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‘I Fantastici Quattro’: dagli esordi cinematografici al futuro nell’ MCU

Come il cinema ha interpretato i Fantastici Quattro: tutti i tentativi di portare la Prima Famiglia Marvel sul grande schermo

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I Fantastici Quattro rappresenta una pietra miliare nella storia dei fumetti e ha segnato un’epoca con l’ingresso nel panorama della cultura pop. Creato nel 1961 da Stan Lee e Jack Kirby, questo quartetto di eroi ha ridefinito il concetto di supergruppo. I Fantastici Quattro non erano soltanto una squadra, ma una vera e propria famiglia.

A differenza di altri supereroi che vivevano vite doppie, celando la loro identità dietro una maschera, i membri dei Fantastici Quattro non avevano mai avuto bisogno di nascondersi.

  • Reed Richards, lo scienziato noto come Mister Fantastic
  • Susan Storm, la carismatica Donna Invisibile
  • Johnny Storm, il temerario Torcia Umana
  • Ben Grimm, l’imponente e forte La Cosa

Il quartetto incarnava lo spirito dell’avventura scientifica, un aspetto che ha caratterizzato molte delle loro storie. Il mondo dei Fantastici Quattro è intriso di esplorazioni cosmiche, dimensioni parallele e incredibili scoperte tecnologiche, con la squadra spesso impegnata a fronteggiare minacce di proporzioni epiche. La Zona Negativa, le incursioni nel Microverso, i viaggi attraverso il tempo e lo spazio sono solo alcuni degli scenari in cui si sono trovati coinvolti, enfatizzando il loro ruolo di esploratori dell’ignoto oltre che di eroi.

Nel corso dei decenni, la loro popolarità ha continuato a crescere, consolidandosi anche al di fuori del mondo dei fumetti. Sono stati protagonisti di numerose trasposizioni in diversi media, tra cui serie animate, videogiochi e, ovviamente, adattamenti cinematografici. La loro eredità è ancora oggi viva e presente, con nuove storie che continuano ad essere pubblicate e con un impatto indelebile nell’universo Marvel.

Ora che abbiamo esplorato le origini e l’importanza de I Fantastici Quattro nel panorama dei fumetti, è il momento di vedere come questa iconica squadra sia stata portata sul grande schermo.

The Fantastic Four – 1994

Negli anni ’90, la situazione economica della Marvel Comics era tutt’altro che florida. L’azienda stava attraversando una fase di forte instabilità finanziaria, che l’avrebbe portata, pochi anni dopo, al fallimento del 1996 e alla successiva ristrutturazione.

In un clima di incertezza, la Marvel cercò di monetizzare le sue proprietà intellettuali tramite licenze cinematografiche, sperando in guadagni futuri e visibilità mediatica. I diritti di Fantastici Quattro furono ceduti alla casa di produzione tedesca Constantin Film, che doveva iniziare la produzione entro il 31 dicembre 1992 per mantenere la licenza.

Per rispettare la scadenza imposta dalla licenza, la produzione decide di realizzare un film a basso budget, affidandosi al leggendario Roger Corman. La regia passa poi a Oley Sassone e le riprese si svolgono in 25 giorni, con un budget stimato intorno ai 1,5 milioni di dollari. Secondo diverse fonti, né il regista né gli attori sono informati che il film non verrà distribuito. Si tratta in realtà di un prodotto concepito unicamente per preservare i diritti cinematografici di Fantastici Quattro.

Nonostante il budget limitato, la produzione cercò di rispettare il materiale originale: poteri nati da un viaggio spaziale, legami familiari e il conflitto con Destino. Gli effetti speciali rudimentali, i costumi poco convincenti e una recitazione giudicata “teatrale” o “da soap opera” ne compromisero la valutazione professionale.

Il film non venne mai distribuito ufficialmente, ma copie pirata iniziarono a circolare a metà degli anni 2000, alimentando l’interesse dei fan. Stan Lee, in un’intervista del 2005, confermò che il film

“non era mai stato pensato per uscire”.

Attualmente il film è facilmente reperibile gratuitamente.

