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IN SALA

‘Bersaglio d’amore- Eismayer’ l’omosessualità e il mondo militare

Arriva in sala il film Gran Premio IWONDERFULL in concorso alla SIC 2022.

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David Wagner, nell’esordio al lungometraggio, decide di affidarsi ad una vicenda realmente accaduta. Bersaglio d’amore Eismayer, ispirato alla vita del sergente maggiore Charles Eismayer e del maggiore Mario Falak, abbraccia la tematica omosessuale nel più maschile e scomodo dei territori: quello militare.

La pellicola, Gran Premio IWONDERFULL in concorso alla SIC 2022. , è in sala dal 21 Settembre distribuita da Minerva Pictures.

Eismayer (l’emotivamente sovraccarico Gerhard Liebmann) è un vice tenente dalla reputazione di psicopatico nell’addestrare le nuove reclute austriache pronte ad arruolarsi nell’esercito. Nel gruppo di allievi a inizio corso c’è Falak (l’empatico Luka Dimić), un giovane omosessuale dichiarato. Il suo temperamento e la sua libertà mentale lo destabilizzano. Il segreto di Eismayer è una condizione interiore esattamente opposta al machismo e all’aggressività che manifesta in pubblico. Da sempre ha una doppia vita (sposato e con un figlio) e da sempre nasconde la propria omosessualità (che regolarmente consuma dentro rapporti occasionali con giovani reclute).

Ma Falak è una porta che improvvisamente spalanca tutto ciò che è stata la sua esistenza: l’attrazione tra i due cresce, inesorabile. Il giovane non ha dubbi e non si pone limiti sulle forme da dare a un rapporto che supera la pura attrazione fisica e sessuale. Eismayer è invece fortemente combattuto: per lui il mondo militare non accetterà mai due uomini innamorati e la possibilità di vivere come una normale coppia eterosessuale.

L’omosessualità da una precisa prospettiva

La specificità della realtà che Eismayer affronta ci rende consapevoli di due situazioni: l’omosessualità in ambito militare è, dal punto di vista professionale, formalmente superato. Che resta, nella sostanza, una condizione da vivere in un’ottica marginale, nel regno di una visione del maschile fortemente retrograda, ancorata a stereotipi espressi in maniera accentuata nella prima parte del film: i diktat, le urla di Eismayer, il concetto di forza che il maschio deve incarnare sempre e comunque. Non si tollera il dolore, la stanchezza. La sensibilità fisica ed emotiva sono assolutamente condannate. Neppure considerate, come possibilità per il maschile.

Eismeyer

David Wagner tratteggia la narrazione mantenendo la distanza da tutti i personaggi che filma. Li osserva attraverso un vetro invisibile che non attraversa mai. La stessa relazione coniugale di Eismayer è eccessivamente fredda, formale. La moglie non ha alcun ruolo se non quello di cassa di risonanza della unilateralità emotiva del marito. Registra i silenzi e i non detti passivamente, rimanendo scioccata da una verità di cui probabilmente non ha mai avuto alcun sospetto.

La prospettiva positiva che Eismayer trasmette nel finale è un punto a suo favore anche nel tratteggiare una tematica, possiamo dirlo, ormai cinematograficamente ‘di moda’. Che ci sia la necessità di recuperare ad una mancanza di considerazione, focalizzazione, esplorazione di un universo (quello omosessuale, queer, gender) è innegabile. Che diventi la sola tematica trasversale nel raccontare e fare cinema, oggi, le toglie tutta quella densità che merita.

David Wagner, dal 2003 nel settore cinematografico,  ha appreso il mestiere sui set di numerose produzioni. Acting coach, regista, sceneggiatore e montatore, ha raggiunto l’attenzione con i suoi cortometraggi all’interno di Festival importanti, aggiudicandosi diversi premi. La sceneggiatura di Eismayer ha vinto lo Script Talent Award 2019.

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Eismayer

  • Anno: 2022
  • Durata: 87'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Austria
  • Regia: David Wagner