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Focus Italia

Futura di Lamberto Sanfelice arriva nelle sale il 17 giugno

Il cuore pulsante del film è la musica, una vera lingua universale capace di esprimere gli stati d'animo di tutti i personaggi

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Futura

Dopo il suo primo lungometraggio, Cloro (2015), nominato ai David di Donatello e Globi d’oro, Lamberto Sanfelice torna dietro alla macchina da presa per dirigere Futura, che arriverà nelle sale il 17 giugno.

Il film, prodotto da Indiana Production, MeMo Films, Lalavì film con Rai Cinema e Rosebund Entertainment Pictures, sarà distribuito da Alder Entertainment.

FUTURA di Lamberto Sanfelice al cinema dal 17 giugno

Niels Schneider e Aurora Onofri

La trama

Louis è un jazzista di talento, che ha rinunciato alla musica dopo essersi scontrato con le prime difficoltà della vita da trombettista. Sbarca il lunario lavorando come tassista notturno e spacciando cocaina con Lucya, una transessuale cilena. Il senso di frustrazione per un’esistenza che sente non appartenergli e una relazione irrisolta con la figura paterna, il mitico sassofonista Max Perri (ispirato alla figura di Massimo Urbani), allontanano Louis dalla sua famiglia. L’opportunità di redenzione arriva quando Niko, un vecchio amico del padre, gli propone di unirsi alla sua band per un importante concerto. Louis è determinato a non perdere l’occasione di riprendersi la sua vita, ma uscire dal crimine e dal giro dello spaccio non è facile.

Un incontro fortunato

L’idea del film nasce da un incontro. Un giorno camminando per strada ho sentito una tromba che suonava jazz per scoprire che il suono proveniva da un tassista al posto di guida del suo veicolo fermo alla fermata dei taxi.”

Questo incontro fa nascere nella mente del regista una serie di domande: Perché questo uomo aveva smesso di fare musica? Cosa sarebbe successo se il tassista volesse tornare a inseguire la sua passione per il jazz?

Così nasce il personaggio di Louis, un jazzista di talento, protagonista di Futura. Lui ha ormai dimenticato i suoi sogni e vive a distanza le relazioni umane. La vita notturna, ritmata dallo spaccio di droghe e dalla musica tecno, lo fa precipitare in un perenne senso di frustrazione, per un’esistenza che sente non appartenergli.

La musica: Un linguaggio universale

Il ruolo della musica è molto importante in Futura. È il cuore pulsante del film e gli autori e musicisti, di grande talento, riescono a trovare un perfetto equilibrio, spaziando tra generi molto diversi.

Si va dalla tecno al jazz, passando per l’opera lirica, per descrivere gli stati d’animo del protagonista. Un linguaggio universale attraverso cui Louis riuscirà ad esprimersi al meglio.

Il cast

Il ruolo del protagonista in Futura è affidato a Niels Schneider, attore caro al regista Xavier Dolan con cui ha lavorato in J’ai tué mère. Valentina, la moglie di Louis, invece, è interpretata da Matilde Gioli, già protagonista in Il capitale umano di Paolo Virzì. E Aurora Onofri interpreta la figlia Anita, una bambina alla ricerca di un contatto affettivo con il padre sfuggente.

Un altro personaggio principale in Futura è Lucya, interpretata da Daniela Vega, protagonista di Una donna Fantastica di Sebastiàn Lelio. Il suo personaggio è una trans cilena, dotata di grande potenza canora, che si esibisce cantando nei locali notturni.

Completano il cast due esponenti di spicco del jazz italiano e internazionale, Stefano De Battista ed Enrico Rava. I due hanno curato anche le musiche originali di Futura, insieme a Lorenzo Cosi e Giovanni Damiani.

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