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‘Il Signore degli Anelli’: la trilogia di Peter Jackson

Perché la trilogia formata da La Compagnia dell'Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re rimane la saga fantasy migliore della storia del cinema?

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La trilogia de Il Signore degli Anelli firmata da Peter Jackson e tratta dai romanzi di J.R.R.Tolkien, rimane un capolavoro che rasenta la perfezione. È tornata in sala anche quest’estate (nella sua versione cinematografica, più breve della director’s cut), come accade ormai con cadenza annuale. In Italia la distribuzione è di Medusa Film e attualmente trovate i tre film in streaming su Now Tv.  

Composta da La Compagnia dell’Anello (2001), Le Due Torri (2002) e Il Ritorno del Re (2003), la trilogia ha richiesto nel complesso otto anni di lavoro. Ancora oggi è uno dei progetti più ambiziosi della storia del cinema. I tre film sono stati girati contemporaneamente in Nuova  Zelanda e il budget è arrivato a poco meno di 300 milioni di dollari. Per poter realizzare un’opera simile erano necessari un budget e un impegno di questo livello. Più volte i romanzi di Tolkien sono stati portati al cinema, ma per ottenere un risultato che soddisfacesse il livello dei libri, serviva un autore capace di unire la fedeltà al testo originale alla propria libertà creativa. Peter Jackson, oltre a essere un estimatore dei romanzi, ha avuto questa capacità. Ha inoltre fondato appositamente una società di effetti speciali, la Weta Workshop, che è stata fondamentale per le riprese dei tre film.

Con trenta candidature all’Oscar e diciassette vittorie è la trilogia più premiata di sempre. Ha influenzato il cinema mondiale, ma soprattutto plasmato il genere fantasy. L’ultimo capitolo è, con undici statuette, uno dei film più premiati dall’Academy, insieme a Ben Hur (William Wyler) e Titanic (James Cameron).

Gli eventi principali

Non è facile riassumere in poche righe una trama tanto complessa, segnata da numerosi personaggi e vicende, ma tenteremo di raccontare brevemente solo la storia principale.

Frodo Baggins è uno degli hobbit della Contea, piccole creature pacifiche dedite alla cucina e al lavoro nei campi, per le quali l’avventura è cosa insolita. Quando suo zio, Bilbo Baggins, sparisce senza lasciare traccia, l’amico di famiglia e stregone, Gandalf, gli chiede di intraprendere un lungo viaggio per distruggere un oggetto appartenuto per anni a Bilbo. Questo è l’anello del potere, arma dell’oscuro signore Sauron, che può essere eliminato solo se gettato nelle fiamme del lontano Monte Fato. Frodo partirà così per un viaggio pericoloso e imprevedibile, accompagnato da Gandalf, gli hobbit Pipino e Merry, l’elfo Legolas, il nano Gimli e gli uomini Boromir e Aragorn (erede al trono di Gondor). Soprattutto, con lui ci sarà il suo più grande amico e giardiniere: l’hobbit Samvise Gamgee. I due saranno poi guidati dalla curiosa creatura Gollum. 

Il signore degli anelli

Personaggi e interpreti

Frodo è interpretato da Elijah Wood, attore statunitense noto ormai globalmente proprio per il suo ruolo nella trilogia di Peter Jackson. Il rapporto tra Frodo e Sam (interpretato da Sean Astin) è una delle più grandi forme di amicizia mai mostrate sul grande schermo, un amore fraterno che va oltre ogni difficoltà. In più occasioni Frodo dipende da Sam, che risulta essere il vero eroe dei film, leale e disposto a tutto pur di non lasciare solo il suo compagno. 

I loro amici hobbit Merry (Dominic Monaghan) e Pipino (Billy Boyd) sembrano inizialmente solo una spalla comica. I due sono sempre pronti a scherzare e a infilarsi in situazioni scomode, ma nel corso dei tre film diventeranno sempre più maturi e responsabili. Pipino, soprattutto, imparerà a gestire la sua curiosità insaziabile e con Merry porterà un contributo fondamentale alla buona riuscita dell’avventura.

