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Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo, con Gian Maria Volontè in dvd con Ripley’s Home Video

Sacco e Vanzetti entrano subito nella memoria collettiva fatta di immagini, suoni e parole. Queste immagini, questi suoni, queste parole si ritrovano, abbondantemente e sapientemente, nel film di Montaldo

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Esce per RIPLEY’S HOME VIDEO Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo (Italia, 1971) interpretato magistralmente, tra gli altri, da Gian Maria Volonté, Riccardo CucciollaRosanna Fratello e con una straordinaria colonna sonora firmata dal maestro Ennio Morricone. Presentato in concorso al 24º Festival di Cannes valse il premio per la miglior interpretazione maschile a Riccardo Cucciolla, Rosanna Fratello vinse invece il Nastro d’argento per la migliore interpretazione femminile.

Nicola “Nick” Sacco e Bartolomeo “Bart” Vanzetti vengono arrestati il 5 maggio 1920 con l’accusa di duplice omicidio e furto. Dopo sette anni di detenzione, il 23 agosto del 1927 vengono giustiziati sulla sedia elettrica. È un momento tra i tanti che segna il rovescio drammatico del sogno americano. È anche, secondo lo scrittore americano John Dos Passos, la prima volta che irrompe il peso dell’opinione pubblica nella storia. Sacco e Vanzetti entrano subito nella memoria collettiva fatta di immagini, suoni e parole. Queste immagini, questi suoni, queste parole si ritrovano, abbondantemente e sapientemente, nel film di Montaldo. Immagini che appaiono come documento storico di un’epoca e di un dramma vissuto dal ciabattino Sacco e dal pescivendolo Vanzetti; suoni che restano e diventano inno generazionale come la canzone di Joan Baez Here’s to You; parole che pesano come pietre, come quelle pronunciate da Vanzetti alla giuria: “Un buon calzolaio, un bravo pescivendolo, e mai in tutta la nostra vita avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini. Voi avete dato un senso alla vita di due poveri sfruttati!

Il film di Montaldo resta, a tutt’oggi, l’opera cinematografica più compiuta su questa vicenda. Tre ricordi di Montaldo restituiscono il sentimento del film. Il primo riguarda una difficile ripresa, un carrello senza stacchi. La ripresa viene bene ma Montaldo deve cestinarla perché un figurante poliziotto, per l’intensità della recitazione di Gian Maria Volonté, non riesce a trattenere le lacrime e quando Montaldo gli chiede cos’è successo il figurante risponde, “mi scusi dottò, mi so commosso”. Siamo a New York dove Montaldo incontra l’amico Furio Colombo. Serve qualcuno che interpreti la ballata del film, Morricone suggerisce Joan Baez ma nessuno dei due la conosce. Colombo, dopo aver parlato con Montaldo, gli dice che la Baez quella sera sarà a cena a casa sua. A cena lui le parla del film e lei, subito, risponde, “ci sto”. 23 agosto 1977, sei anni dopo l’uscita del film in America, il governatore Michael Dukakis emette la sentenza che riabilita la memoria di Sacco e Vanzetti. Montalo ricorda che “Dukakis mi confessò che a quel risultato aveva contribuito il mio film e le ricerche storiche annesse”.

Il Dvd è arricchito da un booklet in cui, per la prima volta in Italia, vengono pubblicati i disegni Fred C. Ellis (1885-1965), uno dei principali artisti radicali statunitensi dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Ellis, che seguii il processo contro Sacco e Vanzetti, pubblicò i suoi disegni sul quotidiano Daily Worker da luglio ad agosto del 1927.

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