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FUTURE FILM FESTIVAL

Future Film Festival 2021: ‘The Crossing’ (La Traversée)

Crossing di racconta la storia di una fuga verso la libertà, utilizzando i tratti delicati del disegno e della pittura

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L’opera prima della disegnatrice e regista francese Florence Miaihle, The crossing (La Traversée), in concorso nella sezione Lungometraggi alla XXI edizione del Future Film Festival, dipinge con tratti delicati eppur incisivi la ‘storia delle storie’ di tutti coloro che sono costretti a fuggire dalla propria terra per raggiungere il Paese della libertà.

La storia

Kyona e Adriel, fratello e sorella, vivono nella bucolica Novi Varna con la famiglia; perseguitati da soldati senza identità, costretti a fuggire insieme a quasi tutto il villaggio, si mettono in viaggio con mamma, papà e gli altri fratelli più piccoli per raggiungere la lontana Arcata, dove li aspetta lo zio. Separati sul treno dai loro familiari, Kyona e Adriel intraprenderanno da soli il lungo viaggio verso la libertà, incontrando sul cammino personaggi diversi per etnia ed intenzioni, ma quasi tutti intrinsecamente ambigui, e costretti a venir a patti con una realtà difficile che non lascia scampo.

Dedicato alla nonna

La dedica finale alla Nonna, “che, un giorno del 1905, lasciò Odessa con i suoi dieci figli, per sfuggire ai pogrom”, non imbriglia però la storia in canoni precisi. Se la regista, figlia di partigiani francesi durante il nazismo e con antenati ebrei polacchi russi, ha attinto in parte alla storia personale, in The Crossing i luoghi descritti restano indefiniti, a simboleggiare le diverse epopee di “tutti coloro che un giorno o l’altro lasciano il loro paese sperando di trovare un futuro migliore altrove”.

Giovani migranti alla ricerca del futuro

Il tema delle migrazioni forzate, come quello di giovani che diventano adulti durante il loro viaggio verso la Vita, è sempre attuale e non nuovo nelle trasposizioni cinematografiche. Il merito indiscusso della regista Miaihle è quello di aver reso quello che è un tema spinoso ed ostico fruibile ad un pubblico più ampio, grazie ai sapienti tratti delicati del disegno e della pittura.

The Crossing è infatti realizzato con la tecnica della pittura animata che dona alle immagini la bellezza di un quadro in movimento, mentre la storia, sceneggiata a quattro mani con Marie Desplechin, assume i contorni di una fiaba moderna, dura nella sua realtà ma al tempo stessa poetica nella sua narrazione.

Suggestiva, in tal senso, la scelta di dare alla giovane protagonista Kyona uno sketch book, un taccuino su cui la ragazza, che ama disegnare, fissa i ricordi e gli incontri. Volti amici che rimarranno nella sua memoria e che ella aspetta un giorno bussare alla sua porta. Un dipinto nel dipinto che dona profondità e quasi tridimensionalità ai personaggi del racconto.

In cammino tra realtà, mito e fiaba

Kyona ed Adriel incontreranno sul loro cammino ogni sorta di umanità e disumanità. Derubati prima e poi salvati dai bambini di strada che sopravvivono grazie ai furti, impareranno presto il dolore di lasciar andare il passato (“tutto ciò che è successo prima, dimenticalo. Prima, è la morte”) per vivere il presente e scrivere il proprio futuro.

Rapiti poi da Jon, subdolo trafficante di esseri umani in combutta con le autorità, imbarcati  per essere portati di là del fiume, venduti a una coppia di ricchi che li rinchiude in una gabbia dorata privandoli finanche dell’identità, i due fratelli si allontanano, reagendo diversamente alla realtà, per riavvicinarsi, quando la lontananza empatica rischia di diventare separazione reale.

Di nuovo in fuga, separati dalla tempesta, passeranno un inverno diviso, ognuno con il proprio percorso di crescita. Sola con una vecchia strega nel bosco Kyona (ecco che torna il mito della favola, da Hansel e Gretel che si imbattono nella casetta di marzapane a Cappuccetto Rosso che incontra il lupo, ma qui lupo e strega assumono contorni salvifici); nella rumorosa e colorata magia del circo Adriel (una compagnia variegata che accoglie i fuggitivi per portarli oltre il confine). Si ritroveranno in primavera, affidandosi entrambi alla nuova ‘famiglia precaria’ di saltimbanchi per continuare il viaggio.

Costretti nuovamente a fuggire dall’incombente Jon, lasciano le pericolose strade come gli Hobbit in fuga dai Nazgul all’inizio del Signore degli Anelli per nascondersi tra le montagne. Catturati ancora, conosceranno la durezza dei campi di detenzione, dove ritroveranno vecchi e nuovi amici, ricostruendo ancora una transitoria famiglia, fino all’ultimo atto: la fuga drammatica oltre l’estremo confine, verso la libertà.

L’epopea del viaggio

Nel loro viaggio, Kyona ed Adriel ci mostrano tutte le sfaccettature dell’epopea dei migranti in fuga; le persecuzioni, i soldati spietati, gli incontri salvifici e quelli minacciosi, in un susseguirsi di emozioni contrastanti: dalla paura alla speranza, dalla rassegnazione alla disperazione, dalla forza del legame familiare alla profonda mancanza di una famiglia, mentre, come in tutti i racconti di formazione, gradualmente perdono la loro innocenza diventando adulti.

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The Crossing (The Traversée)

  • Anno: 2021
  • Durata: 84'
  • Genere: Animazione
  • Nazionalita: Francia, Germania, Repubblica Ceca
  • Regia: Florence Miaihle