box office. Di fronte a 450 sale, ci inchiniamo tutti e riflettiamo…

Chiara Napoleoni

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