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IN SALA

The Secret – Le verità nascoste in sala dal 15 ottobre

Il 15 ottobre arriva in sala, distribuito da Vision Distribution e Cloud 9 Film, The Secret - Le verità nascoste, con Noomi Rapace e Joel Kinnaman, alle prese con una storia di vendetta e violenza, lasciti del periodo dell'Olocausto.

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In sala dal 15 ottobre, distribuito da Vision Distribution e Cloud 9 Film, The Secret – Le verità nascoste di Yuval Adler narra le vicende di Maja (Noomi Rapace), una giovane romena sfuggita a un campo di concentramento e convinta di aver rintracciato uno dei suoi aguzzini (Joel Kinnaman).

Tratto da una sceneggiatura dello stesso Adler e di Ryan Covington, The Secret getta uno sguardo su quelli che sono i postumi di un evento traumatico come l’Olocausto, ma non esibisce particolari appigli che lo rendano un prodotto completamente riuscito.

The Secret | Un thriller che si compone come un puzzle

La pellicola si apre su una delicata scena familiare, nella quale una madre e suo figlio stanno trascorrendo una giornata insieme al parco. Ben presto però l’atmosfera idilliaca viene contaminata dalla reazione della donna alla vista di qualcuno che è convinta di conoscere.

The Secret

The Secret si compone così di tanti piccoli tasselli che pian piano vanno a comporre il puzzle. Lo spettatore segue con crescente curiosità i movimenti di Maja, le sue ricerche e tenta di capire cosa si celi dietro le sue azioni. Nel momento in cui rivela la verità al marito (Chris Messina), ogni cosa viene svelata e il film prende una nuova piega.

Il thriller tende a prendere il sopravvento e in parte funziona nel tentativo di solleticare il dubbio nella mente di chi è coinvolto. The Secret gioca così con i canoni del genere, per tenere alta l’attenzione e la tensione, fino all’inevitabile chiusura. Ed è forse qui che perde un po’ di quella verve sin lì creata, banalizzando in qualche modo le riflessioni sollevate.

Il tema dell’Olocausto e il suo utilizzo nella storia

Il tema dell’Olocausto è da sempre fonte di numerosi spunti, a patto di trattarlo con cautela, responsabilità e rispetto. In questo caso viene utilizzato come mezzo per raggiungere uno scopo, ma la caratterizzazione priva di abbastanza sfumature e fin troppo manichea svilisce il tutto.

Non bastano la crisi di identità e il senso di colpa esibiti dai protagonisti, perché non si riesce a entrare in sintonia con nessuno di loro. La vendetta si consuma in maniera frettolosa, l’ambiguità che dovrebbe fungere da fulcro della vicenda è debole e non trascinante.

In opere come The Secret la partecipazione è imprescindibile, così come lo sono le emozioni che devono necessariamente esplodere in un senso o nell’altro.

The Secret | Perché il progetto non decolla

Probabilmente dipende anche dal fatto che di simili storie ne abbiamo lette e viste tantissime, ma comunque sembra mancare un vero e proprio appiglio alle vicende narrate. Una volta compresa la strada infatti, il finale appare scontato.

Ed è un peccato se si considera non solo la portata del racconto, le suggestioni in esso contenute, ma anche il parterre attoriale. La Rapace negli ultimi anni ha sempre mostrato di saper scegliere i progetti a cui partecipare e The Secret le ha permesso di dividere di nuovo il set con l’amico e collega Kinnaman (dopo Child 44). Il risultato purtroppo non è dei migliori.

The Secret

Non avendo una struttura solida sulla quale fare affidamento, ognuno porta ciò che può al progetto ma nel caso di figure così importanti e intense servono riferimenti più precisi e fondati.

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.