Connect with us

FILM DA VEDERE

Pride

Teodora porta nelle sale italiane dall’11 dicembre, una scoppiettante commedia inglese – grande successo alla Quenzaine 2014 – sul lavoro, l’identità di genere e la solidarietà, condita da gag esilaranti e non scontate, scene di ballo travolgenti, musica anni ‘80 e un cast eccezionale

Publicato

il

Teodora portava qualche anno fa nelle sale italiane Pride, una scoppiettante commedia inglese – grande successo alla Quenzaine 2014 – sul lavoro, l’identità di genere e la solidarietà, condita da gag esilaranti e non scontate, scene di ballo travolgenti, musica anni ‘80 e un cast eccezionale.

Trama

Trent’anni fa, nell’Inghilterra thatcheriana , i minatori incrociavano le braccia contro le privatizzazioni volute dalla Lady di Ferro, che non avrebbe lasciato scampo al “nemico interno” per un anno intero. All’interno di questa vicenda politica, se ne inserì una sociale: il sostegno ai minatori che provenne dalla comunità gay. Fu così che nacque il movimento LGSM (Lesbians and Gays Support the Miners), il quale riuscì a raccogliere 20 mila sterline a sostegno della protesta dei minatori.

Recensione

Pride però non è solo la storia vera di alcuni attivisti del movimento gay che scelsero di raccogliere fondi per una comunità di minatori gallesi, ma è soprattutto una storia di amicizia, solidarietà e integrazione. Tra gay, lesbiche e minatori non nasce subito l’idillio, infatti questi ultimi non accolgono subito a braccia aperte i loro sostenitori. Lesbians and Gays Support the Miners tentano in tutti i modi di far accettare il loro aiuto alla comunità dei minatori, ma è solo dopo una bellissima sequenza in cui Jonathan (Dominic West) improvvisa una coreografia sfrenata sulle note di “Shame Shame Shame” (Shirley & The Company, 1975), che i minatori capiscono che non c’è nulla da temere, ma piuttosto c’è qualcosa da imparare da questa strampalata, ma molto risoluta comunità.

L’incontro tra questi due mondi, apparentemente molto lontani tra loro , fa riflettere anche sulla diffidenza che c’era nei confronti degli omosessuali, a causa dei primi casi di AIDS – Jonathan, che oggi ha 65 anni, fu tra i primi a cui fu diagnosticata la patologia in UK -. Una diffidenza che viene però superata dai minatori soprattutto grazie agli anziani, che tra una gag e rivelazioni personali – come quella che farà l’elegante leader dei minatori Cliff (il fantastico Bill Nighy) a Hefina (Imelda Staunton) – , che fanno da ponte fra nuove e vecchie generazioni, permettendo la costruzione di un forte legame solidale tra i due gruppi.

Oltre al lavoro, la diversità e la solidarietà, il film diretto da Warchus, si apre al romanzo di formazione, raccontando, in maniera poetica e allo stesso tempo travolgente, la scoperta dell’omosessualità da parte del ventenne Joe (George Mackay), con annesse conseguenze che si generano all’interno di una famiglia borghese.

Momento molto emozionante è il Gay Pride dell’85, al quale parteciparono anche i minatori, per ricambiare il sostegno ricevuto dai ragazzi del movimento LGSM.

 

Francesca Tiberi

 

LEGGI ALTRE RECENSIONI DI FRANCESCA TIBERI SU TAXIDRIVERS.IT

Leggi anche il punto di vista di Anna Quaranta per il film Pride

 

 

  • Anno: 2014
  • Durata: 120'
  • Distribuzione: Teodora film
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Data di uscita: 11-December-2014