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IN SALA

Il piacere è tutto mio: la grande Emma Thompson si mette a nudo

Nella arguta e spigliata nuova commedia con la grande Emma Thompson, la diva britannica si conferma una donna straordinaria nel saper mettersi a nudo, non solo metaforicamente, accettando con ironia e naturalezza, e certo meglio di quasi ogni altra coetanea, diva o comunque donna famosa, le inevitabili metamorfosi di un fisico che affronta e sfida la maturità.

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il piacere è tutto mio

Dal 10 novembre è in sala la commedia inglese Il piacere è tutto mio, diretta con polso dalla regista australiana Sophie Hyde, e interpretata da una delle più eclettiche interpreti anglosassoni dell’ultimo ventennio: la splendida e coraggiosa Emma Thompson.

Il film ha fatto la sua prima apparizione nel gennaio del 2022 al Sundance Film Festival del 2022.

Il Piacere è tutto mio. Emma Thompson: riscoprirsi ed accettarsi in un corpo mutato dal tempo

La sessantenne Susan Robinson è una insegnante in pensione, vedova con due figli che, accettata di buon grado la propria vecchiaia, decide che è giunto il momento di provare, per la prima volta nella vita dopo un matrimonio regolare, (ma non proprio scoppiettante dal punto di vista sessuale )l’ebbrezza di un’esperienza amorosa da vivere al solo scopo di trovare il tanto agognato appagamento.

“Ci sono suore là fuori che hanno molta più esperienza di me”

Per questo motivo troviamo la donna, sotto la falsa identità di Nancy Stokes, in una camera d’albergo, mentre fa entrare, un po’ imbarazzata, un bellissimo giovane escort di nome Leo Grande, “affittato” per trascorrere un paio d’ore all’insegna della spensieratezza e di quel piacere di cui, sino ad ora, ha solo sentito parlare.

Nell’incontro, destinato a ripetersi per altre tre sessioni, si alternano momenti di intesa ad altri in cui, a causa di incomprensioni o imbarazzi, le posizioni dei due mutano. Da una parte le ostentazioni alla professionalità e alla perfezione del servizio promesso e reso e dall’altra le titubanze ed insicurezze della donna matura, desiderosa di provare tutto e subito, ma anche ritrosa e pudica. Susan è disposta a giostrarsi in modo bizzarro tra imbarazzi caratteriali e slanci istintivi che le invadono mente e corpo.

Il piacere è tutto mio – una donna alla ricerca del piacere

“Concupiscenza”, questa sconosciuta…

Per la sessantenne professoressa di religione in pensione Susan, la propria vita sessuale è sempre stata all’insegna dell’esercizio di un preciso dovere familiare a cui era impossibile sottrarsi.

La scelta della protagonista di sperimentare un vero approccio amoroso organizzato proprio al fine di provare piacere (e non per scopi meramente “procreativi” come avvenuto in gioventù’ permette alla brillante attrice pluripremiata Emma Thompson, davvero straordinaria e motivo portante di tutta l’operazione, di tornare ad illuminare lo schermo, districandosi tra le pieghe, i timori, le remore e le paure di un personaggio scritto bene ed interpretato in modo magistrale.

In più, la grande interprete, sollecitata da una direzione complice e per nulla propensa a inutili tentativi di depistaggio dettati da eccessiva pudicizia, si offre generosamente ( ancor più in corpo che in anima) a rendere palesi le incongruenze che hanno reso il suo personaggio alla stregua di quello di una donna vinta nei confronti di un destino che l’ha relegata ad uno stadio di apatia e mera  rassegnazione allontanandola dal provare autentici momenti di piacere fisico.

“-Felice che tu sia venuto!

-Felice io che tu sia “venuta””

Il piacere è tutto mio ha saputo anche trovare, come degno contraltare al cospetto della grande mattatrice Thompson, un attore di tutto rispetto  e dalla presenza scenica  magnetica.

Il suo nome è Daryl MacCormak, trentenne irlandese noto soprattutto per la partecipazione a serials come Vikings e La Ruota del tempo.

 

Figlio di una irlandese e di un afroamericano, l’aitante interprete riesce a trasformarsi, senza nemmeno spogliarsi troppo, nel sogno erotico da troppo tempo segregato nel cassetto per la povera e dimessa pensionata.

E i duetti tra i due sono davvero spesso strepitosi, in un gioco al gatto e al topo condotto con sapienza e scrittura felice. Le insicurezze e le titubanze goffe dell’una contro l’atteggiamento disinvolto e professionale dell’altro, lasciano anche spazio ad incalzanti e repentini capovolgimenti, con inversione dei ruoli ed una sagace capacità di sondare i più nascosti sfondi caratteriali che rendono ogni persona un concentrato complesso e meraviglioso di magnifiche incongruenze capaci di vivere in un unico corpo.

La Thompson, diversamente da alcune colleghe coetanee che sono troppo belle per poter invecchiare veramente (Sharon Stone) o troppo complessate per impedire di autodistruggersi con trattamenti estetici che le stravolgono fino a renderle caricature (sto pensando alla triste fine di Madonna), non si nasconde in nulla ed ostenta candidamente nudità e naturalezza nel farsi ammirare ed apprezzare in possesso di un fisico completamente naturale che si adegua al processo inesorabile di invecchiamento non da tutti accettato, specie dopo esser stati belli ed impossibili per anni.

Una delle qualità più spiccate del film è inoltre quella di non trincerarsi dietro inutili censure o falsi pudori, mostrando ciò che deve essere mostrato e chiamando ogni cosa col suo nome, senza necessità di coprire inutili censure con facili espedienti ricorrere a troppi espedienti e senza inutili ammiccamenti che evitino di puntare dritto su argomentazioni quanto meno maliziose.

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Il piacere è tutto mio

  • Anno: 2022
  • Durata: 97
  • Distribuzione: BIM Distribuzione
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Sophie Hyde