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Il film Leone d’Oro ‘Father Mother Sister Brother’ arriva al cinema: ecco quando

L'ultimo film di Jim Jarmusch conferma la capacità del regista di raccontare trame "anti-azione" con grande sensibilità

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Father Mother Sister Brother

Jim Jarmusch torna sul grande schermo con Father Mother Sister Brother, il film che ha conquistato il Leone d’Oro alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia e che arriverà nelle sale italiane il 18 dicembre distribuito da Lucky Red. Per il regista americano si tratta di un ritorno in grande stile: un’opera intima, silenziosa, costruita per stratificazione, in cui il quotidiano diventa materia poetica.

Il film segue tre vicende autonome ma in dialogo tra loro, che raccontano i rapporti spesso difficili tra figli adulti e genitori distanti e le dinamiche tra fratelli segnate da affetto, incomprensioni e piccole fratture. Jarmusch sposta lo sguardo da un continente all’altro. Il segmento Father prende vita nelle atmosfere del Nord-Est degli Stati Uniti, Mother si muove nelle strade di Dublino, mentre Sister Brother trova la sua dimensione a Parigi. Ogni ambiente imprime un tono diverso, ma la sensibilità del regista unisce i tre racconti in un’unica voce.

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I nomi che danno corpo a Father Mother Sister Brother

A dare corpo e voce ai personaggi è un cast straordinario. Tom Waits, Adam Driver e Mayim Bialik animano la prima sezione. Charlotte Rampling, Cate Blanchett e Vicky Krieps danno profondità al capitolo centrale. Indya Moore, Luka Sabbat e Françoise Lebrun chiudono il ciclo. Accanto a loro, ritroviamo alcuni dei collaboratori più fidati di Jarmusch: la fotografia elegante di Frederick Elmes e Yorick Le Saux, insieme al montaggio preciso di Affonso Gonçalves, contribuisce a creare quell’atmosfera sospesa e contemplativa che da sempre caratterizza il cinema del regista.

Jarmusch ha definito Father Mother Sister Brother un “film di anti-azione”, un’opera che rifiuta il ritmo frenetico per lasciare spazio ai dettagli, ai gesti impercettibili, alle emozioni che affiorano solo osservando con attenzione. Ed è proprio in questa quiete che il film trova la sua forza. Dopo il trionfo veneziano, l’arrivo in sala rappresenta la prima vera occasione per il pubblico di scoprire il nuovo lavoro di uno dei maestri del cinema indipendente americano.