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‘Come per disincanto – E vissero infelici e scontenti’ La conferenza stampa

Si è tenuta via Zoom la conferenza stampa di Come per disincanto - E visseo infelici e scontenti, alla presenza del regista Adam Shankman e dei protagonisti, capitanati da Amy Adams e Patrick Dempsey.

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In attesa dell’arrivo su Disney+, previsto per il 18 novembre 2022, si è tenuta (via Zoom) la conferenza stampa di Come per disincanto – E vissero infelici e scontenti. Presenti all’appello, i protagonisti Amy Adams, Patrick Dempsey, Maya Rudolph, Gabriella Baldacchino e Idina Mendez. Insieme a loro, il regista Adam Shankman, il produttore Barry Josephson e l’autore delle musiche Alan Menken.

Come per disincanto | La conferenza stampa

Un bel clima anima la conferenza stampa di Come per disincanto, come se la magia della storia rimbalzasse di persona in persona. È evidente quanto tutti gli ospiti tengano al progetto, e quanto quest’ultimo abbia permesso loro di tornare sullo schermo, dopo un periodo difficile quale quello della pandemia.

A rompere il ghiaccio ci pensa il produttore, Barry Josephson, che racconta come tutto questo è cominciato. «È stato così bello veder nascere lo script e diventare qualcosa di realmente gioioso. Un musical con la commedia e con la giusta dose di dramma.

Tutto ruotava intorno alla domanda “come sarà la nuova Giselle?”

Ci siamo domandati su come andare avanti con la storia, e fare anche un film nuovo, con un nuovo inizio per il suo personaggio e per gli altri che tutti hanno amato del primo film».

Il regista Adam Shankman rivela invece la sua ammirazione per Amy Adams. «Io volevo lavorare con Amy da così tanto, perché credo che parliamo un linguaggio simile.

Siamo amici, ed entrambi siamo nerd dei musical e della Disney.

E improvvisamente ho pensato, voglio fare un film non con Amy, ma per Amy. E ho pensato che sarebbe stato bellissimo, perché mi ha ispirato così tanto. Ed eccoci qua… Spero davvero che possa piacere a tutti».

Interviene a questo punto il realizzatore delle musiche Alan Menken, al quale spetta il compito di illustrare il suo incredibile lavoro. «Piuttosto che lavorare sui singoli attori, io e Stephen (Schwartz, ndr.) abbiamo scritto per i personaggi e per la storyline. Ed è venuto fuori che gli attori fossero perfetti».

come per disincanto poster

Principesse alla ribalta

Il micorfono passa quindi nelle mani dei protagonisti, a partire da Amy Adams. «Per me era intesessante, perché tutti aspettavano di vedere come fosse diventata Giselle. Sono passati dieci anni da quando l’avevamo lasciata, e già allora aveva vissuto una sorta di evoluzione. Dovevamo mantenere la verità dei suoi sentimenti, senza perdere la sua ingenuità e gioia, che la rendono così speciale.

Perciò ho preso tutto quello che amavo di Giselle nel primo film e mi sono lanciata nell’opportunità di esplorare questa nuova.

Ed è stato un vero piacere, oltre che divertente, rimettere il cast insieme. Siamo stati fortunati che tutti abbiano potuto farlo, e anche di avere nuovi colleghi».

Idina Mendez parla del cambiamento che ha vissuto il suo personaggio. «Sono partita dall’essere una cinica newyorchese a saltare dentro un portale, ed è stato molto divertente. Non una sfida. Dovevo solo trovare l’equilibrio, e con Adam abbiamo discusso su quale tipo di accento fosse il più adatto».

Musica e felicità

Dal canto suo Patrick Dempsey si trova d’accordo sulla questione. «Anche Robert è all’inizio, sta come cercando un equilibrio, tra la vita con un nuovo bambino e l’altra figlia, e il conflitto con la matrigna. Per me è stata una corsa fantastica e mi sono divertito a lavorare su un musical. Inoltre ho potuto anche visitare l’Irlanda.

È stato bello essere in una favola per un po’.

E tutto il processo, trovare la tua voce, lavorare con il coach, imparare i testi e la danza sono stato un’esperienza straordinaria. Qualcosa che non avevo mai fatto prima. E ho veramente apprezzato il talento con le voci e il cantare di Idina, Amy e Maya e di tutti gli altri. Sapete, è una sensazione incredibile quanto canti. All’inizio è un po’ spaventoso, ma era un ambiente sicuro per lavorarci e spero che le persone ne possano godere».

«È stato così divertente guardarti Patrick – si inserisce la Adams – Non ho mai visto un uomo più felice in una tunica, a parte mio marito (ride, ndr.)».

Sogni che diventano realtà

«Ci siamo davvero divertiti – aggiunge Maya Rudolph Anche se avevo avuto già l’opportunità di cantare prima, niente è come questa esperienza. Abbiamo fatto varie prove, sia con la voce che con i passi di danza, e abbiamo lavorato sino al giorno in cui abbiamo girato la canzone.

Ed è stato come un sogno che si realizza. 

Non ci sono parole per esprimerlo. Era il sogno della Maya bambina, essere dentro un musical».

Gabriella Baldacchino è del medesimo parere: «Un sogno che diventa vero è il miglior modo di dirlo. Quando ero piccola, ma anche una volta cresciuta, Come per incanto era il mio film preferito. Perciò, unirmi a tutte queste persone, per me è stato surreale.  Probabilmente la piccola Gabby sarebbe svenuta al solo pensiero.

Tutto ciò ha cambiato completamente la mia vita.

E sono così grata alle musiche scritte da Alan Menken e Stephen Schwartz. Sono cresciuta esibendomi, amavo cantare e i musical, perciò non era nuovo per me. Barry mi ha insegnato così tanto, e lavorare con questo incredibile cast era come una masterclass in recitazione ogni giorno».

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«La prima volta, con Come d’incanto, stavamo facendo un grande salto. Sapevo quanto amavo Giselle e quanto credevo nel suo spirito. Ma non sapevamo cosa avrebbe pensato le persone. Così ricordo quanto fossi spaventata la prima volta che l’ho visto con il pubblico.

come per disincanto

Eravamo a Londra, e durante la prima parte la sala era piuttosto silenziosa. Poi hanno iniziato a capire cosa stavano guardando, e dopo la canzone Happy Working c’è stato un cambio nell’energia. Il pubblico ha iniziato a viaggiare con noi, ed è stata una sensazione travolgente. Mi ha fatto capire che comprendevano cosa stavamo facendo e la purezza di Giselle. È stato un momento meraviglioso e speciale.

Mi sento come se Giselle non mi avesse mai lasciata.

Essendo molto all’inizio della mia carriera, questo film ha significato tanto per me, in tanti modi diversi. Per questo sono così grata di essere tornata a vestire i panni di Giselle in questo momento della mia vita».

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*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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