Anche quest’anno torna a Sestri Levante, nella città metropolitana di Genova, il Riviera International Film Festival. Giunto alla sua decima edizione, il festival si presenta ancora una volta con una miriade di progetti cinematografici, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, che puntano a ottenere un reale ed effettivo impatto sulla società. The Keeper, film diretto da Jon Bowermaster, in concorso nella sezione documentari, segue questa traccia lanciando un forte messaggio ambientalista.
The Keeper, una vita per il fiume Hudson
John Lipscomb pattuglia il fiume Hudson da ormai 25 anni, a bordo di una piccola barca di legno, per l’organizzazione no profit Riverkeeper. Il suo imminente ritiro si presenta come un’occasione perfetta per riflettere sul lavoro che è stato fatto e sul lavoro che bisogna ancora fare per difendere le acque dell’Hudson da scarichi inquinanti e altri pericoli. Non mancano, però, momenti per recuperare ricordi del passato, muovendosi tra la sua storia personale e la storia della comunità.

Il racconto di uno dei cuori pulsanti d’America
Come raccontare uno dei simboli più importanti e iconici degli Stati Uniti d’America, ovvero il fiume Hudson? Per Jon Bowermaster, regista di The Keeper, la risposta è molto semplice. Lo si racconta attraverso la testimonianza di chi, per un quarto di secolo, questo fiume l’ha percorso e osservato giorno dopo giorno per la sua salvaguardia.
Attraverso le parole di John Lipscomb, dunque, veniamo a conoscenza della straordinaria “vita” del fiume Hudson. Scopriamo, per esempio, l’importanza che il fiume ha avuto nella formazione di una società attiva nello stato di New York e quali sono i principali pericoli che il fiume affronta a causa di aziende inquinanti che operano sulle sue rive. È impossibile non rimanere attaccati alla bocca del vecchio capitano della Riverkeeper, un oratore brillante, ironico ed estremamente dedito alla causa.
Le parole di Lipscomb permettono anche a Bowermaster di condire il documentario con immagini mozzafiato del fiume Hudson. La flora e la selvaggina che popolano le sponde e le acque dell’immenso fiume vengono catturate dalla videocamera con una tecnica precisa e aggraziata. La spettacolarità e la poeticità di queste riprese non possono che ricordare i documentari narrati dall’ormai leggendario David Attenborough.

Un potente viaggio intimo e ambientalista
Nonostante la potenza di queste immagini, il fiume Hudson condivide senza dubbio il suo ruolo da protagonista con John Lipscomb. Come abbiamo già visto, è lui infatti a narrare la storia del fiume, le sue problematiche e le soluzioni messe in pratica dall’organizzazione Riverkeeper. Ma non sarebbe veritiero affermare che il suo scopo all’interno di The Keeper sia semplicemente quello del narratore.
Lipscomb è un uomo che ha dato gran parte della sua vita a difesa e protezione del fiume Hudson. A un passo dalla pensione, il vecchio marinaio si ritrova faccia a faccia con le scelte prese in passato e con i dubbi nei confronti del futuro. Ha scelto il percorso giusto per la sua vita? Poteva fare qualcosa di diverso, per sé stesso e per il fiume? Cosa ne sarà di lui e del fiume dopo che si sarà ufficialmente ritirato?
The Keeper, però, nonostante tutti questi quesiti, tratteggia un uomo che non si pente di nulla. Un uomo che ha vissuto e combattuto seguendo i suoi ideali, anche se ciò lo ha portato a passare anni di sacrifici e di solitudine. Questo perché per lui la causa ambientalista (ma più in generale quella a difesa degli indifesi) era più importante della sua stessa esistenza. Non esisterebbe nulla, infatti, se non si salvaguardasse la natura.