Fantastici Quattro – 2005

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Nel 2005, oltre dieci anni dopo il film mai distribuito di Roger Corman, I Fantastici Quattro debutta ufficialmente al cinema con 20th Century Fox. Il progetto era molto atteso: prima vera trasposizione su larga scala del supergruppo creato da Stan Lee e Jack Kirby, in un momento cruciale per i cinecomic. Dopo il successo di Spider-Man (2002) e X-Men (2000), il pubblico sembrava finalmente pronto ad accogliere l’universo Marvel con continuità sul grande schermo.

Il progetto fu affidato a Tim Story, regista noto per commedie come Barbershop, e venne sviluppato con un budget stimato intorno ai 100 milioni di dollari. Il film adottò un tono accessibile: una storia d’origine che bilanciava azione supereroistica, dinamiche familiari, comicità ed elementi sentimentali. La produzione puntò su uno stile visivo spettacolare e una narrazione semplice, pensata per un pubblico trasversale: giovani, famiglie e lettori affezionati del fumetto.

Il casting del film attira subito curiosità, soprattutto per alcune scelte non convenzionali: Ioan Gruffudd porta sullo schermo Mister Fantastic, mentre Jessica Alba interpreta la Donna Invisibile, una decisione che genera dibattiti per via della distanza anagrafica e somatica rispetto alla versione fumettistica del personaggio. Chris Evans assume il ruolo della Torcia Umana, Michael Chiklis, reduce dal successo della serie The Shield, dà vita a La Cosa e Julian McMahon diventa il Dottor Destino, principale antagonista della storia.

Il film ottenne un’accoglienza contrastante. Da un lato, fu un successo commerciale: incassò circa 333 milioni di dollari a livello globale, a fronte di un budget produttivo attorno ai 100 milioni. Dall’altro lato, la critica specializzata lo accolse con freddezza. Le critiche principali si concentrarono sulla sceneggiatura, ritenuta eccessivamente semplificata, e sulla rappresentazione del villain, considerata priva della profondità e della complessità che caratterizzavano il Dottor Destino nei fumetti. Tuttavia, l’alchimia tra i personaggi principali, in particolare tra Chris Evans e Michael Chiklis, fu indicata come uno dei punti di forza del film.

I Fantastici Quattro è disponibile su Disney+.

I Fantastici Quattro e Silver Surfer – 2007

fantastici quattro

A due anni dall’uscita del primo film, la 20th Century Fox decise di capitalizzare sul successo commerciale de I Fantastici Quattro con un sequel che potesse espandere l’universo narrativo e introdurre elementi più ambiziosi, direttamente ispirati alle storie cosmiche dei fumetti Marvel. Fantastici Quattro e Silver Surfer debuttò nel giugno 2007, portando sul grande schermo per la prima volta due figure iconiche dell’universo cartaceo: il Silver Surfer e il suo enigmatico padrone, Galactus.

Tim Story dirige anche il secondo capitolo, confermando gran parte del team creativo e conservando lo stile visivo già visto nel primo film. Lo studio decide di alzare il budget a circa 130 milioni di dollari, dimostrando chiaramente l’intenzione di rendere l’avventura più spettacolare e di superare i confini urbani della precedente pellicola. L’ampliamento degli scenari, unito a effetti visivi più sofisticati, punta a dare a I Fantastici Quattro una dimensione più universale. Il tono restava accessibile e orientato a un pubblico generalista, ma questa volta si cercò di abbracciare una narrazione più ampia, con ambientazioni internazionali e minacce globali.

Il film si ispira liberamente all’arco narrativo The Galactus Trilogy scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby nel 1966 (Fantastic Four #48-50), uno dei momenti più celebri della storia Marvel. Tuttavia, molte delle libertà creative adottate nella trasposizione cinematografica furono oggetto di critica, come vedremo più avanti.

La produzione riconfermò in blocco il cast principale. Le principali novità furono l’introduzione del Silver Surfer, interpretato fisicamente da Doug Jones (già noto per i suoi ruoli in Hellboy e Il labirinto del fauno) e doppiato in originale da Laurence Fishburne, e l’arrivo, seppur in forma stilizzata e controversa, di Galactus.

