La saga cinematografica che inizia con “28 giorni dopo” (2002) è una delle più influenti nel genere horror e post-apocalittico, nota per aver rivitalizzato il concetto di zombie movie con un approccio più realistico e frenetico.
Successivamente con l’uscita di “28 settimane dopo” (2007) diretto da Juan Carlos Fresnadillo, regia e sceneggiatura non sono più affidate alla coppia Danny Boyle e Alex garland, che tornerà nel terzo film: ”28 anni dopo” (2025)
La trama di “28 giorni dopo”
Il film, diretto da Danny Boyle e scritto da Alex Garland, segue Jim (Cillian Murphy), un corriere che si risveglia in un ospedale abbandonato di Londra 28 giorni dopo lo scoppio di un virus mortale, il “Rage Virus”, che trasforma gli infetti in creature rabbiose, veloci e aggressive. La storia si concentra sulla sua lotta per la sopravvivenza in un Regno Unito devastato, insieme a un piccolo gruppo di sopravvissuti, tra cui Selena (Naomie Harris) e Frank (Brendan Gleeson). Il film esplora temi come l’isolamento, la perdita di civiltà e la natura umana sotto pressione.

Caratteristiche principali:
L’ Innovazione nel genere zombie: a differenza degli zombie lenti di Romero, gli infetti di 28 giorni dopo sono rapidi e feroci, dando una nuova energia al genere.
L’ estetica e la regia: girato con una videocamera digitale (Canon XL-1), il film ha un look grezzo e realistico, con scene memorabili come una Londra deserta. La colonna sonora di John Murphy, in particolare il brano “In the House – In a Heartbeat”, è diventata iconica.
Il film non si limita all’orrore, ma analizza la fragilità della società e il comportamento umano in situazioni estreme, come la brutalità dei militari nel terzo atto.
Acclamato dalla critica, ha incassato circa 82 milioni di dollari a fronte di un budget di 8 milioni. È considerato un cult moderno.
Curiosità:
La scena iniziale di Londra vuota è stata girata alle 4 del mattino, bloccando temporaneamente il traffico.
Il finale alternativo (incluso nei DVD) è molto più cupo, con la morte di Jim.
Non è tecnicamente un film di zombie, poiché gli infetti sono vivi, non morti.
La trama di “28 settimane dopo”:
Ambientato sei mesi dopo gli eventi del primo film, 28 settimane dopo si concentra sulla ricostruzione del Regno Unito sotto la supervisione della NATO e dell’esercito statunitense. La zona sicura a Londra, il Distretto 1, ospita i sopravvissuti, ma il virus torna a diffondersi a causa di un portatore asintomatico. La storia segue una famiglia, in particolare i fratelli Tammy (Imogen Poots) e Andy (Mackintosh Muggleton), e un soldato, Doyle (Jeremy Renner), in un contesto di caos crescente.

Caratteristiche principali:
Il cambio di tono: rispetto al primo film, più intimo e psicologico, questo sequel è più orientato all’azione e al dramma su larga scala, con un focus sulla militarizzazione e il fallimento delle istituzioni.
La nuova regia: Fresnadillo porta uno stile visivo più dinamico, con sequenze d’azione intense, come l’attacco degli infetti nella folla.
I temi: Il film esplora il tradimento, la perdita di controllo e la difficoltà di ricostruire una società dopo una catastrofe. La figura del portatore asintomatico introduce un elemento di imprevedibilità.
Meno acclamato del primo, ma comunque ben accolto, con un incasso di circa 65 milioni di dollari contro un budget di 15 milioni, il film si è rivelato un ottimo sequel. La critica ha lodato l’intensità, ma alcuni fan hanno criticato la mancanza della profondità emotiva del predecessore.
Curiosità:
Danny Boyle non ha diretto, ma è stato produttore esecutivo e ha diretto alcune sequenze di seconda unità.
Il finale, con il virus che si diffonde a Parigi, apre la porta a un possibile seguito su scala globale.
Jeremy Renner, qui in uno dei suoi primi ruoli di spicco, ha guadagnato attenzione per la sua performance.
La trama di “28 anni dopo”
Il film si svolge 10.228 giorni (quasi 28 anni) dopo l’epidemia originaria della “rage virus”. Una comunità di sopravvissuti vive isolata su un’isola britannica, collegata alla terraferma solo da un viadotto protetto. Quando un giovane ragazzo, Spike (Alfie Williams), spinto dal padre Jamie (Aaron Taylor‑Johnson), attraversa il passaggio per cercare cure per sua madre malata (Jodie Comer), scopre un mondo devastato da infetti mutati e una realtà inquietante di superstiti alternativi.
Ralph Fiennes interpreta un medico isolato fra gli infetti che diventerà guida e figura chiave per Spike e la madre durante il viaggio.

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Cast – Volti e personaggi:
Alfie Williams (Spike): 12 anni, esordiente sul grande schermo, è sicuramente il “protagonista indiscutibile” ed un nuovo talento eccezionale molto promettente.
Aaron Taylor‑Johnson (Jamie): padre di Spike, responsabile nel guidare il figlio verso il mondo esterno.
Jodie Comer (madre malata): ha studiato il dialetto Geordie e ha dichiarato di essersi commossa leggendo lo script, colpita dall’onestà emotiva del film. La sua interpretazione è sublime.
Ralph Fiennes (dott. Ian Kelson): figura carismatica che aiuterà Spike e la madre; la sua presenza è “memorabile”.
Produzione, stile visivo e colonna sonora:
Scritto da Alex Garland, diretto da Danny Boyle, con la partecipazione del direttore della fotografia Anthony Dod Mantle, presente già nel primo film.
Le riprese si sono svolte in Northumberland e Yorkshire, con location naturali suggestive e set costruiti come “bone temple”.
Solito approccio digitale sperimentale classico di Danny Boyle: girato anche con iPhone 15 Pro Max, a più fotocamere e 2.76:1 Ultra‑Panavision per ampliare la tensione visiva.
La colonna sonora è stata omposta dal trio Young Fathers, alla loro prima esperienza cinematografica. Musica definita “hardcore Beach Boys” con armonie vocali suggestive che accentuano l’atmosfera post‑apocalittica.
Il film ha incassato circa 138,4 milioni su un budget di 60 milioni.
Easter egg e curiosità
Nel trailer compaiono messaggi nascosti (“Memento mori”) e simboli che suggeriscono mutazioni e insidie nei sopravvissuti.
Il trailer ha fatto più di 10 milioni di visualizzazioni in 48 h; Sony ha rilanciato anche il primo film digitalmente.
Cillian Murphy non compare direttamente in questo primo capitolo, ma è coinvolto come produttore esecutivo.
Incassi globali: circa 138,4 milioni su un budget di 60 Niente scene post-credits: il film termina volutamente senza “prologo” extra, lasciando aperto il percorso per “Bone Temple”.
Il sequel si farà: “The Bone Temple”
Sarà diretto da Nia DaCosta, uscirà il 16 gennaio 2026; è stato girato in contemporanea col primo.
Al suo interno è previsto il ritorno di Cillian Murphy come Jim, con un’evoluzione sorprendente del suo personaggio.
“28 Anni Dopo” è un mix raffinato di horror, tensione e introspezione: un viaggio emozionale che riflette sui traumi collettivi, la resilienza e il cambiamento umano dopo decenni di catastrofe. Una base solida per il sequel, che promette di riconnettere passato e futuro della saga.
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