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‘Moonfall’, Roland Emmerich rifà Emmerich

Mega spettacolo che unisce la fantascienza al Disaster Movie, funzionale solo negli effetti

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Moonfall Roland Emmerich

Uscito in sala con 01 Distribution, Moonfall (2021) di Roland Emmerich, il mega kolossal (circa 140 milioni di dollari di budget) che coniuga la classica fantascienza al puro Disaster Movie, è su Sky e Prime tv.

La mole di soldi investita nel progetto si palpa tutta, confermando come il regista tedesco, trapiantato negli Stati Uniti dall’inizio degli anni Novanta, sia un abile confezionatore di questi mastodontici prodotti spettacolari. Ma Moonfall si rivela una pellicola fitta di déjà vu, tanto del cinema di Roland Emmerich quanto di altri film similari. Con una sintesi lapidaria: Emmerich rifà Emmerich.

MOONFALL ROLAND EMMERICH

MOONFALL, Roland Emmerich, 2020/2021

Moonfall – La trama

Il mondo si trova a un passo dell’annientamento totale quando una misteriosa forza sposta l’asse della luna, mandandola in rotta di collisione con la Terra. Per scongiurare questa imminente catastrofe, su uno scassato shuttle partono alla volta della luna gli astronauti Jo Fowler (Halle Berry) e Brian Harper (Patrick Wilson), accompagnati dallo strambo complottista K.C. Houseman (John Bradley). Giunti sul satellite, faranno una scoperta eccezionale.

Moonfall Roland Emmerich

Moonfall, come (ri)cade nel cinema di Emmerich?

La luna era già apparsa nella filmografia di Emmerich: Moon 44 – Attacco alla fortezza (Moon 44, 1990). Fu l’ultima pellicola che il regista girò nella natia Germania, un Sfi Fi con una struttura da B movie e con attori validi ma in disarmo (Michael Paré e Malcom McDowell). Già questa “piccola” e lontana pellicola mostrava la fascinazione che il regista aveva per le visionarie produzioni hollywoodiane. Gli interni claustrofobici e metallici rievocano quelli di Alien (1979) di Ridley Scott, e l’ambientazione lunare Atmosfera zero (Outland, 1982) di Peter Hyams, con Sean Connery.

Ma anche Independence Day (1996), una delle pietre miliari dei blockbuster targati anni Novanta, era molto debitrice della fantascienza degli anni Cinquanta hollywoodiana. Emmerich, perciò, andrebbe considerato come un rimodellatore di schemi già ideati e sfruttati. Quello che lo differenzia dagli altri, però, è il fatto di essere un abile artigiano che riarrangia la materia, come si può facilmente evincere dalla spettacolarità delle sue pellicole e dagli stratosferici incassi di molti suoi film.

Inoltre, rispetto a Steven Spielberg o George Lucas, Emmerich non tenta nessuna stratificazione nel tessuto della trama, con rimandi polemici – e politici – alla realtà sociale; sforna semplicemente mastodontici film per emozionare e sorprendere il pubblico.

Moonfall di Roland Emmerich

Moonfall recupera schemi già utilizzati

Moonfall si inserisce perfettamente in questo suo solco, e recupera tutti quegli schemi – e astuzie – che aveva precedentemente sfruttato, e avevano utilizzato i suoi predecessori. Anzi, si potrebbe anche considerare come una sintesi dei due generi che gli hanno dato gloria cinematografica: la fantascienza e il film catastrofico.

Purtroppo, tolta la corposa patina effettistica, nessuno dei due elementi funziona a dovere. L’aspetto catastrofico è una riproposizione di quanto già mostrato nei “classici” The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo (The Day After Tomorrow, 2004) e in 2012 (2009). In Moonfall ci sono le medesime sciagure che si abbattono sulla terra (in questo caso soltanto negli Stati Uniti), e il solito variegato gruppo di figure umane, equamente diviso tra buoni e cattivi e giovani e vecchi, che sintetizzano i caratteri umani durante un avvenimento del genere. Per inciso, c’è anche l’usuale esercito guerrafondaio.

La componente fantascientifica, che scorre in parallelo, ripropone ugualmente aspetti già visti e vissuti dagli spettatori amanti del genere. Si possono ravvisare, in alcune soluzioni narrative, somiglianze con Armageddon – Giudizio finale (Armageddon, 1998) di Michael Bay e  il colto Solaris (Солярис Soljaris, 1972) di Andrej Tarkovkij (filtrato da Soderbergh). Mentre nel vivo del racconto, pare di rivedere scenograficamente Prometheus (2012) di Ridley Scott.

Moonfall Roland Emmerich

Sceneggiatura

La mancata completa riuscita di Moonfall, comunque, non è imputabile al solo Emmerich, che ci mette il mestiere decennale, ma agli altri due sceneggiatori, Harald Kloser e Spencer Cohen, che riciclano parte del materiale – riverniciandolo – da loro prodotto precedentemente. Il primo, anche compositore, è uno “stretto” collaboratore dei copioni di Emmerich dal 2011, avendo co-firmato, ad esempio, il già citato 2012 e Independence Day – Rigenerazione (Independence Day: Resurgence, 2016). Cohen, invece, si era distinto con il soggetto di Extintcion (2018) di Ben Young, film di fantascienza con alieni cattivi.

Pertanto Moonfall (ri)cade nella filmografia di Emmerich come un tentativo di recuperare quello spazio perso ai botteghini, dopo che alcune sue ultime pellicole non sempre si erano segnalate come megagalattici incassi, tra cui lo sfortunato e personale Stonewall (2015)

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Moonfall

  • Anno: 2022
  • Durata: 130
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Fantascienza Disaster Movie
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: Roland Emmerich
  • Data di uscita: 17-March-2022