Al box office incassò circa 301 milioni di dollari a livello globale, in lieve calo rispetto al primo film, ma sufficiente a ripagare i costi di produzione. Molte recensioni sottolineano una maggiore coerenza narrativa e una dinamica di gruppo più collaudata rispetto al film precedente, ma criticano duramente la rappresentazione di Galactus, ridotto a una semplice nube cosmica priva di qualsiasi identità visiva riconoscibile. In una delle prime versioni della sceneggiatura, gli autori includono una sequenza finale in cui il vero aspetto di Galactus, completo di armatura e proporzioni titaniche, viene finalmente rivelato. Tuttavia, la produzione decide di eliminarla prima delle riprese, temendo che risulti “troppo fumettistica” per il pubblico mainstream.

Anche il Dottor Destino riceve nuovamente giudizi negativi, ritenuto poco incisivo e lontano dal carisma che il personaggio incarna nei fumetti. Al contrario, Silver Surfer ottiene riscontri generalmente positivi, pur con un ruolo meno centrale rispetto alle aspettative iniziali. La sua presenza arricchisce l’atmosfera mitologica del film, confermandolo come figura iconica e visivamente suggestiva.

Nonostante l’introduzione di elementi più spettacolari e la buona performance commerciale, il film non riuscì a conquistare la fiducia della Fox per un terzo capitolo. I piani per espandere ulteriormente il franchise, compreso un film in solitaria dedicato al Dottor Destino, svaniscono progressivamente. La Marvel, ancora lontana da una visione coordinata del proprio universo cinematografico, rallenta l’ambizione di costruire una continuity condivisa. Di conseguenza, la serie de I Fantastici Quattro entra in una lunga fase di pausa.

I Fantastici Quattro e Silver Surfer è disponibile su Disney+.

FANT4STIC – 2015

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Nel 2015, dieci anni dopo il primo film e otto dal sequel, la 20th Century Fox tentò di rilanciare la Prima Famiglia Marvel. Optò per un approccio più cupo e realistico, in linea con le tendenze cinematografiche del periodo e influenzato dal successo della trilogia di Nolan. Il progetto nacque come reboot completo, senza collegamenti narrativi con i due film precedenti, puntando a rivitalizzare un franchise sull’orlo dell’oblio.

La produzione affidò la regia a Josh Trank, giovane autore emerso nel 2012 con Chronicle, film di supereroi in stile found footage dai toni drammatici e realistici. La scelta di Trank segnalava chiaramente l’intenzione della Fox di dare un’impronta autoriale e originale al progetto. Tuttavia, fin dalla fase di pre-produzione emersero profonde divergenze creative tra il regista e lo studio.

Il film venne sviluppato con un budget stimato intorno ai 120 milioni di dollari, ma fu segnato da una produzione estremamente turbolenta. Numerose riscritture, riprese aggiuntive e tensioni sul set portarono a un risultato finale che, secondo fonti interne, si discostava fortemente dalla visione originaria di Trank. Il regista pubblicò un tweet in cui dichiarava che “una versione molto migliore” del film esisteva prima dell’intervento dello studio.

Il nuovo cast fu composto da attori giovani, alcuni dei quali già noti per ruoli drammatici o acclamati dalla critica. Miles Teller interpretò Mister Fantastic, Kate Mara fu scelta come Donna Invisibile, Michael B. Jordan vestì i panni della Torcia Umana (scelta che suscitò alcune polemiche tra fan più tradizionalisti per via del cambio etnico rispetto al fumetto), Jamie Bell, noto per Billy Elliot e Snowpiercer, interpretò La Cosa, interamente ricreata in CGI. Toby Kebbell interpretò Victor Von Doom, un personaggio modificato rispetto al fumetto: la produzione lo rese un hacker asociale con tendenze anarchiche, anziché un sovrano di Latveria. Durante le prime fasi, gli autori cambiarono il nome in “Victor Domashev”, poi lo ripristinarono in “Von Doom” quando le riprese erano già iniziate.

Fant4stic fu un vero e proprio disastro critico e commerciale. Al box office incassò poco più di 167 milioni di dollari in tutto il mondo, ben al di sotto delle aspettative, segnando un pesante flop per la Fox. Le critiche si concentrarono sulla sceneggiatura poco coesa, sul tono disomogeneo e sull’assenza di sviluppo dei personaggi. Gli autori dedicarono gran parte del film all’origine dei poteri, riducendo lo spazio riservato all’azione vera e propria. Impostarono il climax in una dimensione alternativa chiamata Planet Zero, ma molti lo giudicarono affrettato e visivamente piatto.

