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MAD PUPPET

Emanuelle nera

Le colonne sonore nel cinema di genere italiano. Rubrica a cura di Fabio Meini

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Emanuelle nera di Bitto Albertini è il film che nel 1975 dà il via al filone degli “Emanuelle” con la bellissima attrice indonesiana Laura Gemser. Lo scopo ovviamente era bissare il successo dell’ “Emmanuelle” francese (occhio al numero di “m”) con Sylvia Kristel. L’Emanuelle nostrana nei vari episodi gira un po’ il mondo, ma soprattutto i paesi esotici. Per questo le musiche di questo filone sono tutte sull’erotico-esotico e tutte di uno stesso autore: Nico Fidenco. Il noto cantautore, poi anche autore di sigle di cartoni animati, compone per Emanuelle nera, ma anche per i successivi episodi, delle musiche molto accattivanti e piacevoli che furono stampate in 33 giri nel 1975 per la Fida Records (LFR2) in Italia a cui seguirono anche stampe in Francia, Olanda e Stati Uniti. In 45 giri invece fu stampata un’edizione tedesca e una italiana.. Tutti i 33 giri contengono 14 tracce, ma nell’edizione in CD del 2009 stampata dalla Beat Records sono state aggiunte molti inediti per un totale di 34 brani per più di un’ora di musica.

Veniamo alle musiche di Fidenco dirette dal M°Giacomo Dell’Orso. Il tema principale è Emanuelle’s theme un bel mix di melodico e tribale che troviamo in diverse variazioni con titolo omonimo. La seconda traccia (prendiamo come riferimento il CD) è Of your body, versione cantata del tema principale, che troviamo con un diverso arrangiamento anche nel 45 giri italiano col titolo Black Emanuelle.Questo brano è cantato dal gruppo di studio Bulldog composto da Mauro Falzoni (chitarra), Celso Valli (tastiere), Paride Sforza (sax), Giorgio Bertolani (basso), Roberto Poli (batteria) e l’inglese Alan Taylor, ex-Casuals, alla voce. Andando avanti troviamo Samba safariun brano in stile Piero Piccioni con coro femminile. I pezzi più interessanti e che caratterizzano maggiormente questo film sono quelli tribali: Black rhythum aggiunge a ritmi tribali il coro e vocalizzi femminili, Wild cry è un brano simile con delle grida al posto dei vocalizzi. Sullo stesso stile sono anche Rhythum againThe rhythum goes on Wild strength. Altri brani ritmati sono Sudden ride che ricorda un po’ le atmosfere tese dei polizieschi e Skin in the wind che su un ritmo di marcia pone una melodia eseguita prima dal sintetizzatore, poi dall’orchestra. Poi troviamo brani più soft come Flute and skin variazione del precedente per flauto, Hawaiian sand melodia soave per chitarra hawaiana e vocalizzi femminili, Unavoidabletema rilassante con sax solista e il pezzo di piano solo Un amore impossibile scritto da Don Powell. Da segnalare infine un bellissimo brano ballabile Thoughtless con un bel sax solista e due variazioni interessanti del tema principale: Emanuelle’s dream una versione funkeggiante e Skin to skin versione più veloce con batteria beat e tema esegoito dal flauto.