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‘Mercoledì’ – Tim Burton tinge Netflix di nero

Netflix si veste di nero per la prima e attesa stagione della "Mercoledì" di Tim Burton. Gotica e inaspettatamente (ma non troppo) super-woman.

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Oggi è un “mercoledì triste” per Netflix, che si veste di nero per celebrare la messa in onda degli otto episodi della prima, attesa stagione di Mercoledì (Wednesday) diretta da Tim Burton e scritta da Alfred Gough Miles Millar. 

Da mesi lo stavamo aspettando. Un binomio che sembrava troppo perfetto per essere vero, il matrimonio dell’anno tra il fiabesco immaginario dark di Burton e l’ammiccante black humour della famiglia gotica nata dalla penna del disegnatore Charles Addams. Una relazione che non poteva fallire.

A impersonare Wednesday, un’ottima Jenna Ortega (You, X: A sexy horror story), a cui Christina Ricci, iconica Mercoledì de La famiglia Addams (1991), passa volentieri il testimone, comparendo inoltre nella serie in un altro ruolo.

Nel cast anche Catherine Zeta Jones, Luis Guzmán, Fred Armisen Gwendoline Christie.

La trama

La macabra e taciturna bambina che si intratteneva con decapitazioni di bambole e tentati omicidi al fratello, è ora cresciuta. Sempre cinica, spettrale, emotivamente defunta. Non esattamente il ritratto dell’allieva perfetta, tant’é che continua a venire espulsa da una scuola dietro l’altra. Finché, finalmente, i genitori non decidono di spedirla a Nevermore, collegio da loro stessi frequentato e residenza ufficiale degli emarginati, degli outsiders. 

Intelligente e perspicace, Mercoledì intuisce immediatamente che attorno a Nevermore aleggia un mistero che riguarda la scuola, la cittadina circostante e forse la sua stessa famiglia. Il pericolo è dietro l’angolo, e nulla potrebbe essere più allettante per la giovane Addams.

Mercoledì, una gotica super-woman

L’operazione compiuta da Burton riesce quasi totalmente. Con la colonna sonora curata dall’immancabile Danny Elfmanl’ambientazione è suggestiva e la varietà eterogenea di personaggi riesce a mescolare molto bene il mondo di Burton con l’universo teen così caro a Netflix. I temi affrontati dalla serie sono quelli cari al regista di Burbank: l’emarginazione, la difesa del diverso, la coerenza alla propria identità nonostante la diffidenza sociale. Il personaggio originale di Mercoledì, interpretato ottimamente dalla Ortega, viene in generale rispettato: estremamente acuta, osservatrice, abile e sarcastica.

Certo, non ci dimentichiamo che Mercoledì è un prodotto targato Netflix. Questo significa anche una protagonista che, nonostante avesse già dalla sua numerose abilità e stranezze, non scampa alla mitologia della “super-woman” contemporanea: eccellente in ogni cosa, sicura, forte, combattente. Non solo, ma Mercoledì è qui dotata di poteri psichici che, per quanto interessanti e funzionali alla trama, fanno un po’ rimpiangere la caratterizzazione precedente. Perché sì, uno dei punti forti degli Addams era quello di essere tenebrosi e singolari senza una spiegazione logica alle spalle. I freaks della Mercoledì di Burton sono invece dotati di poteri speciali, che immancabilmente li separano da tutti gli altri. Apprezziamo la metafora, ma continuiamo a chiederci se non possa aver appiattito un’idea di partenza originale e intrisa di comicità nera.

Wednesday. (L to R) Moosa Mostafa as Eugene Otinger, Jenna Ortega as Wednesday Addams, Naomi j Ogawa as Yoko Tanaka, Joy Sunday as Bianca Barclay in episode 103 of Wednesday. Cr. © 2022

Gli outsiders, firma d’autore di Burton

Nonostante queste piccole osservazioni,  comunque, Mercoledì è una serie oggettivamente ben curata, che ha profondo rispetto del passato nonostante gli immancabili cambiamenti. Tim Burton si appropria di Wednesday come ennesima identificazione del suo essere anticonformista, reietto e incompreso. Dopo una lunga carriera dorata, costellata da personaggi memorabili quali Beetlejuice, Edward mani di forbice, Ed Wood e Vincentnegli ultimi tempi Burton sembrava aver perso la sua verve più arrabbiata e oscura, lasciando sui suoi progetti un’impronta meno marcata.

Con Mercoledì, il nostro regista dark preferito torna finalmente a divertirsi, tra citazioni inaspettate (Edgar Allan Poe, si parla proprio di te) e piccoli assaggi di “effetto nostalgia”, talmente raffinati da non distogliere l’attenzione dalla nuova Wednesday e dal concetto portante della serie: diverso non vuol dire pericoloso.

I mostri sono dappertutto.

Quindi, preparate i popcorn, meglio se con un po’ di cianuro per restare a tema, e sintonizzatevi su Netflix.

Il trailer

 

 

 

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Mercoledì