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Lovers Film Festival

‘Between Dreams and Hope’ squarcia il buio con la luce della diversità

Il coraggio di Farnoosh Samadi vince il premio Riflessi nel Buio al Lovers Film Festival

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Esistono film che non si limitano a occupare uno schermo, ma sembrano squarciarlo per lasciar passare una realtà altrimenti indicibile. Al Lovers Film Festival, questa forza d’urto ha trovato il suo riconoscimento ideale nel premio Riflessi nel Buio, dedicato a quelle opere nate in territori dove l’identità è ancora una colpa e l’orientamento sessuale un atto di insubordinazione civile. A vincere è Between Dreams and Hope (Miane Roya va Omid), l’opera seconda di Farnoosh Samadi, una regista che ha ormai abituato il pubblico internazionale a uno sguardo che non scende a compromessi.

Un amore oltre il confine della norma

Al centro della narrazione troviamo Azad e Nora. Azad è un uomo trans; Nora è la sua compagna. Insieme, incarnano quella “giovanissima generazione” iraniana che Samadi osserva con una precisione chirurgica e un’empatia profonda. Il loro amore non è solo un sentimento, ma un campo di battaglia situato esattamente nella faglia tra una modernità agognata e tradizioni che la regista non esita a definire “intrinsecamente anti-femministe e anti-libertà”.

Nonostante i problemi sistemici e le pressioni familiari che minacciano di soffocarli, Azad e Nora restano anime vibranti. Il film non sceglie la via del vittimismo, ma quella della resistenza silenziosa: un tentativo di vivere alle proprie condizioni in un contesto che vorrebbe cancellarli.

L’incubo bianco: tra specchi e metamorfosi

Il film si apre con un’immagine che agisce come una ferita visiva: Nora sogna una donna vestita di un bianco abbagliante, ferma davanti a uno specchio. È una sequenza che profuma di realismo magico, tipico di certa cinematografia mediorientale, dove lo specchio non restituisce solo un riflesso, ma una verità metafisica. Il parto che ne consegue — la nascita di un vitello bianco tra le macchie di sangue che profanano il candore dell’abito — è una dichiarazione poetica dirompente.

In questo parto dell’altro, Samadi sembra suggerire la condizione stessa dei suoi protagonisti: Azad e Nora sono creature che la società iraniana fatica a incasellare nell’umano tradizionale. Il vitello, simbolo ancestrale di sacrificio e sacralità, diventa qui l’emblema di una diversità che nasce dal dolore ma che mantiene una sua purezza intrinseca. È un riflesso nel buio che anticipa la lotta di Azad (trans man) contro una cultura che vede la sua transizione come una deviazione dalla natura, anziché come un atto di estrema verità.

Questa apertura onirica non è solo un esercizio di stile, ma la chiave di volta per comprendere il cinema di Samadi: un’osservazione che parte dal corpo per arrivare allo spirito, rivendicando il diritto di esistere anche quando si nasce “diversi” in un mondo che esige uniformità.

Farnoosh Samadi: il cinema come trasformazione

La firma di Farnoosh Samadi (purtroppo non in sala per ovvi motivi politici) porta con sé il peso e il prestigio di una carriera costruita tra Cannes, Venezia e Toronto. Membro dell’Oscar Academy e dell’Accademia del Cinema Italiano, la regista conferma qui la sua capacità di tradurre il reale in drammaturgia senza disperderne la verità.

“Molto di ciò che scrivo e dirigo deriva da storie vere.”

dichiara la regista nelle sue note, sottolineando come il film sia nutrito da interviste e contatti diretti con la comunità queer iraniana.

L’obiettivo è politico nel senso più alto del termine: spingere la società a riconsiderare l’eradicazione sistematica di queste esistenze.

Oltre il silenzio

Interpretato con intensità da Fereshteh Hosseini e Sadaf Asgari , Between Dreams and Hope è un’opera che sfrutta la potenza trasformativa del cinema per risvegliare il coraggio e sfidare le ideologie. Il premio ricevuto al Lovers non è dunque solo un tributo al valore artistico, ma un atto di solidarietà verso quegli “Azad e Nora” che, in Iran e nel mondo, continuano a cercare dignità e visibilità.

Un film necessario, che ci ricorda come la speranza, a volte, sia l’unica forma di ribellione possibile.

Between Dreams and Hope

  • Anno: 2025
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: True Colors
  • Genere: Drammatica
  • Nazionalita: Iran
  • Regia: Farnoosh Samadi
  • Data di uscita: 17-April-2026