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Focus Italia

‘Viva Varda! Il cinema è donna’: il tributo a Agnès Varda

Al Modernissimo di Bologna la più grande mostra mai dedicata alla "madrina" della Nouvelle Vague

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'Viva Varda! Il cinema è donna'

Il 5 marzo 2026 ha aperto i battenti alla Galleria Modernissimo di Bologna l’evento espositivo “Viva Varda! Il cinema è donna”. Curata da Florence Tissot con la direzione artistica di Rosalie Varda (figlia della regista), la mostra celebra una delle figure più poliedriche, premiate e rivoluzionarie della storia dell’arte visiva.

Sviluppata su una superficie monumentale di 1.200 mq, l’esposizione è prodotta dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con la Cinémathèque française, trasformando il capoluogo emiliano nel centro nevralgico del mondo di Agnès Varda fino al 10 gennaio 2027.

Un percorso tra cinema, arte e militanza

La mostra non è una semplice retrospettiva cinematografica, ma un’immersione totale in un’artista che ha saputo spaziare tra fotografia, pittura, video-installazioni e attivismo politico. Il percorso espositivo si divide in sezioni tematiche che toccano i punti cardine della sua vita: limmaginario visivo tra fotografia e la pittura, il femminismo e la scrittura, il viaggio e l’impegno sociale e una sezione esclusiva dedicata al rapporto speciale che ha legato la regista al nostro Paese.

Tra i materiali esposti figurano filmati rari, fotografie originali, costumi di scena e installazioni artistiche. La mostra racconta anche i suoi incontri leggendari, da Jean-Luc Godard a Jane Birkin, da Catherine Deneuve a Madonna, e il legame profondo con il compagno di vita Jacques Demy. Senza dimenticare la sua celebre passione per i gatti, compagni costanti della sua creatività.