Dal 30 ottobre al 2 novembre 2025 torna a Firenze France Odeon, il festival del cinema francese giunto alla XVII edizione. Con una pre-apertura il 29 ottobre, la rassegna celebra quarant’anni di cinema francese nel capoluogo toscano, raccogliendo l’eredità di France Cinéma. L’evento si svolge al Cinema La Compagnia, in collaborazione con l’Institut Français. France Odeon rappresenta un appuntamento centrale nel dialogo culturale italo-francese, confermandosi un tassello fondamentale dei “50 giorni di cinema internazionale a Firenze”. Il festival propone un ricco programma di anteprime, film premiati nei maggiori festival, incontri con registi e attori, presentazioni di libri e il consueto Convegno per professionisti e studiosi. La manifestazione offre così al pubblico italiano una finestra privilegiata sulla produzione cinematografica d’oltralpe.
Il Cuore della XVII edizione
La pre-apertura del 29 ottobre onora due icone del cinema con omaggi speciali. Alle 19:00 il pubblico vede il documentario Louis Malle, le révolté di Claire Duguet, un ritratto di uno dei più originali registi della Nouvelle Vague, già protagonista di una retrospettiva fiorentina nel 2007. Alle 20:30 viene proiettato Les pétroleuses di Christian-Jaque, un western cult con Claudia Cardinale e Brigitte Bardot. Il presidente Enrico Castaldi renderà omaggio all’attrice Claudia Cardinale, mentre Steve della Casa introdurrà i film. Il 30 ottobre, l’inaugurazione del festival presenta La Venue de l’Avenir di Cédric Klapisch. Questo film corale unisce presente e passato, tecnologia e memoria, riflettendo su giovinezza, identità ed eredità culturale attraverso il mistero di un’antenata e i nuovi linguaggi social media. Il cast include Suzanne Lindon, Paul Kircher e la cantante Pomme. Tra gli eventi attesi, il 1° novembre l’architetto Massimiliano Fuksas introduce L’inconnu de la Grande Arche di Stéphane Demoustier, film che esplora temi di arte, potere e identità.
Incontri, impegno e premi
Un altro evento di rilievo è la presentazione del libro Carnets d’Ukraine di Michel Hazanavicius, prevista per il 30 ottobre a Palazzo Medici Riccardi. Il regista Premio Oscar ha documentato con parole e disegni la realtà del fronte ucraino. Il ricavato del libro sostiene l’associazione UNITED24, impegnata nella ricostruzione dell’Ucraina. Il direttore artistico Francesco Ranieri Martinotti sottolinea come France Odeon sia un “luogo d’incontro reale e simbolico” che permette al cinema francese di raccontarsi attraverso le opere e la presenza viva dei suoi protagonisti. Questo ha permesso al festival di crescere, creando un importante momento di confronto e scambio tra professionisti italiani e francesi, oltre che con il pubblico. Come da tradizione, la serata di chiusura, il 2 novembre, prevede l’assegnazione dei premi. Tra questi, le Foglie d’Oro, realizzate dalla ditta fiorentina Giusto Manetti Battiloro, e il Premio Sguardi Mediterranei – Regards Méditerranéens, realizzato dall’argentiere Pampaloni. Quest’ultimo viene assegnato al film che valorizza il Mediterraneo come culla di culture e convivenza. Il festival si impegna anche per la sostenibilità ambientale.
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