Sembra esistere una perversa coerenza nel modo in cui l’industria dell’intrattenimento contemporanea, incapace di partorire un’idea originale che non sia il calco di un successo proveniente dall’alto medioevo, si aggrappi disperatamente alla memoria d’infanzia degli spettatori. L’ultima fatica di questa coazione a ripetere ci viene servita su un piatto d’argento (o forse sarebbe meglio dire rosa) da Prime Video, che ha rilasciato il primo trailer ufficiale di Elle, “nuova” serie concepita come prequel del fortunato dittico cinematografico Legally Blonde da noi grossolanamente tradotto al secolo come: La rivincita delle bionde.
Il colosso dello streaming, che non brilla certo per filantropia ma sa fare benissimo i conti della serva, ha deciso di giocare d’anticipo: non solo ha blindato il debutto della prima stagione per il prossimo primo luglio, ma ha già ufficializzato il rinnovo per un secondo ciclo di episodi. Come a dire che la fiducia nel brand scavalca persino il giudizio del pubblico, ridotto ormai a mero consumatore di algoritmi nostalgici precotti.
Una bionda a Seattle
La narrazione ci riporta indietro nel tempo. Siamo nel 1995, molto prima che la biondissima protagonista interpretata sul grande schermo da Reese Witherspoon decidesse di espugnare le aule di Harvard a colpi di tailleur fucsia e brio californiano. La serie segue le peripezie di una Elle Woods adolescente; studentessa di liceo alle prese con i drammi esistenziali della sua età, la scoperta delle prime relazioni e la gestione di scelte stilistiche discutibili, tipiche della metà degli anni Novanta.
Il motore immobile del racconto scatta quando la perfetta esistenza della protagonista a Bel-Air viene bruscamente interrotta: a causa del lavoro del padre, l’intera famiglia Woods si ritrova costretta a traslocare a Seattle. Un vero e proprio trauma culturale e climatico per la giovane Elle, che dovrà ricostruire da zero il proprio microcosmo sociale all’ombra delle piogge del Pacifico nord-occidentale. Ad assumersi l’onere e l’onore di raccogliere l’eredità della Witherspoon troviamo la debuttante Lexi Minetree, chiamata all’impresa non facile di dare corpo alle origini del mito senza scivolare nella sterile macchietta.
Elle e la fabbrica della nostalgia
Dietro le quinte dell’operazione si muove la solita corazzata produttiva. La serie è stata creata da Laura Kittrell; già nota per High School e Insecure, che riveste anche il ruolo di co-showrunner al fianco di Caroline Dries. Tra i produttori esecutivi spunta immancabilmente il nome della stessa Reese Witherspoon con la sua etichetta Hello Sunshine, ormai specializzata nel monetizzare l’orgoglio femminile in salsa pop, affiancata dai numi tutelari della pellicola originale, Marc Platt e Amanda Brown.
Il cast di supporto schiera June Diane Raphael e Tom Everett Scott nei panni dei genitori della ragazza, Wyatt ed Eva Woods, insieme a un gruppo di giovani promesse tra cui Jacob Moskovitz e Chandler Kinney. C’è spazio anche per una nota di malinconica cronaca: la prima stagione vedrà la partecipazione, in un ruolo ricorrente, del compianto James Van Der Beek, nella sua ultima apparizione sul piccolo schermo.
Resta da capire se l’operazione saprà dimostrare una propria autonomia artistica o se si risolverà nell’ennesimo esercizio di tassonomia nostalgica per abbonati digitali. Il responso, piaccia o meno ai contabili di Amazon, arriverà come sempre dal divano di casa.
Un’operazione commerciale geometrica che scommette sul passato per ipotecare il futuro dello streaming domestico.