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Al via il 23 ottobre una edizione speciale di Sguardi Altrove Film Festival, che resiste per la città ma si sposta online

Dal 23 al 31 di ottobre si terrà la 27° edizione dello storico Sguardi Altrove Film Festival, che quest’anno proporrà oltre 60 film, per lo più sulla piattaforma MyMovies, e tre eventi in presenza: per mantenere viva la Milano che resiste

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Sguardi Altrove Film Festival

Si è tenuta mercoledì la conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di Sguardi Altrove Film Festival, che dopo ben due rinvii, si stabilizza in autunno tra il 23 e il 31 ottobre. Sono intervenuti alla presentazione, oltre la storica direttrice Patrizia Rappazzo, anche i rappresentanti delle istituzioni di Milano e Rho: l’Assessore Filippo Del Corno, la presidente della Commissione Pari Opportunità Diana De Marchi e l’Assessore Sabina Tavecchia del Comune di Rho. Il festival quest’anno è infatti un evento di cruciale importanza per la città, dopo i drammatici momenti che come tutti sanno, Milano ha attraversato.

Le novità indicate sono diverse e la shortlist di oltre 60 film selezionati promette un’edizione densa di interesse. Prima di tutto, la maggior parte delle proiezioni si sposta online sulla piattaforma MyMovies. Gli eventi in loco sono stati ridotti a tre: il primo si terrà in apertura il 23 ottobre al Cinema Anteo di Milano, il secondo il 26 ottobre al Teatro Franco Parenti e l’ultimo, per la cerimonia di premiazione, nuovamente all’Anteo.

Sguardi Altrove Film Festival: sezione #(s)confinanti femminili

La selezione, come da tradizione tutta al femminile, preparata da Sguardi Altrove si arricchisce di prospettive sull’ambiente e la tecnologia, con una sezione interamente dedicata al lockdown e alla pandemia che prende il nome di #(s)confinamenti femminili. Inoltre, per mantenere vivo uno sguardo anticipatore, ci saranno dibattiti dedicati al nuovo giornalismo digitale e al ruolo dei social in una società che crea anche nuovi mestieri, come quello dell’”influencer”.

Strategiche partnership, in particolare quella con Sky Cinema, portano due tra le serie più seguite e firmate da donne, al pubblico del festival: si tratta di Petra e Luna Nera. Nella sezione Nuovi Sguardi (concorso internazionale) verranno presentate preziose anteprime italiane, tra cui Slalom di Charlène Favier, contemporaneamente in concorso a Roma nella sezione Alice nella città. Il fil rouge che unisce la sezione riguarda l’infanzia. Nella stessa sezione anche un interessante arrivo dal Sundance Film Festival che offrirà un confronto con l’ambiente produttivo al femminile (titoli da annunciare).

Sguardi Altrove Film Festival: Sezione Sguardi (s)confinati

La sezione in concorso Sguardi (s)confinati vede tra gli altri: Not a time for children di Olga Samolevska, Too Late to Die Young di Dominga Sotomayor Castillo, Yurn turn di Eliza Capai, A regular woman di Sherry Horman.

Fuori Concorso invece sarà il film di apertura, Love Sarah di Eliza Schroeder, e i documentari This Changes Everything di Tom Donahue e Sea-Watch 3 di Nadia Kailouli eJonas Schreijäg, quest’ultimo già selezionato per l’edizione di marzo e mantenuto perché malgrado non perfettamente al passo con i tempi, ancora solleva temi essenziali.

Accanto alle sezioni competitive, Sguardi Altrove Film Festival presenterà un omaggio a Claudia Gerini e le collaborazioni con le scuole di cinema (tra cui la scuola civica Luchino Visconti e la Zelig). Grazie a Sguardi Altrove sarà disponibile per il pubblico italiano (e non solo) il nuovo prodotto di Ai Wei Wei Coronation, dedicato alla Wuhan della battaglia pandemica. I cortometraggi in concorso sono invece 17.

Uno sguardo puntuale sulle donne e il cinema

In attesa del debutto del festival in questa nuova veste, si rammenta l’incredibile dedizione dell’evento ad aprire gli occhi sulla realtà del cinema al femminile e per il femminile, con attenzione alla professionalità delle donne in carica nell’ambiente. Come faceva giustamente notare la direttrice, le registe fanno ancora molta fatica a proseguire dopo l’opera prima, come se si chiudessero su se stesse le porte che si sono aperte in principio aperte per gli esordienti.