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On The Road Film Festival 8. A Roma dal 26 Marzo al 10 Aprile 2022

Torna nella capitale il festival indipendente, dedicato al cinema di viaggio, errante e di frontiera.

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On The Road Film Festival 8

Cine Detour. Dal 26 Marzo al 10 Aprile 2022

Torna finalmente in presenza l’On The Road Film Festival. Anche l’ottava edizione, completamente autoprodotta, è pronta per proporre un ampio sguardo sui nuovi orizzonti di cinema indipendente internazionale. Un appuntamento dedicato alla “Via della resistenza pacifica” con l’augurio di esorcizzare e scongiurare i venti di guerra che hanno di recente sconvolto l’Europa. La rassegna si svolgerà a Roma presso il Cine Detour, nel cuore del Rione Monti, dal 26 Marzo al 10 Aprile 2022.

Tre weekend consecutivi per guidare il pubblico in un viaggio alla scoperta di nuovi mondi. In programma anteprime europee e nazionali, eventi speciali con autori in sala, presentazioni e proiezioni di film fuori concorso.

Si prospettano dunque 9 lungometraggi e 9 cortometraggi selezionati tra oltre 200 proposte provenienti da 40 paesi nel mondo.

Due le sezioni competitive: The Road, lungometraggi, mediometraggi, fiction e documentari e ShortCuts, dedicata al cortometraggio.

In concorso una selezione di lungometraggi internazionali

In gara per i lunghi Ailleurs partout di Isabelle Ingold e Vivienne Perelmute, un film belga sperimentale che cerca di unire storie di viaggio e di immigrazione attraverso riprese non convenzionali.

Il coreano Wasteland di Misong Jin, in cui vedremo la fuga disperata di due amanti che aspettano un bambino. Ambientato in una landa desolata e post apocalittica, il tentativo di raggiungere un elicottero di soccorso assume contorni surreali e inquietanti.

In Why does the sea laugh? della francese Aude Fourel, la ricerca delle proprie radici diventa l’occasione per testimoniare la memoria e i canti della rivoluzione algerina.

Da Singapore arriva il visionario Thiong Bahru Social Club di Tan Bee Thiam. Qui il tentativo di creare abitanti felici in una comunità artificiale offrirà uno spunto di riflessione sociale sul senso profondo delle relazioni umane.

In Kalashikov Society di Christophe Karabache ci confronteremo con un Libano sull’orlo del baratro. Testimonianza di vite gravose, sopportazione e rabbia nel ricordo malinconico di una quotidianità svanita.

Dalla Francia la storia di Eva Voudrait di Lisa Diaz. Un viaggio femminile in un delicato equilibrio fra desiderio di maternità e il tentativo di liberarsi dal conformismo borghese.

Il documentario italiano Koi di Lorenzo Squarcia ci mostra due persone dal carattere opposto che condividono lo stesso scopo: ritrovare le vittime dello Tsunami avvenuto in Giappone nel 2011 e tener vivo il ricordo dei dispersi del celebre e terribile disastro di Fukushima.

Nel docufilm La Carovana Bianca una famiglia circense si racconta nel progetto di Artemide Alfieri ed Angelo Cretella. La pausa forzata degli artisti durante la pandemia ed il futuro sempre incerto di un’attività antica e spesso difficile. Quando riparte il circo?

Ancora dal Belgio presentiamo Le Cadeau di Myriam Vam Imschoot. Storie di desiderio, migrazione e rivolta risuonano in un’affermazione collettiva e poetica sulla solidarietà femminile.

Corti innovativi, fra indie e sperimentazione on the road

Per la sezione dei corti troveremo invece il francese L’Essence di Baptiste Chabot. Una vicenda toccante sul tempo che passa, il perdono e la passione per le due ruote. Forse l’amore per il viaggio potrà riconciliare le persone dopo vecchi rancori.

Un percorso oltre i limiti dell’immaginazione è quanto ci propone Too Big Drawing del bielorusso Henadzi Buto. Una breve ed originale esperienza nel tentativo di superare le convenzioni logiche e visive.

Musica, videoart e grafica da videogioco sono invece gli ingredienti del polacco Bass Rally. L’originale e divertente progetto del musicista performer Bartsik.

C’è poi Acknowledgements di Arvid Eriksson, direttamente dalla Nuova Zelanda. Un momento di astrazione sul lavoro è l’occasione per un evadere dalla realtà in modo intenso e fantasioso.

In Piano, dell’italiano Lorenzo Vitrone, seguiamo le vicende di un ragazzo disabile. Messo alla prova da un imprevisto, scopre un’inaspettata forza nel superare barriere e difficoltà. Un corto fra denuncia sociale e suggestione.

Photographing NY di Cesare Bedogne, dall’Italia, è un elegante immersione nella fotografia urbana fra sperimentalismo e realismo visivo.

Arriva invece dal Canada Homo Mobilis di Nikola Miloradovic, che testimonia la claustrofobica vita in auto riflettendo sull’isolamento personale, che è andato aumentando durante la pandemia.

Feeling Through di Doug Roland, made in U.S.A. e candidato agli Oscar come miglior cortometraggio, è una sconvolgente vicenda che apre gli occhi sul tema del pregiudizio. Una notte fuori dagli schemi per il primo progetto con protagonista un attore sordo-cieco.

Infine, il corto The Van del francese Erenik Bequiri. Una storia dal crudo realismo racconta gli sforzi di un ragazzo che lotta per migliorare la sua vita ma deve fare i conti con la realtà delle scommesse su un ring davvero insolito.

Eventi speciali fuori concorso

A inaugurare l’apertura del festival, Sabato 26 Marzo, il docufilm Osannaples di Deborah Farina. Il progetto ripercorre l’evoluzione del prog-rock raccontando la storia degli Osanna, gruppo partenopeo fondato da Lino Vairetti. Un focus sulla scena musicale ricco di contributi inediti.

Domenica 27 Marzo, in programma fuori concorso la sonorizzazione di L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov. Il chitarrista e compositore elettronico romano, Adriano Lanzi, eseguirà dal vivo la colonna sonora di questo film del 1929, considerato un classico. Il regista è infatti da annoverarsi fra i maggiori esponenti dell’avanguardia sovietica, sperimentatore in grado di stravolgere le convenzioni dell’epoca con una pellicola di grande impatto visivo.

Il pubblico dell’ On The Road Film Festival avrà così una grande occasione per avvicinarsi al cinema indipendente e confrontarsi con le tematiche affrontate da registi emergenti ed autori poco conosciuti.

Per maggiori informazioni sugli orari delle proiezioni si prega di consultare il programma aggiornato.

 

TaxiDrivers vi aspetta al festival!

 

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