Congiunto con la sua controparte vietnamita, Co Bao (Julia Nickson-Soul), un’affascinante guerriera autoctona, i due si dirigono verso l’obiettivo su una simil gondola guidata da mercenari, mentre attraversano il Canal Grande, detto Mekong. Su questa tratta si rendono conto di avere molto in comune. Entrambi combattono per motivi simili: lei vorrebbe fuggire e andare in America per una vita serena, lui per difendere e servire gli Stati Uniti. Il paese a stelle e strisce occupa un ruolo fondamentale nel loro scambio, come nella ratio del film stesso.
Da questo dialogo fuoriesce del tenero e Rambo si espone mostrando la sua parte più fragile e sola. Si definisce inesistente, “expendable” in inglese. Un rimando al suo “valore”, in quanto veterano, e a quello dei suoi compagni. “Rambo, tu esisti per me”, gli risponde Co Bao.
Ebbene, Rambo trova i prigionieri e riesce a portarne uno con sé. Il lungometraggio non sarebbe stato tale se non fosse stato tradito dal colletto bianco, in quanto a neanche un’ora dall’inizio, l’estrazione guidata da Trautman stava per salvarli, ma Murdock richiama la spedizione prima che possano caricarli. È stato tradito anche dai mercenari che guidavano il battello sul fiume, ma se essere traditi da terzi fa male, essere traditi dagli alleati fa malissimo.
La rivolta
Scoppia uno scontro al campo base tra Murdock e Trautman, burocratico contro militare, il colonello smaschera l’operazione come farsa e il primo mostra il suo menefreghismo verso i veterani, in nome di reputazione e soldi. Tuttavia non aveva calcolato bene il fattore Rambo, che nel mentre si stava facendo un bagno di fanghi in un campo dei Viet Cong.
“Sperate che qualche esaltato si sdrai davanti la casa bianca a chiedere quattro miliardi di dollari per qualche prigioniero ormai dimenticato?!”, fa Murdock a Trautman.
I Russi che supportano i guerriglieri del Vietnam da dietro le quinte arrivano e torturano Rambo, famosa scena in cui viene pronunciata la battuta: “Murdock, sono io che vengo a prendere te”. Il protagonista si ribella verso quel sistema corrotto del proprio Paese che lo ha messo in quelle condizioni e comincia un nuovo viaggio, una vendetta “tutta americana”.
Co Bao viene in salvo del suo amico e riescono a fuggire. In un momento di respiro, si promettono di ritornare insieme negli States, tuttavia se il sogno di una vita tranquilla in America comincia con Co Bao, con lei finisce. Un soldato vietnamita la colpisce con il suo kalashnikov lasciandola galleggiare in acqua in perfetto stile Ophelia (J. E. Millais), e riporta Rambo nella propria realtà privandolo di ogni speranza.
Russi e vietnamiti non hanno scampo, Rambo torna iracondo a fare quello che sa fare meglio: uccidere. L’azione e i proiettili si sprecano. Sopravvissuto a una quantità di situazioni assurde, combattimenti e fatiche, che anche uno come Sisifo preferirebbe risparmiarsi, torna alla base con un elicottero rubato e con i soldati che tenevano prigionieri.
