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Prime Video Film

Tredici vite Thirteen Lives la recensione del film

Dal 5 agosto su Amazon Prime Video. Ron Howard, Viggo Mortensen, Colin Farrell

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Dal 5 agosto è disponibile su Amazon Prime Video il nuovo film di Ron Howard, Thirteen Lives, ricostruzione fittizia dell’incidente nella grotta di Tham Luang, nella provincia settentrionale thailandese di Chiang Rai, fra il 23 giugno e il 10 luglio del 2018.

Quando undici ragazzi fra gli 11 e 17 anni e il loro allenatore di 25 rimasero intrappolati a causa delle piogge monsoniche soccorritori da molti paesi si mobilitarono per salvarli. In particolare, due volontari inglesi che col loro impegno giocarono un ruolo fondamentale nel salvataggio dei ragazzi.

Un film meno avvincente di quanto vorrebbe

Nonostante l’ampia disponibilità di mezzi e l’indubbia efficacia dell’apporto della troupe, specie nella ricostruzione della grotta ad opera della scenografa Molly Hughes e nelle riprese subacquee del direttore della fotografia Sayombhu Mukdeeprom– insieme ad una cura particolare per il sonoro che conferiscono all’opera un notevole realismo-, Thirteen Lives si rivela molto meno avvincente ed emozionante di quanto vorrebbe.

Inoltre, il film sconta il ritardo di trattare il medesimo soggetto dopo i precedenti. Quelli dell’anglothailandese The Cave- Acqua alla gola (2019) di Tom Waller e del documentario The Rescue- Il salvataggio dei ragazzi (2021) di Jimmy Chin ed Elizabeth Chai Vasarheliy (dove i due sommozzatori inglesi hanno rigirato le scene del ritrovamento del gruppo di giovani rimasto imprigionato). Entrambi già vincitori di numerosi riconoscimenti internazionali. E quindi di apparire scontato, almeno per quanto riguarda il soggetto, al pubblico che già conosce le due opere sopra menzionate.

Pur potendo contare, come si accennava, su di un’ottima scenografia e illuminazione- i veri punti di forza dell’opera-, il film non sa sfruttare il realismo di quella ricostruzione per creare un ambiente davvero credibile. Spesso sovrinprimendo all’inquadratura mappe digitale che si vorrebbero esplicative, mentre sortiscono l’effetto d’inficiare e depotenziare il coinvolgimento e la tensione narrativa.

Quella stessa tensione e quello stesso coinvolgimento vengono inoltre ulteriormente indeboliti dal frequente uso del montaggio alternato fra l’esterno e l’interno della grotta allagata. Una risorsa del linguaggio cinematografia di cui il regista e il montatore James Wilcox abusano e che si rivela qui controproducente, proprio perché, spezzando di continuo il ritmo del racconto filmico, si disorienta e distrae lo spettatore.

tredici vite

Tredici vite Assenza dell’elemento sorpresa

La sceneggiatura di William Nicholson, pur tratteggiando due protagonisti sfaccettati e a tutto tondo, ben resi da Viggo Mortensen e Colin Farrell, che- istruiti dai due sommozzatori che ritrovarono i ragazzi-, interpretano in prima persona le sequenze subacquee senza l’ausilio di controfigure non viene opportunamente valorizzata nel suo potenziale drammatico dalla scelte di regia e di montaggio che minano alla base la riuscita complessiva dell’opera. Inoltre, neppure il copione evita- specie nei dialoghi-, di rivelare e anticipare troppo, privando lo spettatore della sorpresa, riducendo così la tensione drammatica.

In ossequio al “politicamente corretto” (ci si passi l’abusata ma purtroppo diffusa espressione) ormai imperante in America e non solo, il regista e i produttori si premurano per tutta la non indifferente durata del film di mostrare come, non solo le autorità, ma anche la popolazione locale si prodighi in ogni modo per salvare i ragazzi prigionieri nella grotta.

In modo nemmeno troppo implicito, Howard sembra voler chiarire allo spettatore che  gli occidentali (essenzialmente anglosassoni), e i thailandesi sono disposti a qualunque sforzo e sacrificio pur di aiutare i giovani bloccati nelle gallerie invase dall’incessante e battente pioggia monsonica.

Anche se poi, a ben guardare, quelli che secondo il titolo dovrebbero essere i veri protagonisti- ovvero i ragazzi la cui vita è in pericolo-, hanno uno spazio sulla scena molto limitato, come i civili e le autorità locali: in primo piano, s’accampano e si stagliano, assumendo una statura eroica, i due protagonisti, ovviamente occidentali e in particolare inglesi.

Il film si rivela dunque in ultima analisi come un’opera non riuscita, incapace di coinvolgere e appassionare lo spettatore, priva di una tensione narrativa che sappia reggere l’eccessiva durata di quasi due ore e mezzo.

Prime Video agosto 2022: tutte le novità

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Thirteen Lives

  • Anno: 2022
  • Durata: 147'
  • Distribuzione: Amazon Prime Video
  • Genere: Drammatico, azione
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Ron Howard
  • Data di uscita: 05-August-2022