‘Cento e oltre. Puccini e noi’ Tra passato e innovazione
Il documentario di Bozzolini, proiettato alla 11esima edizione del festival Visioni dal Mondo, porta sullo schermo la figura dell'indimenticabile compositore a cento anni dalla sua scomparsa. Materiali di archivio, le testimonianze di professionisti e la narrazione di Francesco Russo, ricostruiscono la potenza di un Puccini fuori dal tempo
Cento e oltre. Puccini e noi di AngeloBozzolini prova a raccontare e attualizzare l’iconica figura del maestro GiacomoPuccini a cento anni dalla sua morte. L’11esima edizione del festival Visioni dalMondo vede nella sua sezione dedicata ai lungometraggi italiani, questo documentario che fonde carriera e vita privata del compositore, autore di opere immortali come Tosca, La bohème, Turandot e Madame Butterfly, rivelando la sua enorme influenza su tutto il mondo musicale.
Il viaggio nella musica di Bozzolini
Angelo Bozzolini dirige Cento e oltre. Puccini e noi proseguendo la sua ricerca nell’universo dei grandi autori: suoi, infatti, sono anche i documentari Il coraggio di essere Franco (2022) e Lucio per amico.RicordandoBattisti (2023). Il primo è il ritratto intimo di Franco Battiato, un film che ripercorre, con la voce narrante di Alessandro Preziosi, la sua vita e la carriera in maniera inedita grazie al racconto della nipote Cristina Battiato e al materiale degli archivi fotografici della famiglia. Il secondo, invece, dedicato ovviamente a Lucio Battisti, in occasione dei 25 anni dalla sua scomparsa, che ricostruisce la sua figura attraverso la testimonianza di colleghi, primo fra tutti il suo compagno di arte e avventure Mogol.
Il regista, tornato in Italia nel 2002 dopo essersi diplomato in cinematografia a Melbourne, intraprende la carriera di lavoratore dello spettacolo sui set cinematografici e televisivi, collaborando con vari registi tra cui Mimmo Calopresti, Michele Placido, Raffaele Mertes e Vincenzo Salemme. Ma attraverso le sue opere da produttore, co-autore, ideatore e regista esprime da subito la volontà di portare sullo schermo il mondo della musica in tutte le sue sfumature. A partire dalle monografie sui compositori romantici Frederyck Chopin, Felix Mendelssohn Bartholdy e Franz Liszt, continuando con il film documentario Il Carattere Italiano sull’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia.
Puccini attraverso la storia
Cento e oltre. Puccini e noi restituisce l’immagine di un Giacomo Puccini innovatore, un artista estremamente connesso con il suo tempo ma contemporaneamente orientato al futuro superando i confini dell’opera tradizionale. Il narratore, interpretato dall’attore Francesco Russo – recentemente al fianco di LucaMarinelli nella serie M –Ilfigliodel secolo di Joe Wright – interpreta il ruolo di un regista che si interroga sul significato della musica di Puccini oggi, intrecciando la sua storia con le testimonianze di importanti figure del mondo della musica e della cultura, tra cui il direttore d’orchestra Antonio Pappano, la soprano Rajna Kabaivanska, il tenore, baritono e direttore d’orchestra Placido Domingo, il compositore premio Oscar Nicola Piovani, la presidente della Fondazione Luciano Pavarotti Nicoletta Mantovani, il cantautore Roby Facchinetti e il sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Scala di Milano Fortunato Ortombina.
La scelta del narratore che attivamente partecipa al racconto e si muove attraverso i luoghi simbolo del compositore – come Lucca, Torre del Lago, Milano e Roma – crea una connessione tra passato e presente e un coinvolgimento più immediato per lo spettatore. Fondamentale anche il montaggio di Marco Rovetto che alterna la voce di esperti e professionisti a sequenze musicali suggestive e potenti, accompagnate da materiali di archivio.
Un lavoro che in ogni aspetto tenta di rendere evidente un concetto: Puccini ha rivoluzionato il panorama musicale, non solo quello dell’opera classica. Jazz, rock, pop, persino colonne sonore di opere cinematografiche sono state ispirate e derivano dalle sue composizioni. Cento anni dopo la sua morte, Bozzolini con ago e filo ricuce l’antico con l’attuale, dimostrando non solo la grandezza del compositore, ma anche il legame indissolubile tra le arti e i generi musicali che da sempre si influenzano a vicenda creando bellezza e innovazione.