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Festival di Roma

‘ZUCCHERO Sugar Fornaciari’. Un ritratto autentico del grande bluesman

Un viaggio dell’anima che va oltre il ritratto di un musicista di successo arrivando fin dentro i dubbi e le fragilità dell’uomo

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ZUCCHERO Sugar Fornaciari

ZUCCHERO – Sugar Fornaciari è il documentario presentato alla Festa del cinema di Roma.

Diretto da Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano, il documentario racconta Zucchero attraverso le stesse parole dell’artista che si apre alla macchina da presa.
Evento speciale al cinema dal 23 al 25 Ottobre, il documentario è un viaggio dell’anima che va oltre il ritratto di un musicista di successo arrivando fin dentro i dubbi e le fragilità dell’uomo.

Festa del cinema di Roma 


Il documentario è una produzione K+, in collaborazione con Adler Entertainment e Ela Film, ed è distribuito da Adler Entertainment. In collaborazione con Zucchero & Fornaciari Music S.r.l.e Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission.
Compaiono: Bono, Sting, Brian May, Paul Young, Andrea Bocelli, Salmo, Francesco Guccini. Francesco De Gregori, Roberto Baggio, Jack Savoretti, Don Was, Randy Jackson e Corrado Rustici.

Il trailer ufficiale

 La recensione

Tra i titoli più attesi di questa Festa del cinema di Roma, il documentario di Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano è un diario segreto sulla vita artistica di Zucchero.
Nato in Emilia Romagna, a Roncocesi, il piccolo Adelmo da bambino è stato cresciuto dalla nonna Diamante con la quale trascorreva le giornate nella campagna. La sua è un’infanzia semplice, tra Chiesa, scuola e casa, in un luogo genuino e, per questo, da lui ritenuto fantastico. Il particolare rapporto con la nonna, una persona meravigliosa, ha dato al bambino della libertà espressiva che ha garantito in lui umiltà, propria a tanti romagnoli, e per la quale Zucchero le sarà sempre grato.
Roncocesi è stato un nido ma anche il centro in cui la tribolazione interiore del bambino ha trovato espressione nella musica. Zucchero spiega che pur di imparare a suonare uno strumento musicale arrivò a chiedere al Parroco della piccola chiesa di usare l’organo, barattandolo con il servizio di chierichetto nella Messa.

«Io mi sento spirituale» – Zucchero

Nel corso delle quasi due ore di documentario, tanti colleghi lo descrivono come bluesman.
Un cantante e musicista riconoscibile perché unico e, in particolare, Francesco De Gregori ritiene che ciò dipenda dalla tribolazione interiore prima citata. Il cantautore romano afferma che ne ritrova in ogni testo e, perfino, nella stessa vocalità. Francesco Guccini, grande amico di Zucchero, nota che questo patimento accomuna un po’ tutto il popolo romagnolo ed è probabile che sia un punto di forza da non sottovalutare.

ZUCCHERO Sugar Fornaciari

ZUCCHERO – Sugar Fornaciari: un’anima antica

Tornato nei ricordi al doloroso trasferimento a Forte dei Marmi, solo con i genitori, lontano dagli amati nonni e dalla terra, Adelmo continua ad inseguire il sogno della musica provando ad entrare nelle band locali. Questa volta, le band rintracciate saranno troppo piene per lui finché, alla richiesta di un sassofonista, decide di reinventarsi, affittare un sax ed imparare da solo a suonare. Come se l’episodio fosse accaduto pochi giorni fa, Zucchero con lucidità sorride spiegando il metodo utilizzato e il suo passaggio al canto.
La sua esigenza di espressione, mista al coinvolgimento emotivo con la musica ascoltata, lo hanno spinto ad osare ancora, in direzione verso il suo futuro.
Quello di Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano è un ritratto coinvolgente e inaspettato perché, oltre alla ricostruzione del passato artistico, vi è dato ampio spazio a ricordi personali e dolorosi. Il trasferimento a Forte dei Marmi a cui è sopravvissuto grazie a della terra di Roncocesi portata con sé in un vasetto. La nascita del nome Zucchero, attribuitogli da un’insegnante che vedeva in lui dolcezza e sensibilità. Al lungo periodo di depressione.

ZUCCHERO Sugar Fornaciari

«Il palco ha una forza magnetica che mi attira» – Zucchero

Zucchero non ha paura di mostrare anche il lato più doloroso della sua vita, riconoscendolo come fondamentale per il presente. Commovendo e stupendo anche per la sincerità con cui affronta l’argomento, il cantante spiega che la fine del suo matrimonio e il peso del successo lo hanno condotto nell’alienazione più totale. La musica non era più la stessa e anche i tentativi degli amici e colleghi di rialzarlo servivano a poco, Gli anni della depressione, trascorsi in una piccola casa sul mare, hanno però portato alla stesura di brani come Miserere, che gli ha permesso di conoscere Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. 
L’aprirsi così allo spettatore e alla macchina da presa è forse la prova di quello che i suoi colleghi dicono di lui nel corso del documentario. Zucchero è unico e lo è stato anche nell’affrontare il dolore.

Alternando immagini di repertorio, video da concerti più famosi a cui ha partecipato o foto di grandi incontri, ZUCCHERO – Sugar Fornaciari scorre senza mai annoiare e facendo assaporare un po’ di live mediante le esibizioni provenienti dall’ultimo tour mondiale. Gli interventi di artisti come Paul Young e Bocelli sottolineano l’intensità dell’artista e la grande umanità dell’uomo.
Zucchero è riuscito a rialzarsi solo ritornando nella sua Romagna, risporcandosi le mani nella terra e al contatto con la vita dell’amata infanzia. Lì ha dato vita all’intensa Così celeste, ancora oggi brano conosciuto in tutto il mondo, in qui quel tormento finalmente viene esorcizzato e lasciato volare via. La prova che il dolore va vissuto, cullato e infine osservato per ricostruirsi e rinascere di nuovo, come la terra.

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Zucchero-Sugar Fornaciari

  • Anno: 2023
  • Durata: 120'
  • Distribuzione: Adler
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano
  • Data di uscita: 23-October-2023