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La Sicilia di Giancarlo Giannini cercando Mimì

Giancarlo Giannini ripercorre il suo viaggio in Sicilia per incontrare Mimì, omaggiando Lina Wertmuller

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In procinto di girare Mimì Metallurgico Ferito nell’Onore di Lina Wertmuller, il ligure Giancarlo Giannini decise di fare un viaggio in Sicilia per immergersi nella sicilianità; la memoria di questo viaggio, fisso nei ricordi del grande attore, rinasce nell’opera scritta e diretta dal catanese Alfredo Lo Piero, Un viaggio per incontrare Mimì, interpretata dallo stesso Giannini, che offre al suo pubblico una grande lezione attoriale.

Accompagnato in questo autentico ritorno al passato, su una Mercedes nera d’epoca, dall’autista intepretato da Alessandro Caruso, Giancarlo Giannini ritrova Tuccio Musumeci: Mimì e Pasquale si incontrano cinquant’anni (e più) dopo, ripercorrendo, su un autentico ed iconico carretto siciliano, i luoghi e le scene della pellicola che li ha visti insieme. In parallelo, un giovane Mimì (Enrico Terrana) lo segue come un’ombra silenziosa, incontrandosi alfine con un giovane Pasquale (Claudio Musumeci, figlio di Tuccio), in una sorta di visione felliniana che mescola presente e passato, finzione e realtà.

Un viaggio per incontrare Mimì: La Sicilia vista con gli occhi di Giancarlo Giannini

Oltrechè un omaggio alla grande Lina Wertmuller, prima cineasta donna candidata al premio Oscar, Un viaggio per incontrare Mimì è anche un omaggio alla Sicilia: il viaggio di Giancarlo Giannini è fatto di ricordi ma anche di sicilianità, delle sue tradizioni, di immagini iconiche e visionarie di una terra splendida, che il regista Lo Piero racconta alla stregua di un cantastorie in chiave moderna.

Frammenti del passato e immagini del presente si intersecano armonicamente, trasportando lo spettatore in una dimensione altra, insieme a Lina, Mimì, Pasquale e quella Sicilia degli anni Settanta trasposta, intatta, in questo nuovo secolo. On the road tra Palermo, Corleone, Poggioreale, Agrigento, Catania, Giannini mostra non solo i luoghi simbolo per Mimì ma soprattutto le bellezze e le tradizioni della nostra Sicilia, dai manianti che muovono i pupi siciliani al tipico carretto, da Corleone visto dall’alto e vissuto dall’interno con musica e vino al museo a cielo aperto di Gibellina, con il Grande Cretto di Burri (dal nome dell’artista che l’ha realizzato, Alberto Burri) a Gibellina vecchia, che fu epicentro del terremoto che sconvolse la Valle del Belice.

“I progetti sono promesse che la fantasia fa al cuore”

Con Un Viaggio per Incontrare Mimì, il regista Lo Piero mantiene la promessa fatta alla grande Lina Wertmuller: l’opera è un omaggio a lei, che per quattro anni ha insegnato nella scuola di cinema diretta dallo stesso Lo Piero, e nella quale insegna ancora Giancarlo Giannini, ed un progetto che realizza quella promessa.

Seppur non incoraggiato dalle istituzioni, il film ha trovato il sostegno della distribuzione della Green Film (rappresentata in sala da Salvatore Scarico), che lo sta portando in tour in diverse città italiane, a partire dall’anteprima romana all’Azzurro Scipioni, che ha visto in sala, dopo la proiezione, un interessante Q & A con il regista, il compositore Salvo Legname, gli attori Alessandro Caruso, Enrico Terrana e Claudio Musumeci.

Una visione felliniana tra immagini e musica

Se il carisma e la voce di Giancarlo Giannini sono il fulcro di questo viaggio in Sicilia alla ricerca di Mimì, fondamentali sono la splendida fotografia di Giuseppe Di Blasi e le musiche di Salvo Legname. Le immagini, e ancor più la colonna sonora, rimandano infatti a quella visione felliniana del regista che pervade tutto il film; Legname in particolare, ha lavorato all’inizio con poco materiale e tanta fantasia, basandosi sul racconto di Lo Piero, utilizzando musica mediterranea, araba, sicula, con influenze di Nino Rota (che di Fellini è stato compositore quasi ufficiale) e di Ennio Morricone.

Con un quadro fotografico già chiaro nella mente, Legname ha colto i contenuti e dato spazio alla sua immaginazione, alla creatività. E lo stesso è stato per la fotografia ed i costumi. Se il cinema indipendente ha mezzi più limitati, ha però dalla sua la libertà nel tempo che è libertà alla creatività. E come dice la stessa Wertmuller, “Amare è creare”.

Un Viaggio per incontrare Mimì

  • Anno: 2024
  • Durata: 68 minuti
  • Distribuzione: Green Film
  • Genere: documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Alfredo Lo Piero