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IN SALA

G.I. Joe 3D – La vendetta

In questo sequel, i G.I. Joe non solo combattono contro i nemici mortali Cobra ma sono costretti a fare i conti con la minaccia rappresentata dal governo che mette in pericolo la loro esistenza.

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Anno: 2013

Nazionalità: USA

Durata: 110′

Genere: Azione/Guerra

Regia: Jon Chu

Distribuzione: Paramount Pictures e Metro-Goldwyn-Mayer,

Uscita: 28/03/2013

In questo sequel, i G.I. Joe non solo combattono contro i mortali nemici di sempre, i Cobra, ma sono costretti a vedersela con la minaccia rappresentata dal loro stesso governo. Azione, suspense, tanta grinta, in una grande battaglia condotta con armi e dispositivi ultra-tecnologici.

Rispetto al primo film (G.I. Joe – La nascita dei Cobra, 2009) la produzione ha nettamente migliorato la qualità degli effetti speciali, con un utilizzo davvero buono del 3D e varie trovate intriganti nelle scene di azione. Tuttavia, la trama presenta troppa carne al fuoco e i combattimenti sono elaborati, quanto fin troppo lunghi. Il “commercialissimo” Jon Chu dirige un calderone che mette insieme elementi sci-fi e spunti tipici delle vicende che narrano della lotta al terrorismo. Proprio in quest’ultimo aspetto troviamo uno dei maggiori limiti del film: una sceneggiatura che non presenta nessun tipo di riflessione sull’ambiente legato al terrorismo internazionale. Questi criminali come si finanziano? Da dove vengono? Che modello di società propongono? Ad esempio, per quanto concerne il cosiddetto Jihad islamico, un osservatore attento non avrà alcuna difficoltà a rispondere a tali domande. Tuttavia, la pellicola in questione si rivela dopo pochi minuti come un bel contenitore vuoto, una pura operazione commerciale, dove non si è fatto neanche il più piccolo sforzo per conferirle dello spessore.

Un sobrio senso critico, accompagnato come dovrebbe sempre essere da una coscienza intellettuale, ci impone comunque di chiarire alcuni aspetti presenti in questo prodotto, i quali vanno oltre i pur spessi confini della Settima Arte. Sarebbe a dire, che ancora una volta dagli Stati Uniti ci viene proposta una storia colma di un irritante americanismo che strizza l’occhio all’utilizzo del deterrente bellico come unica soluzione a qualsiasi problema. Come al solito, film del genere lavorano sulla mente di molti americani, solleticando una certa idea a credersi sempre i padroni del mondo, e per chi non dovesse essere d’accordo con loro, beh, allora son guai! Detto questo, alla fine trattasi di una pellicola che andrebbe presa per quello che è: un prodotto che rientra nel cosiddetto primal enjoyment, con quella sospensione dell’incredulità che certi film di serie B necessariamente richiedono; con la cruciale differenza che ormai la “B” sta solo a indicare i contenuti della storia e non certo i soldi del budget.

Che altro aggiungere? Solo che sembra proprio che le avventure riguardanti i G. I. Joe si confermino come un amalgama poco riuscito di azione esasperata e tecnologia. Trattasi di un film che non annoia questo è vero ma che presenta comunque la perniciosa sussistenza, immancabile in questo tipo di storie, di una mancanza assoluta di qualsivoglia speculazione sulla guerra e le sue conseguenze.

Riccardo Rosati

 

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