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Loki: la recensione della nuova serie Marvel con Tom Hiddleston

il dio dell'inganno sfugge nel passato grazie al Tesseract, ma interviene la TVA: ecco la sorprendente nuova serie Marvel

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Dal 9 giugno è disponibile su Disney Plus Loki, l’attesissima nuova serie targata Marvel sul Dio dell’Inganno, amatissimo e già protagonista di diverse storie nei film degli Avengers.

La Fase Quattro

Posticipata, poi anticipata di qualche giorno, la serie Loki fa parte della Fase Quattro del progetto che i Marvel Studios stanno portando avanti dal 2010 ed iniziato con il film Iron Man di John Favreau. Una fase dagli inizi travagliati, con un film (Black Widow) più volte annunciato e poi rinviato, e alla fine disponibile dal 9 luglio in streaming e nelle sale cinematografiche, a causa dello stop forzato dovuto alla pandemia per il Covid19.

Una Fase Quattro che invece si sta rivelando un successo senza precedenti, e che ha portato in barca le serie tv (da WandaVision a Falcon & The Winter Soldier, fino a M.O.D.O.K., targata Hulu e disponibile nella sezione Star sempre su Disney Plus): show impeccabili, curatissimi, stratificati nei significati e belli da vedere, appassionanti, ricchi di mistero ed enigmi ma soprattutto legati all’attualità politica e sociale.

Nei fumetti, Loki ha una storia lunga e a dir poco contorta: specialmente dopo il boom dovuto all’interpretazione vincente di Tom Hiddleston, il personaggio ha avuto diverse riletture e declinazioni, arrivando a diventare anche un bambino e una donna, a conferma della sua natura gender fluid che è però insita in lui fin dalle sue origini letterarie-mitologiche, natura “ufficializzata” in un fotogramma della serie dove viene “schedato” dalla TVA.

Qui la nostra analisi approfondita del Loki a fumetti.

Carta fatta carne

Questa è solo la punta dell’iceberg, la storia narrata per sommi capi di uno dei personaggi più affascinanti e sfaccettati dell’universo Marvel Comics: impossibile ovviamente che fosse riportato così com’era nell’MCU, così come era inevitabile che una versione di Loki fosse presente nei film dei Marvel Studios. Urgeva quindi una semplificazione.

Innegabilmente, il Loki dell’MCU deve molto al suo interprete, Tom Hiddleston: che fisicamente richiama la versione più giovane del villain, ma che ha innescato una sorta di reboot anche nelle pagine a fumetti, dove il personaggio si sta avvicinando sempre più alla sua fisionomia, tanto che Loki è l’unico personaggio dell’MCU ad aver ispirato i cambiamenti nella sua parte cartacea.

Loki fa la sua apparizione su grande schermo nel film Thor del 2011: con questo ruolo, Hiddelston ha vinto l’Empire Awards per il miglior debutto dell’anno. Nella storia, diretta da Kenneth Branagh, Loki sale al trono di Asgard e idea un piano per evitare un’imminente guerra. Le sue macchinazioni prevedono anche salvare il padre Odino da una trappola ideata da lui stesso e nello stesso tempo tenere lontano il fratello Thor per evitare che scopra qualcosa.

Ma tutto va male, perchè il dio del tuono torna su Asgard e perché Odino scopre tutto e il figliastro comprende che non sarà mai amato come vorrebbe e come avrebbe bisogno.

Grazie ad un film non perfettamente riuscito, il Loki di Hiddleston acquista una profondità che non sempre, nei fumetti gli autori riescono a conferirgli, proprio grazie a questa caratterizzazione tragica giocata però sull’ironia. Infatti, sconfitto, Loki sembra gettarsi nel vuoto, ma in realtà è un altro die suoi inganni:  in realtà, rivediamo il personaggio in un laboratorio Shield mentre controlla la mente dello scienziato Erik Selvig.

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La successiva apparizione è nel blockbuster Avengers, del 2012, dove si allea con Thanos e intanto tenta di approfittare della guerra della Terra con l’esercito di alieni Chitauri: nel film, esattamente come nei fumetti nel lontano Avengers #1 del 1963, la minaccia di Loki porta gli eroi a formare la squadra degli Avengers.

