fbpx
Connect with us

Festival Cinema Africano, Asia e America Latina

‘El Viento Que Arrasa’ oltre Il limite della fede – FESCAAAL 2024

La ribellione di una figlia, la devozione di un padre. 'El Viento Que Arrasa' è Il nuovo film di Paula Hernández al 33° FESCAAAL

Pubblicato

il

El Viento Que Arrasa FESCAAAL

Sembra la fine del viaggio per il reverendo Pearson, un fanatico predicatore evangelista e sua figlia Leni, quando la loro vecchia auto si ferma improvvisamente in mezzo alle praterie argentine, ma un aiuto insperato porterà i due a vivere un’avventura intensa che instaurerà in Leni il dubbio più grande: in cosa crede davvero?

El Viento Que Arrasa è in concorso nella sezione Finestre Sul Mondo, competizione principale della 33esima edizione del FESCAAAL, il Festival Del Cinema Africano, Asia e America Latina di Milano, in sala dal 3 al 12 maggio 2024 e online, su MYmovies, dal 5 al 12 maggio.

Presentato in anteprima nazionale al FESCAAAL 2024, El Viento Que Arrasa, in inglese, A Ravaging Wind, è il nuovo film di Paula Hernández, regista argentina classe 1969, conosciuta per la prima volta nel 2001 grazie al film Herencia, che ottenne la nomina al 23° festival del cinema di Mosca. El Viento Que Arrasa è tratto dall’omonimo romanzo di Selva Almada, tra le più rinomate scrittrici e poetesse d’Argentina ed è stato presentato in occasione del TIFF, Toronto International Film Festival del 2023.

Tira uno strano vento nella Pampa

El Viento Que Arrasa è una storia on the road ambientata nei paesaggi sconfinati e selvaggi della Pampa argentina. Intrappolata in un destino che non ha scelto, Leni segue il padre, predicatore evangelista esaltato, nella sua missione villaggio per villaggio, tra rituali di esorcismo e lunghi discorsi capaci di scavare nell’animo delle persone. L’incontro casuale con Gringo, un uomo profondamente ateo, e suo figlio Tapioca risveglieranno la coscienza di Leni e il suo desiderio di emancipazione. [FESCAAAL]

Il film vanta la presenza di un cast d’eccezione, a partire da Alfredo Castro, attore cileno feticcio di Pablo Larraín presente in tutte le sue pellicole di maggior successo, da Tony Manero a Post Mortem,  da No – I Giorni dell’Arcobaleno a El Club e Neruda, qui nei panni del carismatico reverendo Pearson, capace di scavare nell’anima delle persone con uno sguardo glaciale e ipnotico, incarnando perfettamente le sensazioni che il film vuole dare.

El viento que arrasa FESCAAAL

Alfredo Castro e Joaquin Acebo, El viento que Arrasa (P. Hernández, 2023) – FESCAAAL

Con lui, Sergi Lopez (Il Labirinto del Fauno), il rude Gringo, Almudena González (Argentina, 1985) nei panni di Leni e Joaquín Acebo, nel ruolo di Tapioca, come la farina. Quest’ultimo attore esordiente, con un’evidente malformazione estetica al viso.

Nel nome del padre

Ci si può perdere in un attimo tra l’afa, il vento e le infinite praterie che caratterizzano la Pampa argentina. La fantasia vola e ogni pensiero, ogni suggestione può insinuarsi nella mente di una persona, diventando un incubo, o può riservare, invece, grandi scoperte. Per il reverendo Pearson e sua figlia Leni, la fede sembra essere l’unica via. Sembra. La loro missione, infatti, è quella di diffondere la parola del Signore, organizzando eventi spirituali e vendendo audiocassette che Leni si preoccupa di recuperare in città. Qui, un giorno, Leni deciderà di comprarne una di musica pop, sancendo la sua scoperta di un mondo consumista e di perdizione, dal quale il padre l’aveva sempre protetta.