Profondo e esilarante è anche il legame che si crea tra l’elfo Legolas (Orlando Bloom) e il nano Gimli (John Rhys-Davies). Questa insolita coppia di amici va contro la tendenza all’odio naturale tra elfi e nani. 

Aragorn, interpretato splendidamente da Viggo Mortensen in una delle migliori interpretazioni della storia del cinema, è probabilmente il personaggio più affascinante di tutti. Erede al trono del regno di Gondor si allontana in esilio dalla sua terra. Insieme a Gimli e Legolas, suo fedele amico, dovrà unire i popoli liberi della Terra di Mezzo nella guerra contro gli eserciti di Sauron. Manterrà sempre un coraggio e una compostezza esemplari. Indimenticabile anche la sua storia d’amore con l’elfa Arwen (Liv Tyler).

Anche nella scrittura degli antagonisti le sfumature nella caratterizzazione non mancano. Gollum (Andy Serkis) è una creatura dall’apparenza inquietante e perfida, ma la sua storia viene approfondita mostrando una forte drammaticità. È dipendente dal potere dell’anello, che lo porta a fare tutto pur di riaverlo con sé. Questo personaggio ci mostra cosa sarebbe diventato Frodo senza l’aiuto di Sam e senza la sua purezza e bontà. Queste gli hanno permesso di resistere, in parte, all’ipnosi che l’anello provoca su di lui. Anche Saruman (Christopher Lee), stregone potente e corrotto che si inginocchia a Sauron, è l’opposto di Gandalf (Ian McKellen). Egli ha scelto di usare la sua saggezza e il suo potere contro la libertà per la Terra di Mezzo, convinto che l’anello e Sauron non si possano sconfiggere in alcun modo. Ma la sua scelta di schierarsi contro la pace non resterà impunita. 

Il signore degli anelli: cosa rende speciali questi film?

“C’è del buono in questo mondo padron Frodo. È giusto combattere per questo.”

– Samvise Gamgee

Oltre ad essere il frutto di un lavoro immenso tratto da dei romanzi già di per sé di importanza storica, Il Signore degli Anelli è una trilogia cinematografica impeccabile. Tutto è curato nei minimi dettagli: le scenografie, le interpretazioni, gli effetti speciali (a distanza di vent’anni solo alcune inquadrature risultano effettivamente invecchiate). La regia è sempre funzionale alla storia, tra i numerosi primi piani che ci avvicinano ai personaggi e le scene di battaglia, nelle quali Peter Jackson riesce a gestire le masse con maestria. I paesaggi della Nuova Zelanda, terra natale del regista, sono perfetti come ambientazione per la Terra di Mezzo. Il regista ha dovuto sormontare infiniti problemi, dimostrando capacità organizzative impeccabili e una pazienza infinita. A coronare il tutto la colonna sonora di Howard Shore, adatta ad ogni circostanza, soprattutto a rendere l’epicità del viaggio dei protagonisti. 

La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re formano una trilogia che unisce epica e emotività, hanno creato un fandom globale e rilanciato i romanzi di Tolkien, contribuendo a far conoscere questa storia ad adulti e bambini. La storia dei piccoli hobbit, che con discrezione, sacrificio e coraggio salvano la vita di molti, sarà sempre attuale. La trilogia di Peter Jackson ci dà la speranza che il bene trionferà sul male e sulla corruzione, offrendo esempi di valore e amicizia. Non smetteremo mai di averne bisogno. 

Il Signore degli Anelli

  • Durata: 498'
  • Distribuzione: Medusa Film
  • Genere: Fantasy/Avventura
  • Nazionalita: Nuova Zelanda, USA
  • Regia: Peter Jackson