All’IFF 2026 prende forma una selezione che attraversa geografie, linguaggi e inquietudini del presente: Aisha can’t fly away, Kickoff, Waking Hours e Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons. Ad aggiungersi troviamo inoltre l’anteprima nazionale di titoli come Elämä on juhla / Summer is Crazy, Sanding Dreams e We Are The Fruits of the Forest, unitamente al debutto internazionale del film Wirbel.
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Ischia Film Festival 2026: le parole del direttore
Secondo Michelangelo Messina, direttore artistico dell’Ischia Film Festival 2026, ogni edizione nasce dall’ascolto di ciò che i luoghi trattengono indagando così le contraddizioni del contemporaneo. Anche in questa edizione, grazie a una pluralità di provenienze, il cinema che sarà proiettato al Castello Aragonese testimonierà quanto sia necessario riconoscere nel mondo il riflesso delle nostre inquietudini. In questo senso, il concorso dei lungometraggi proporrà un ventaglio di sguardi che non rinuncia alla sperimentazione nei linguaggi e nei generi. A confermare questa visione, la selezione finale colpisce per la sua ampiezza geografica: otto film provenienti da Egitto, Finlandia, Germania, Russia, Italia, Francia, Cambogia, Cechia e Slovacchia, in un percorso che attraversa i continenti e mette al centro le esperienze umane là dove si fanno più fragili e vere.
IFF 2026: Visioni autoriali e nuove prospettive
In un intreccio di linguaggi, dalla finzione al documentario, le opere in gara all’IFF 2026 affrontano temi di stringente attualità. We Are The Fruits of the Forest del regista cambogiano candidato all’Oscar Rithy Panh racconta la lotta dei Bunong, popolo originario cambogiano, contro la perdita della terra e contro un clima che ne sconvolge le coltivazioni. In Aisha can’t fly away dell’egiziano Morad Mostafa, una giovane caregiver sudanese al Cairo resta intrappolata tra le tensioni dei migranti africani e i ricatti della malavita.
Invece, nel solco del cinema intimista scandinavo, Elämä on juhla / Summer is Crazy della finlandese Ulla Heikkilä osserva una famiglia disfunzionale dell’arcipelago alle prese con i limiti dei propri sogni, sotto un sole che a mezza estate non tramonta mai. Parallelamente, Kickoff di Roser Corella e Stefano Obino porta in un villaggio di montagna del Kirghizistan, dove una donna sfida le tradizioni organizzando un torneo di calcio femminile: emancipazione e riscatto attraverso il gioco. Abbiamo poi Sanding Dreams del russo Anton Mamyikin, nel quale uno studente di ingegneria spaziale torna al villaggio natale per un’emergenza familiare, mettendo da parte il proprio sogno di stelle per rispondere ai legami e alle necessità degli affetti.
Ancora, Lo spirito delle stagioni / The Soul of the Seasons dell’italiano Alessandro Cattaneo segue le correnti emotive che attraversano i cicli del tempo, in una dimensione sospesa e contemplativa. Mentre Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini propone un viaggio notturno nella foresta, accanto a un gruppo di passeur afghani in attesa, al confine serbo-ungherese, là dove la Storia recente si fa carne e attesa. Chiude la selezione Wirbel del ceco Tomáš Hubáček, nel quale uno straniero esausto eredita una casa in una terra di confine e, sulle tracce di una donna enigmatica, riscopre i rituali perduti di chi abitava quel paesaggio.
Conosce sé stessi attraverso il mondo
A giudicare le opere in concorso all’Ischia Film Festival 2026 sarà una giuria internazionale composta dalla giornalista Cristiana Allievi, insieme alla docente della Libera Università di Berlino Natascha Drubek-Meyer e al regista nonchè responsabile della redazione editoriale dell’Archivio Storico Luce Roland Sejko. Oltre al premio per il miglior film, la giuria assegnerà i riconoscimenti alla migliore regia, alla migliore fotografia e alla migliore scenografia. Nel complesso, l’Ischia Film Festival 2026 si dimostra un concorso attraversato da geografie diverse e da una stessa domanda: come continuare a riconoscerci dentro un mondo che cambia, ferisce, separa, ma ancora ci riguarda.
Ischia Film Festival 2026, è sostenuto dal MiC, insieme alla collaborazione di Film Commission Regione Campania, BONACINA e BPER Banca.