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Trieste Science+Fiction Festival

‘Osiris’: uno sparatutto che non convince

La pellicola solleva il dilemma: ci sono più proiettili sparati o criticità?

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Osiris è un film sci-fi/horror del 2025, scritto e diretto da William Kaufman che segue le disavventure di un gruppo di soldati statunitensi, costretti a combattere contro un male venuto dallo spazio remoto.
La pellicola viene presentata al Trieste Science+Fiction Festival  2025.

osiris

Osiris. Proiettili e imprevisti

Nel corso di un’operazione militare notturna in Medio Oriente, un team delle forze speciali statunitensi lotta contro dei locali.
Durante lo scontro succede l’impensabile: i militari vengono rapiti e si risvegliano a bordo di un’astronave.
Gli statunitensi dovranno confrontarsi con una razza aliena.

Arrivano i buoni! Anche in Osiris

Osiris si apre con la più classica e banale scena da cinema action.
I buonissimi yankee che combattono i terroristi malvagi, con una maestria e un eroismo che supera, ovviamente, quelli del nemico.
Subito siamo catapultati all’interno di uno sparatutto, impostato al livello di difficoltà facile: i buoni non sbagliano un colpo e subiscono perdite minime.

Dei protagonisti sappiamo pochissimo, la loro psiche viene messa da parte in quanto, probabilmente, un approfondimento emotivo risulterebbe essere troppo poco macho; meglio limitarsi a massacrare i demoni islamici o quelli extraterrestri, brutti comunque allo stesso modo.
Grazie USA per cercare di salvare il nostro mondo ancora una volta.

Citazioni “sparate”

Per quanto il film riprenda un certo tipo di filone action/fantascientifico, con incursioni anche nell’horror (vedi Alien), non riesce mai a costruire una vera e propria tensione o suspense.
Tutto si limita a un susseguirsi di sparatorie. Sparatorie prima con armi convenzionali, poi con fucili fantascientifici e scudi ipertecnologici, poi tutti gli arnesi si mescolano; le pallottole aliene non sono poi così diverse da quelle sulla Terra.
Gli Alieni, che sembrano usciti da Gears of War, non suscitano alcun terrore, finendo vittime delle battute dei nostri eroi. Anche loro, come gli stessi protagonisti, non hanno alcuna differenziazione, tranne quello che dovrebbe essere il Capo, il cui unico merito è avere un ghigno più maligno e un’aspettativa di vita poco più alta.

La game arena di Osiris

Un applauso va alla scenografia: gli ambienti risultano davvero inquietanti ed è un peccato che vengano usati soltanto come ripari tra una mitragliata e l’altra.
La regia di William Kaufman riesce a riportare su schermo i combattimenti in modo chiaro, tenendoci sempre al centro dell’azione, usando tecniche riprese dagli sparatutto, come le soggettive dei mirini e la fluidità dei videogiochi in prima e terza persona.
Tutto questo, però, non riesce a farci incollare allo schermo, in quanto tutto resta sempre abbastanza prevedibile, persino la voglia di tutti i membri delle Forze Speciali a volersi sacrificare alla prima occasione possibile, spesso senza motivo alcuno. Le  morti, insensate, non provocano nessuna reazione emotiva. Lo spettatore non riesce a creare empatia con personaggi così abbozzati e poco approfonditi, dovendoli distinguere in base al loro senso dell’umorismo.

Filosofeggiare con il mitra

Osiris prova anche a rifarsi a film come Interstellar, mostrandoci anomalie temporali, come la presenza dei sovietici a bordo della navicella (stranamente non così brutti e cattivi questa volta).
Questa anomalia resta però sospesa senza spiegazione alcuna e non basta Linda Hamilton versione KGB a risollevare le sorti di questa pellicola.

Si potrebbe provare a fare un discorso più profondo e filosofico su Osiris, magari cercando archetipi arcaici come l’uomo e la paura dell’ignoto, la concretizzazione di incubi lontani o l’incontro tra culture diverse e la paura dell’altro, ma probabilmente sarei raggiunto da un proiettile (alieno o non) prima che riesca a pronunciare una frase di senso compiuto.
Mi sembra una buona similitudine con il film: tanti temi grandi e complessi, che però finiscono all’interno dello stesso caricatore di arma semiautomatica e vengono sparati in faccia allo spettatore.
Dio benedica l’America.

Osiris. Il trailer

Osiris

  • Anno: 2025
  • Durata: 108'
  • Distribuzione: XYZ Films, Plaion Pictures
  • Genere: Scifi, Action, Horror
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: William Kaufman
  • Data di uscita: 31-October-2025