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IN SALA

‘Bardo’ la fin troppo falsa cronica di Inarritu

Il film del regista messicano, passato in concorso a Venezia 79, tocca molte (troppe) tematiche e molti aspetti. Al cinema

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bardo inarritu

È tempo anche per Bardo la cronaca falsa di alcune verità di Alejandro G Inarritu di sbarcare in sala.

Con i suoi 174 minuti il film del regista messicano,  dal 16 dicembre anche su Netflix, mette in scena tante tematiche, tante situazioni e tanti scenari. Forse troppi.

Bardo di Inarritu: la sinossi

Silverio Gama è un documentarista messicano, ex conduttore televisivo, che vive la sua vita insieme alla moglie e ai tre figli. Invitato in uno show per presentare la sua ultima opera e anticipare il fatto che verrà insignito con il più prestigioso premio assegnato ai giornalisti, l’uomo ammutolisce e non risponde alle domande del conduttore.

Da quel momento (in realtà anche prima) cominciano a susseguirsi strane situazioni che mescolano continuamente finzione e realtà.

La realtà onirica del regista messicano

Aveva già, in qualche modo, provato a raccontarci la sua particolare visione del mondo Inarritu, ancora prima di Bardo: falsa cronica de unas cuantas verdades. E lo aveva fatto con Birdman. Allo stesso modo aveva provato a raccontare la vita messicana dal suo punto di vista, per esempio, con Amores Perros.

Qui prova a fare un mix tra i due (e non solo) e creare un universo ancora nuovo, ancora alternativo. Ma mettendo fin troppa carna al fuoco.

Il sogno e la realtà diventano un insieme unico, dove uno va a intersecarsi e a interferire con l’altro, sia visivamente che consequenzialmente. I personaggi, in particolare il protagonista, ma anche lo spettatore sono costretti ad aggrapparsi a dei punti di riferimento per non cadere nella trappola della finzione. Aiutato da un valido comparto tecnico, Inarritu con il suo Bardo spazia in continuazione tra un luogo e un altro, tra un tempo e un altro.

bardo inarritu

Le tematiche di Bardo di Inarritu

Dal contrasto tra vita e morte, al rapporto familiare e generazionale, passando per la visione del mondo e del cinema. Sono solo alcuni dei temi affrontati dal film in questione. Silverio non è solo un documentarista, ma è, in certi frangenti, alter ego del regista stesso. Quando parla delle sue opere e soprattutto del suo approccio a esse. Ma anche del modo in cui vengono recepite e comprese dal pubblico. In tutti questi momenti è Inarritu a parlare. Si mostra al suo pubblico attraverso un film nel film. Un film nel quale è molto facile smarrirsi.

Qual è il destino di ognuno di noi?

Il mio fallimento più grande è stato il successo.

Un cerchio che si chiude. Sembra dirci questo Inarritu con Bardo: falsa cronica de unas cuantas verdades. La vita di Silverio è la vita di ognuno di noi. Perché è tutto realtà e finzione. Tutto si mescola, in un modo o in un altro. Bisogna solo bilanciare i vari elementi.

Un po’ come in questo film: bisogna solo trovare il giusto equilibrio.

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Bardo: falsa cronica de unas cuantas verdades

  • Anno: 2022
  • Durata: 174'
  • Distribuzione: Netflix
  • Nazionalita: Messico
  • Regia: Alejandro G. Inarritu
  • Data di uscita: 16-December-2022