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‘Nata per te’: un canto libero, di libertà

Delicato, sussurrato, ma anche emotivamente esplosivo, il film di Fabio Mollo commuove e fa riflettere con rabbia su un tema di grande attualità. Disponibile su Sky/NOW TV

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Nata per te prende per mano lo spettatore, anche grazie alle canzoni di Lucio Battisti e Giorgio Campà che scandiscono il film e le emozioni.

Fabio Mollo ci racconta una storia vera che sembra una fiaba moderna, in cui i protagonisti sono un padre, single e gay, e una bambina down, senza martiri e senza retorica, e con tanta dolcezza.

Nata per te: il caso zero di una nuova speranzanata per te recensione

Luca Trapanese (Pierluigi Gigante) è un ragazzo gay che fa l’educatore in un centro per disabili. Lui e il suo compagno Lorenzo (Alessandro Piavani) fanno più volte richiesta al tribunale per l’adozione di un bambino. Secondo la legge italiana, però, nelle adozioni sono prioritarie le coppie eterosessuali. L’unica possibilità sarebbe farsi carico di un bambino “con gravi problematiche”.

Luca viene a sapere di Alba Stellamia, bambina down abbandonata in ospedale e continuamente rifiutata dalle coppie etero intenzionate ad adottare.

Rimasto single dopo la lite con il compagno riguardo alla bambina, Luca incontra l’avvocatessa Teresa Ranieri (Teresa Saponangelo) e le illustra la situazione. Teresa, consapevole delle grandi difficoltà e dei limiti legislativi, comincia a trattare con la giudice Livia Gianfelici (Barbora Bobuľová). All’ennesimo rifiuto di Alba da parte di possibili genitori adottivi, a Luca viene offerto l’affidamento temporaneo della bambina, per un mese.

Dopo aver riflettuto con Teresa in merito alla legislazione vigente in Italia, la giudice decide finalmente di confermare l’adozione di Alba a Luca. Alba Stellamia diventa quindi Alba Trapanese e Luca è il primo uomo gay single ad adottare una bambina in Italia.

Il mio canto libero

nata per te recensione

È sulle note di Lucio Battisti che si chiude questo commovente racconto contemporaneo. Il mio canto libero accompagna uno dei momenti più toccanti del film: viene cantato da Luca a Alba quando cerca di farla dormire.

In un mondo che non ci vuole più

Il mio canto libero sei tu

Il mondo, soprattutto l’Italia, non vuole né Alba né Luca, perché sono “diversi”. E allora il canto di libertà è un mantra che si ripetono e si dedicano a vicenda. Alba è nata per Luca e forse Luca è nato per Alba.

Fabio Mollo sceglie di raccontare una storia spigolosa nella realtà politica odierna. Eppure riesce a farlo senza retorica e senza melodramma. Sono tanti i momenti in cui si piange, ma altrettanti quelli in cui ci si arrabbia. Contro le strutture giuridiche e politiche inadeguate all’accoglienza e all’inclusione, immerse nell’ipocrisia.

“Stiamo cercando una famiglia, composta da due persone: una mamma e un papà” è quello che dice la giudice, ed è quello che sentiamo molto spesso ripetere da alcuni politici. Ma è proprio quell’idea di famiglia che, scontrandosi con la realtà, fallisce e rifiuta Alba. La famiglia allora diventa, ed è, un nucleo fluido di amore puro e incondizionato, senza schemi e senza limiti.

La storia di Luca Trapanese insegna a tutti noi che lottare, senza cieca testardaggine ma con i giusti compromessi, ripaga.

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Nata per te

  • Anno: 2023
  • Durata: 1h 53
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Fabio Mollo