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IN SALA

Beastly

“Un film prodotto e costruito per un pubblico adolescenziale: giovani che ascoltano Lady Gaga e mangiano gelatine, come i protagonisti del film. Purtroppo, nulla di più!”

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Sull’onda del successo della saga per teenager di Twilight, le sale cinematografiche si riempiono di commedie sentimentali per adolescenti basate sul leit motiv dell’amore impossibile tra l’umana e la bestia.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Alex Flinn ed ispirato alla popolare fiaba targata Disney La Bella e la Bestia, arriva nei cinema italiani Beastly, una commedia sentimentale – fantasy diretta da Daniel Barnz, con Alex Pettyfer e Vanessa Hudgens.

Kyle (Alex Pettyfer) è un adolescente bello, ricco e viziato, che si diverte a prendere in giro le persone diverse da lui. Quando però Kyle umilia pubblicamente una sua compagna di scuola, Kendra, una specie di strega moderna, questa decide di vendicarsi lanciandogli un sortilegio. Kyle sarà così trasfigurato nel viso e nel corpo ed assumerà un aspetto ripugnante. Il sortilegio scomparirà sole se Kyle, entro un anno, riuscirà a trovare una ragazza che s’innamori di lui.

Gli ingredienti della favola moderna ci sono tutti: amore, magia, amicizia.

A degli effetti speciali, come il trucco del protagonista, interessanti e spesso divertenti, si affianca una sceneggiatura debole e poco strutturata. Infatti, se il romanzo da cui è tratto il film risulta pieno di tensione, suspense e profondo romanticismo, la pellicola è superficiale, lenta e scontata. Infarcito di dialoghi ridotti al minimo e spesso banali, lo sviluppo narrativo arranca faticosamente.

L’originalità del film è sicuramente nella chiave di lettura: per la prima volta, infatti, la storia viene raccontata dal punto di vista della Bestia e non della principessa-protagonista femminile.

La pellicola dovrebbe incentrarsi, al di là del messaggio buonistico Disney dell’ “andare oltre le apparenze”, sul concetto chiave dell’amore vero e sincero. In realtà l’obiettivo fallisce miseramente, poiché il romanticismo si riduce ad una strofa recitata di una poesia americana e a qualche sguardo languido.

L’interpretazione di Alex Pettyfer, protagonista di Sono il numero quattro, risulta piatta e monocorde, nonostante cerchi si scimmiottare il famoso licantropo di Twilight, Taylor Lautner, mostrando i suoi addominali e muscoli per gran parte del film. D’altra parte la giovane Vanessa Hudgens, dopo aver smesso i panni della ballerina-cantante del film musicale High School Musical, non riesce a dimostrare alcuna capacità espressiva o interpretativa. Divertente risulta invece l’interpretazione di Neil Patrick Harris, anche se il suo personaggio viene appena accennato, mentre Mary – Kate Olsen, in versione strega moderna con tacchi a spillo, fa rimpiangere le commediole per famiglie che faceva insieme alla sorella gemella.

Beastly è un film prodotto e costruito per un pubblico adolescenziale: giovani che ascoltano Lady Gaga e mangiano gelatine, come i protagonisti del film. Purtroppo, nulla di più!

Anastasia Mazzia