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IN SALA

Nomad – In cammino con Bruce Chatwin: Werner Herzog sulle orme del viaggiatore e scrittore inglese

Nomad - In cammino con Bruce Chatwin, di Werner Herzog, è un documentario sullo scrittore e viaggiatore inglese, a 30 anni dalla sua morte prematura. È un sincero ricordo da parte di un amico e una riscoperta del suo lavoro tramite un viaggio sulle orme da lui percorse. Distribuito al cinema il 19, 20, 21 da Wanted e Feltrinelli Real Cinema

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Nomad - In cammino con Bruce Chatwin di Werner Herzog

L’attività documentaristica di Werner Herzog, che accompagna da sempre la sua carriera e che si è infittita nell’ultimo periodo, non accenna ad interrompersi. L’ultimo suo documentario è Nomad – In cammino con Bruce Chatwin, presentato alla Festa del Cinema di Roma del 2019 e in uscita nelle sale italiane il 19, 20, 21 ottobre, distribuito da Feltrinelli Real Cinema e Wanted Cinema.

È incentrato su Bruce Chatwin, scrittore, viaggiatore, antropologo inglese morto prematuramente 30 anni fa, nel 1989, in seguito ad una malattia. Celebre soprattutto per i suoi diari di viaggio, come In Patagonia e Le vie dei canti, in cui ha raccontato le sue avventure, affascinato dalla storia dell’umanità. Non poteva che essere Herzog a raccontarlo e ricordarlo. Non solo perché furono amici ma soprattutto perché l’affinità tra i due era fortissima. Così come era molto simile la loro visione della Natura, dell’umanità, del viaggio. Anche per questo, la connotazione che Herzog ha dato a Nomad non è classicamente biografica, è un documentario intimo, quasi sentimentale. In cui emerge la connessione che c’era tra di loro e la sincera stima che il regista tedesco provava per lui.

Nomad - In cammino con Bruce Chatwin di Werner Herzog

Dalla Patagonia all’Australia

In Nomad, Herzog ripercorre le orme di Chatwin, seguendo alcuni tra gli itinerari che lo scrittore raccontò nei suoi libri. E il documentario stesso si pone nella forma di diario di viaggio e romanzo, diviso in otto capitoli e spaziando tra luoghi e temi differenti. Nella prima parte è il viaggio a predominare, intrapreso dal regista con in spalla lo zaino di pelle appartenuto a Chatwin e regalatogli prima della sua morte. Viaggio che inizia in Patagonia, dove lo scrittore si recò negli anni ’70, spinto dalla curiosità di ricostruire la vita di un suo lontano parente. Prosegue in Gran Bretagna, nei luoghi in cui è vissuto, e successivamente in Australia, proprio dove Chatwin ed Herzog si incontrarono.

In questi viaggi il regista riporta alla luce il lavoro di Chatwin, ripercorrendo i suoi passi e i suoi studi sui luoghi e sulle popolazioni. Lo sguardo di Herzog finisce così con il sovrapporsi a quello dell’amico scrittore ma contestualmente il tema fondamentale è quello del rapporto e del legame che li univa. La loro visione era particolarmente affine sull’importanza del viaggio, soprattutto a piedi e quindi sul nomadismo, così come sul ruolo della Natura e sul lato antropologico. D’altronde sono pochi i registi in grado di riprendere la Natura come Werner Herzog, racchiudendo la realtà e al tempo stesso oltrepassandola. Raggiungendo un’astrattezza ascrivibile all’inconscio.

Capacità simile l’aveva Chatwin, che vedeva il viaggio e la Natura come occasioni di viaggi mentali, rituali, quasi mistici, alle origini dell’Uomo. Aveva un’ossessione per i luoghi colmi di stranezze e per il rapporto tra umanità e ambiente, altre caratteristiche comuni. Aspetti che si colgono soprattutto nel viaggio in Australia, che lo scrittore intraprese per studiare le comunità aborigene e in particolare i loro canti. Tradizioni che stanno scomparendo e che contengono alcuni dei segreti del Mondo. È proprio in questa parte che il documentario decolla, raggiungendo un fascino atavico. Nomad – In cammino con Bruce Chatwin è accompagnato dalla voce over di Herzog, che descrive i luoghi in relazione al percorso di Chatwin e che legge alcune righe dei suoi libri.

Nomad - In cammino con Bruce Chatwin di Werner Herzog

L’influenza di Chatwin su Herzog

Le testimonianze e i ricordi aumentano nella seconda parte del documentario, dove il regista compare più spesso, raccondando i momenti più importanti del loro legame. Chatwin ed Herzog con i propri lavori si sono influenzati a vicenda. Il primo rimase molto colpito dai primi film del regista tedesco e da Fitzcarraldo, mentre alcune opere di Herzog sono legate ai libri dell’amico o si presentano come un omaggio. Viene raccontato il caso di Cobra verde, del 1987, ispirato al romanzo Il viceré di Ouidah di Chatwin. Herzog volle a tutti i costi comprare i diritti del libro e lo scrittore britannico, già malato in quel periodo, presenziò a parte delle riprese.

Con Grido di pietra, invece, gli rese omaggio dopo la sua morte. Film nel quale lo zaino in pelle appartenuto a Chatwin si rese fondamentale, quasi miracolosamente, in un momento problematico. Nel finale del documentario c’è spazio per il ricordo più struggente che ha Herzog, di quando lo scrittore era ridotto a poco più di uno scheletro per l’AIDS, consapevole che oramai stava per morire. E anche in questo caso ritorna il connubio con i film del regista, perché in uno dei loro ultimi incontri, con Chatwin morente, gli mostrò alcune immagini di un suo nuovo documentario, che furono tra le ultime viste nella sua vita.

Nomad vede, dunque, protagonisti sia Herzog che Chatwin, il loro lavoro, le loro esperienze e il legame che li univa. Ma è soprattutto un ricordo e un racconto sincero e commosso di un amico, racchiuso intimamente senza bisogno di molte parole dirette e di un profilo biografico. Ottenuto tramite la ripercussione del suo sguardo e della sua mente, manifestati e incarnati anche nei film di Herzog stesso.

Trailer di Nomad – In cammino con Bruce Chatwin

  • Anno: 2019
  • Durata: 85'
  • Distribuzione: Wanted Cinema, Feltrinelli Real Cinema
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Werner Herzog
  • Data di uscita: 19-October-2020