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Focus Italia

Il teatro e il professore

“Documentario che rende merito al Centro Diurno di via Montesanto proprio alle spalle di San Pietro in Roma. Leader di questo centro è il cosiddetto ‘professore’, un uomo sui 55 anni con cultura che dispensa saggezza da tutti i pori e in tutti i momenti”.

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Il teatro e  il professore

Documentario che rende merito al Centro Diurno di via Montesanto proprio alle spalle di San Pietro in Roma. Dopo la chiusura dei manicomi, nel 1978, in Italia, ad opera della legge Basaglia 180/78, sembra che strutture efficienti siano presenti nel territorio, e questo di via Montesanto ne è una conferma. Leader di questo centro è il cosiddetto ‘professore’, un uomo sui 55 anni con cultura che dispensa saggezza da tutti i pori e in tutti i momenti.

La telecamera lo riprende spesso in quella definita ‘area fumatori’, dove c’è un via vai di uomini e donne che forse hanno perso un treno per la realtà, non aderendo a comportamenti consensualmente definiti, e in qualche modo vittime di un etichetta che li ha relegati in spazi fisici e mentali limitando la loro libertà di movimento e di pensiero. Oltre al professore altre personalità ‘abitano’ il Centro Diurno usufruendo di attività sperimentali che vanno da esercizi motori fino ad arrivare a veri e propri gruppi di sensibilizzazione e discussione. Tutto questo ad opera di un team di operatori a dir poco speciali, tra cui spicca una coppia di argentini forse ben più estroversi e creativi dei clienti stessi del Centro. Alla domanda fatta al regista, in cui si chiedeva se i vari momenti di espressione del ‘professore’ fossero stati stimolati dal regista, questi ha affermato che pochissime volte è accaduto, forse anche per dare una continuità logica e linguistica per il documentario. In realtà sembrava che il professore fosse un attore ‘nato’ riesce a catturare l’attenzione del pubblico con pochi semplici aforismi, che fanno riflettere, sulla necessità della società di distinguere ciò che sano da ciò che non lo è.

Il film svolge benissimo il compito di documentare ma nello stesso tempo di intrattenere il pubblico, trasformando un argomento ostico e quasi ripugnante come quello della salute mentale, in una considerazione sul vivere di oggi, che di pesante francamente ha solo il fatto di essere talmente labile e incerta che risulta persino difficile difendere questo punto di vista.

Michele Traversa

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