Il fallimento del film contribuì indirettamente a cambiare il panorama dei diritti cinematografici Marvel. Nel 2019, la Disney completò l’acquisizione della 20th Century Fox, riottenendo così il controllo completo di personaggi come i Fantastici Quattro, gli X-Men e Deadpool. Il film del 2015 divenne quindi l’ultima incarnazione cinematografica del supergruppo prodotta al di fuori dei Marvel Studios.

Fant4stic è disponibile su Disney+.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia – 2022

Nel film Doctor Strange nel Multiverso della Follia di Sam Raimi, uscito nel 2022, il pubblico ha assistito alla prima apparizione ufficiale di Reed Richards come Mister Fantastic all’interno dell’MCU, seppur in una realtà alternativa. Il personaggio compare infatti come membro degli Illuminati della Terra-838, un gruppo di supereroi formato per gestire le minacce cosmiche e multiversali. Accanto a lui siedono versioni alternative di personaggi noti come Captain Carter, Black Bolt, il Barone Mordo e Charles Xavier.

A interpretare il ruolo è stato John Krasinski, attore e regista noto per la serie tv The Office e A Quiet Place. I fan accolsero con entusiasmo la scelta di Krasinski, che da anni promuovevano come perfetto Reed Richards per l’MCU, trasformando il suo ingresso in un fan-casting divenuto realtà. Nel commento audio del film il regista Sam Raimi ha dichiarato:

“È divertente che Kevin abbia scelto John perché i fan sognavano che fosse lui il Reed Richards perfetto. E siccome si trattava di un universo alternativo, Kevin ha detto: realizziamo quel sogno

La scena in cui Mister Fantastic appare è breve ma d’impatto: gli Illuminati cercano di fermare Wanda Maximoff, ormai del tutto sopraffatta dalla sua versione corrompente Scarlet Witch. Reed non riesce a contrastare la furia di Wanda e viene brutalmente ucciso, smaterializzato molecola per molecola in pochi secondi. Nonostante le sue capacità intellettuali e il suo status di “uomo più intelligente dell’universo”, sottovaluta il pericolo e si espone a una fine fulminea. La scena divide il pubblico: alcuni la considerano una concreta apertura ai Fantastici Quattro nel multiverso Marvel, altri criticano la vulnerabilità del personaggio e la sua scarsa incisività.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia è disponibile su Disney+.

Deadpool & Wolverine – 2024

Nel film Deadpool & Wolverine, il concetto di multiverso Marvel raggiunge livelli mai visti prima, con un’esplorazione irriverente e metatestuale delle continuity passate. Tra le apparizioni più sorprendenti e celebrate c’è quella di Chris Evans nei panni di Johnny Storm, Torcia Umana, ruolo che aveva interpretato nei film Fox del 2005 e 2007.

Questa scelta non è casuale: Evans riappare non come Captain America, ma come la sua prima incarnazione supereroistica, in una sequenza che gioca apertamente con il suo “volto familiare” e con l’idea di identità sovrapposte nel multiverso. Deadpool, convinto di trovarsi davanti a Steve Rogers, si blocca quando Johnny lo sorprende gridando il suo iconico

“Flame on!” / “Fiamma!”

La scena esplode in un momento grottesco e memorabile: Cassandra Nova elimina brutalmente Storm sotto gli occhi increduli degli altri. Questo cameo, conquista il pubblico e si impone come il più riuscito dell’intero film.

Deadpool & Wolverine è disponibile su Disney+.

Thunderbolts* – 2025

Nel sempre più interconnesso Marvel Cinematic Universe, Thunderbolts* è un film atipico: cupo, incentrato su antieroi e figure moralmente ambigue, lontano dalla mitologia classica. Proprio in questo contesto si colloca una delle scene post-credit più attese dai fan: quella che annuncia visivamente l’imminente debutto dei Fantastici Quattro.