Il successivo incontro con Gringo, un uomo burbero e schivo, che vive isolato nella sua officina nascondendo al mondo il figlio, considerato troppo fragile per affrontarne le crudeltà, è il turning point nelle loro vite. Mentre la loro auto sembra non volerne sapere di ripartire, i quattro fanno conoscenza, Leni rivede se stessa in Tapioca, realizzando come, per anni, la vita le sia stata filtrata, contenuta, da un padre ossessivo e ossessionato, mentre Pearson inizia ad agire, notando in quella strana e inquietante realtà, una mancanza di fede da colmare a tutti i costi.

Il filo rosso che connette i personaggi è quindi riconducibile a una visione alterata della vita che, in fasi differenti, porterà ognuno a compiere delle scelte drastiche, mettendo più volte lo spettatore in una posizione di giudice, senza mai, però, assicurarlo su chi sia dalla parte giusta e chi da quella sbagliata.

33° FESCAAAL: Intervista alla direttrice Alessandra Speciale

Quello che non vediamo

Sullo sfondo di una storia fatta di fanatismo religioso e inquietudine costante, El Viento Que Arrasa parla di un padre che vede ancora la propria figlia come un fragile germoglio, quando in realtà, Leni, è un fiore che sta sbocciando e lo farà, spinta dal vento.

Lo rispecchiano i continui e repentini cambi d’umore, suo e dell’intero film, sottolineati spesso e volentieri dal cielo, che da azzurro e soleggiato si tinge di un grigio minaccioso, arrivando poi a scagliare contro i protagonisti una pioggia torrenziale, prima di tornare candido ed estivo. L’interpretazione spirituale di questi continui eventi climatici è un’altra chiave di lettura fondamentale del film e spesso sembra un elemento in grado di muovere i personaggi, che paiono burattini, mossi da qualcosa più in alto di loro, nascosta tra le nuvole.

El Viento Que Arrasa FESCAAAL

Alfredo Castro e Almudena González, El viento que Arrasa (P. Hernández, 2023) – FESCAAAL

Ma non è solo ‘casa e chiesa’. In quell’area grigia tra bene e male, la narrazione si muove controcorrente, portandoci invece tra un proverbiale bianco e uno spaventoso nero. Come in una partita a scacchi, le personalità del reverendo Pearson e di Gringo non sono così diverse. Per quanto opposti negli ideali, entrambi credono saldamente nelle loro convinzioni e tentano invano di proteggere i loro figli da un mondo esterno troppo vasto e colmo di sofferenze per essere vissuto. Muovono le loro pedine specularmente e nulla sembra possa portare ad uno scacco matto.

A livello formale non sempre questi drastici cambi d’umore reggono bene nel film e talvolta è difficile seguire, emotivamente, il saliscendi degli eventi. L’esperienza e il talento di Castro e Lopez sono, però, quanto basta per permettere a El Viento Que Arrasa di presentarsi come un film godibile e divertente, al livello delle precedenti opere di Paula Hernández.

Taxidrivers al 33esimo FESCAAAL

El Viento Que Arrasa è una co-produzione tra Argentina e Uruguay, due industrie che, sempre di più, si stanno proponendo verso un cinema internazionale, capace di spingere la propria cultura e i propri talenti nel panorama occidentale, seguendo le orme di paesi come Brasile e Cile. Il film è prodotto, nello specifico, da Cimarrón, che a questo proposito è una delle realtà più interessanti del continente.

Il Festival del cinema Africano, Asia e America Latina a Milano, è iniziato nella sua  trentatreesima edizione, presso le sale della Cineteca Milano Arlecchino e del Cinema Godard di Fondazione Prada. Dal 3 al 12 maggio 2024 con una fitta programmazione di opere autoriali dei tre continenti attentamente selezionate, la città meneghina si tinge degli splendidi colori, suoni e immagini di queste affascinanti cinematografie.

Scrivere in una rivista di cinema. Il tuo momento é adesso!
Candidati per provare a entrare nel nostro Global Team scrivendo a direzione@taxidrivers.it Oggetto: Candidatura Taxi drivers

El Viento Que Arrasa (A Ravaging Wind)

  • Anno: 2023
  • Durata: 95'
  • Distribuzione: Film Factory Entertainment
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Argentina, Uruguay
  • Regia: Paula Hernández