Presentato in Concorso al 78° Festival di Cannes, The History of Sound del regista sudafricano Oliver Hermanus intreccia suoni, ballate popolari e una storia d’amore segnata dalle difficoltà del tempo. I protagonisti sono Paul Mescal e Josh O’Connor, che danno volto a due giovani uomini nell’America rurale dei primi decenni del Novecento. Sullo sfondo, la Prima guerra mondiale lascia echi lontani, mentre l’Europa appare come un luogo affascinante ma remoto.
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Trama del film The History of Sound
Tratto da due racconti di Ben Shattuck, che firma anche la sceneggiatura, il film segue la relazione tra Lionel (Mescal) e David (O’Connor).
Lionel, talentuoso cantante cresciuto nel Kentucky, lascia la sua fattoria per studiare al Conservatorio di Boston, dove conosce David, presto arruolato per la guerra. Al suo ritorno, nel 1920, i due intraprendono un viaggio attraverso il Maine per raccogliere e registrare le canzoni popolari dei loro connazionali. Quell’inverno diventa un momento di scoperta, passione e intimità, destinato a segnare profondamente entrambi. Dopo essersi separati, Lionel si costruisce una nuova vita in Europa tra carriera e nuovi amori, ma i ricordi del tempo condiviso con David riaffiorano costantemente, rivelando la forza duratura del loro legame.
Una storia d’amore delicata e universale
The History of Sound è stato accolto come una delle opere più intense del concorso.
“Ciò che vediamo è pura alchimia tra Paul Mescal e Josh O’Connor, che ci regalano una storia d’amore discreta ma potente. Oliver Hermanus non voleva che il film ruotasse attorno alla loro sessualità. Il suo obiettivo, invece, era quello di ritrarre il trascorrere della giovinezza, attraverso le sue passioni e i suoi rimpianti.” The History of Sound tocca delicatamente il cuore”, spiega il Festival di Cannes.
Hermanus realizza così un’opera intima e poetica, capace di toccare il cuore con delicatezza e autenticità.