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Ischia Film Festival

Il focus ‘Location Negata’ all’Ischia Film Festival 2026

Sei lungometraggi e sei cortometraggi, con otto anteprime, raccontano luoghi di confine, identità cancellate e comunità invisibili nella 24ª edizione dell'Ischia Film Festival

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LOCATION NEGATA

I luoghi dimenticati, contesi o cancellati diventano protagonisti del Focus “Location Negata” dell’Ischia Film Festival 2026, la sezione più impegnata della 24ª edizione del festival dedicato al rapporto tra cinema e territorio. Il programma propone dodici opere, tra sei lungometraggi e sei cortometraggi, con otto anteprime tra internazionali, italiane, europee e campane, accomunate dal racconto di diritti negati, identità invisibili e territori ai margini.

«Il cinema vive di luoghi, ma sa anche dare voce a quelli che nessuno guarda – osserva Michelangelo Messina, direttore artistico del festival –. Location Negata non è un’appendice della rassegna: è il punto in cui il festival si fa più scomodo e necessario, perché punta la macchina da presa là dove la cronaca si volta dall’altra parte. Sono spazi sottratti, contesi, dimenticati, eppure è in essi che si decide cosa significhi oggi avere o non avere un posto nel mondo».

Ischia Film Festival 2026: dodici cortometraggi da nove Paesi raccontano il mondo attraverso i luoghi e le persone

Focus “Location Negata”: i cortometraggi protagonisti all’Ischia Film Festival 2026

Tra i cortometraggi del Focus “Location Negata”, il tema dominante è la sparizione, intesa come perdita di identità, diritti o memoria. Dopo il passaggio al Festival di Cannes arriva The Spectacle di Bálint Kenyeres, ambientato tra Francia e Ungheria, dove la vicenda di un bambino rom diventa una riflessione sull’emarginazione. Debutta in anteprima assoluta Il Digiunatore di Luigi Timpano e Federico Brullo, che racconta la leggenda di un uomo deciso a smettere di mangiare in una città tanto sacra quanto indifferente. L’anteprima europea Chro del regista iraniano Hamed Bahrami trasforma un cimitero nel luogo di un incontro inatteso tra due persone accomunate dal lutto.

Completano la selezione The Drowned di Alessandro Reato e Davide Negri, presentato in anteprima campana, che segue una fotografa senza volto nelle strade di Hong Kong alla ricerca di una persona scomparsa; Clout del britannico Jordan Murphy Doidge, anch’esso in anteprima campana, in cui un dodicenne ossessionato dai social media trasforma il ritrovamento di un cadavere in uno spettacolo online; e Sunday di Giulio Tonincelli, ambientato in un villaggio del nord Uganda, dove una giovane ragazza affronta stigma e discriminazione attraverso la danza.

I lungometraggi del Focus “Location Negata”: guerra, migrazioni e diritto di appartenenza

Lo stesso approccio attraversa i lungometraggi del Focus “Location Negata”, che affrontano temi come migrazione, guerra, ambiente e diritto all’appartenenza. In anteprima internazionale arriva Parallel City della regista romena Ana Mărgineanu, ambientato a Timișoara, dove una donna trova una nuova ragione di vita prendendosi cura di tre bambini afghani alla vigilia di un difficile attraversamento di confine.

In anteprima italiana viene presentato Mundurukuyü – The Forest of the Fish Women, diretto da Aldira Akay, Beka Munduruku e Rilcélia Akay, che conduce il pubblico nel cuore dell’Amazzonia, lungo il fiume Tapajós, raccontando il rapporto tra il popolo Munduruku, la foresta e la difesa del proprio territorio.

Tra le anteprime campane, The Mission del collettivo palestinese Gaza Collective documenta il lavoro di un chirurgo che continua a operare durante il conflitto, mentre Dom di Massimiliano Battistella racconta la storia di Mirela, arrivata bambina dalla Bosnia durante l’assedio di Sarajevo e oggi impegnata a ricostruire il proprio passato e le proprie radici.

Sempre in anteprima campana, Les recommencements / New Beginnings di Isabelle Ingold e Vivianne Perelmuter segue un veterano della guerra del Vietnam nel ritorno alle proprie terre tribali in California, dove memoria, violenza e devastazione ambientale si intrecciano.

Chiude la selezione Nel buio dell’acqua / In the Darkness of Water dello spagnolo David Rodríguez de la Morena, dedicato alla vicenda di Mauro Morandi, che dopo trent’anni trascorsi come custode di un’isola scopre di doverla lasciare, trasformando la sua storia in una riflessione sul diritto di abitare e proteggere un luogo.

Ischia Film Festival 2026 racconta i territori dimenticati attraverso il cinema

Con dodici opere provenienti da tutto il mondo, il Focus “Location Negata” dell’Ischia Film Festival 2026 costruisce una mappa cinematografica dei territori esclusi e delle persone che continuano a rivendicare il diritto di esistere, trasformando il cinema in uno strumento di memoria, denuncia e resistenza.

L’Ischia Film Festival 2026 è sostenuto dal MiC – Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Campania – Film Commission Regione Campania, da BONACINA e BPER Banca, e si svolge con il patrocinio dei Comuni di Ischia e Forio.