Il team dei New Avengers osserva dalle immagini satellitari l’ingresso nell’atmosfera terrestre di un veicolo dalle linee futuristiche, contraddistinto dal celebre logo “4”. Questo dettaglio non lascia spazio a dubbi: si tratta della navetta interdimensionale del gruppo guidato da Reed Richards. Il significato di questa apparizione va ben oltre il semplice teaser. Secondo le teorie più accreditate, il loro arrivo è legato a un’anomalia multiversale o a una minaccia che solo loro possono comprendere. La scelta di introdurli attraverso una scena post-credit, anziché con un’apparizione diretta, rafforza il senso di mitologia che circonda la Prima Famiglia Marvel e prepara il terreno per Fantastici Quattro: Gli Inizi, dove il loro ruolo sarà finalmente al centro della narrazione.

Thunderbolts* è disponibile su Disney+.

Fantastici Quattro: Gli Inizi – 2025

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Nel dicembre 2020, Kevin Feige annunciò per la prima volta il progetto durante l’Investor Day Disney, indicandolo come uno dei capisaldi della nuova era Marvel. In seguito a un periodo di incertezza sulla regia, con Jon Watts inizialmente incaricato e poi passato a Star Wars, la direzione fu assegnata nel 2023 a Matt Shakman. Regista noto per WandaVision, Shakman ha ricevuto l’incarico di ridefinire l’identità visiva e narrativa della Prima Famiglia Marvel, imprimendo una nuova direzione al progetto.

Nel febbraio 2024 Marvel ha annunciato il cast principale:  Pedro Pascal come Mister Fantastic, Vanessa Kirby come Donna Invisibile, Joseph Quinn come La Torcia Umana e Ebon Moss-Bachrach come La Cosa. Gli altri membri del cast sono: Raph Ineson come Galactus e Julia Garner come Silver Surfer (in una versione alternativa femminile di Norrin Radd: Shalla-Bal).

Il film è ambientato in una versione alternativa degli anni ’60. Una realtà sospesa nel tempo o retro-futuristica e non sarà un’origin story tradizionale. L’intento è quello di mostrare i personaggi già attivi come gruppo, pronti a interagire con l’universo Marvel più ampio.

Trovate qui il trailer.

Avengers: Doomsday – 2026

Annunciato nel 2025 come sostituto ufficiale di Avengers: Kang Dynasty, rappresenta una svolta epocale per il Marvel Cinematic Universe. Il titolo nasce da una storyline originale, concepita per il grande schermo, ma influenzata fortemente dai fumetti legati a Victor Von Doom. Il personaggio sarà interpretato da Robert Downey Jr.

Durante la diretta streaming di presentazione del cast, il pubblico ha assistito alla conferma ufficiale della presenza dei Fantastici Quattro nel film. I protagonisti sono stati introdotti come parte integrante del team che affronterà Destino.

Trovate qui l’annuncio del cast.

Avengers: Secret Wars –  2027

Il progetto Avengers: Secret Wars, previsto per il 2027, è senza dubbio l’apice dell’attuale arco narrativo del Multiverso Marvel. Il film è ispirato alla miniserie a fumetti di Jonathan Hickman e Esad Ribić del 2015. Sarà una gigantesca collisione di realtà parallele in cui personaggi di vari universi coesisteranno e combatteranno.

In questo scenario, Reed Richards è destinato ad assumere un ruolo ancora più prominente. Nei fumetti, è lui a confrontarsi direttamente con Destino, creatore del mondo Battleworld in cui tutte le realtà collassano. Se il Dottor Destino, interpretato da Downey Jr., seguirà questa traiettoria narrativa, potremmo assistere a un duello finale tra Richards e Doom.

Una nuova era per la Prima Famiglia Marvel

Dal film mai distribuito del 1994 fino alla scena post-credit di Thunderbolts*, il cammino dei Fantastici Quattro è stato lungo, irregolare, spesso frustrante da seguire. Con il film del 2025 e l’integrazione nei crossover successivi, i Marvel Studios sembrano pronti a restituire spazio e dignità alla Prima Famiglia. Non più comparse isolate o versioni al di fuori della continuità ufficiale: ora assumono il ruolo di pilastri nella mitologia cinematografica della Marvel.

I Fantastici Quattro si preparano finalmente a diventare ciò che sono sempre stati nei fumetti: i pionieri del domani.