Sarà ovviamente sconfitto, ma solo per tornare ad allearsi temporaneamente sempre con Thor contro l’elfo oscuro Malekith (Thor: The Dark World, 2013) e per essere alla fine nuovamente creduto morto, ma in realtà questa volta sostituendosi con Odino prendendone le sembianze.

Sarà ancora una volta Thor a smascherare le sue malefatte, solo per formare una nuova alleanza temporanea proprio per trovare il vero Odino scomparso . i due fratelli troveranno il padre poco prima che egli muoia realmente, solo per essere battuti da Hela, dea della morte, e per formare squadra con Hulk e la Valchiria.

Tutto questo accade nel bellissimo Thor: Ragnarok, gioiello di Taika Waititi del 2017 dove al termine Thor assiste impotente alla distruzione di Asgard, non prima di aver portato in salvo tutti gli asgardiani su una nave spaziale.

Ritroviamo il dio degli inganni in Avengers: Infinity War ed Avengers: Endgame (2018-2019, dei fratelli Russo): qui Loki sembra morire definitivamente ucciso dal titano folle Thanos. Ma in un viaggio del tempo degli Avengers, s’impossessa del Tesseract (che aveva trafugato nel finale di Ragnarok) e fugge nei meandri del tempo.

Loki in tv

Ovviamente, come nei casi precedenti, le puntate di Loki verranno rilasciate una alla settimana: da una parte ritornando alla fruizione “classica” delle serie tv, dall’altra innovando e incidendo sul binge wacthing frutto dello streaming.

La prima puntata mette le carte in tavola, e mostra un protagonista preso dal passato recente (perché il Loki “classico” è stato ucciso da Thanos in Endgame): e come al solito, fioccano le invenzioni e le novità innestate sul telaio più solido della continuity dei fumetti.

Loki ha quindi rubato il Tesseract, portandosi nel passato per liberarsi dalla prigionia in cui lo avrebbero messo (o lo hanno messo, dipende dalla linea temporale dalla quale si guarda la storia…) i Vendicatori di Captain America. Ma a questo punto interviene la TVA, ovvero Time Variance Authority (Autorità per le Variazioni del Tempo) organizzazione retta dai Custodi Temporali -la cui ultima apparizione su carta, almeno per come ricreati nella serie tv, risale ad Avengers Forever, maxiserie Marvel Comics in dodici episodi scritta da Kurt Busiek e disegnata da Carlos Pacheco– che sorveglia il corretto svolgimento del continuum spaziotemporale del multiverso.

Da qui inizia a dipanarsi una trama che promette scintille, profondamente intrisa di storia della Marvel ma anche profondamente imperniata sui caratteri: il primo e più emozionante passaggio dell’episodio uno di Loki è infatti la sequenza dove il dio degli inganni si ritrova a dover fermarsi e riflettere sulle sue malefatte, nella fattispecie i piani che hanno portato alla perdita del padre Odino e della madre Gea, ma anche del rapporto con l’amato/odiato fratello Thor.

È in questo modo che Loki mostra un personaggio pieno di sfumature che Hiddleston ha già ampiamente dimostrato di saper descrivere, restituendo un character in perfetto equilibrio fra dramma e tragedia, un bugiardo spogliato delle sue armi migliori messo difronte a sé stesso: e nonostante la natura narrativa di questo primo episodio fa si che sia qualcosa di prepotentemente introduttivo, il perfetto meccanismo dei Marvel Studios non si è fatto fermare mettendo in scena un episodio a suo modo intenso e ricchissimo di spunti, domande e suggestioni per il futuro immediato.

 

Loki è una serie Disney Plus  ideata da Michael Waldron e interpretato da Tom Hiddleston e Owen Wilson.

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Loki

  • Anno: 2021
  • Durata: 1 stagione, 6 episodi
  • Distribuzione: disney plus
  • Genere: cinecomics, drammatico
  • Nazionalita: stati uniti
  • Data di uscita: 09-June-2021