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Anniversari

Nato il 4 Luglio e tutti i FILM da vedere il Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America

In occasione del Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, stiliamo una lista dei titoli più simbolici per ricordare e celebrare i grandi valori della Nazione.

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Nato il 4 luglio

Noto come il Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, il 4 Luglio celebra il momento in cui entrò in vigore la Dichiarazione d’indipendenza, siglata (un paio di giorni prima) nel 1776, al termine della rivoluzione americana.

4 Luglio | Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti

Tredici colonie si emanciparono dal Regno della Gran Bretagna, grazie al prezioso e combattuto documento. La Commissione dei Cinque si occupò di redarre la Dichiarazione, ma il nome che più di tutti ancora oggi si lega ad essa è quello di Thomas Jefferson.

4 Luglio 1776

Il 4 Luglio diviene così una festa nazionale tra le più famose e attese negli Stati Uniti, e per festeggiarla come si deve ecco una breve lista di titoli, ideali a rendere quell’idea di patriottismo, coraggio e solidarietà, che ne dovrebbero essere i tratti distintivi.

Costanti della giornata sono il barbecue o picnic all’aperto, le decorazioni nelle tonalità del rosso, bianco e blu, la parata, l’inno e, ovviamente, i fuochi d’artificio in notturna.

Una curiosità di cui non tutti sono forse a conoscenza riguarda il saluto militare che si tiene a mezzogiorno in punto, chiamato Salute to the Union (“saluto all’Unione”), durante il quale un cannone spara tanti colpi quanti sono gli Stati Uniti d’America.

Independence Day e il discorso del Presidente

Iniziamo con una delle pellicole che immediatamente ci riportano alla data del 4 Luglio (e che non a caso è uscita nelle sale cinematografiche statunitensi a ridosso dello storico giorno): Independence Day.

Independence Day

Il film diretto da Roland Emmerich utilizza lo spunto dell’invasione aliena per dare maggiore risalto all’impresa compiuta dagli americani. Sempre in prima linea nella lotta contro chi pretende di dominare e capaci di organizzare una controffensiva degna del loro nome, sanno sfruttare qualsiasi mezzo a disposizione e rischiano la vita in nome di un bene più grande.

Il discorso finale del Presidente degli Stati Uniti, interpretato da Bill Pullman, riecheggia nella mente di chi si è lasciato conquistare da questo sfarzo senza fine, con bandiere che sventolano in ogni dove e i brividi che corrono lungo il corpo man mano che la musica cresce.

Independence Day. Frasi del film

Può darsi sia destino che oggi sia il 4 Luglio, e ancora una volta combatterete per la nostra libertà. Non dalla tirannia, dall’oppressione o dalla persecuzione, ma dall’annientamento. E se dovessimo risultare vincenti, il 4 Luglio non sarà più ricordato solo come una festa americana, ma come il giorno in cui il mondo con una sola voce ha dicharato noi non ce ne andremo in silenzio nella notte. Noi non ci arrenderemo senza combattere. Noi continueremo a vivere. Noi sopravviveremo. Oggi festeggiamo il nostro Giorno dell’Indipendenza”.

Glory e Patton | Gli americani come paladini di valori alti e indiscutibili

Come appare evidente gli americani si ergono a paladini di valori alti e indiscutibili, sebbene oggi sia sempre più difficile ritrovare quegli ideali nella società d’oltreoceano con tutte le notizie che ci circolano ogni giorno.

Ma proseguiamo il nostro excursus con altri esempi di puro patriottismo, a ricordare e omaggiare episodi e personaggi che hanno fatto la storia degli Stati Uniti d’America. Tra questi non possiamo non citare Glory – Uomini di gloria.

Glory di Edward Zwick

L’ispirazione per il film di Edward Zwick proviene da alcune lettere personali di Robert Gould Shaw (interpretato da Matthew Broderick), colonnello del 54esimo Volontari di Fanteria, che addestrò il primo reggimento con afro-americani dell’Esercito dell’Unione.

Il valore dimostrato da questi uomini portò Abramo Lincoln ad aprire la strada ai soldati di colore e segnò probilmente una svolta nella Guerra di Secessione.

Alba di gloria di John Ford e Lincoln di Steven Spielberg mettono appunto la figura del sedicesimo Presidente al centro delle vicende raccontate: nella prima ne viene affrontata la giovinezza e ha le fattezze di Henry Fonda, mentre nella seconda vengono raccontati i suoi ultimi mesi di vita, portati sullo schermo dal Premio Oscar Daniel Day Lewis.

Lincoln di Steven Spielberg

Discorso simile vale infine per Patton, generale d’acciaio, opera biografica su George S. Patton, generale dell’esercito americano impegnato nei conflitti in Nord Africa, in Sicilia e in Normandia, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il 4 Luglio nella variante cinematografica sportiva

Ma al fianco di simili fondamentali rappresentanti, il 4 Luglio interviene anche per celebrare storie vere più “piccole” ma altrettanto significative.

Che dire delle Ragazze vincenti di Penny Marshall? Geena Davis, Madonna e Lory Petty sono le protagoniste della pellicola che narra (romanzandola) la nascita della All-American Girls Professional Baseball League, ossia il campionato di baseball femminile – giocato tra il 1943 e il 1954.

Ragazze vincenti

Sebbene sia frutto di pura invenzione, il poco noto Ragazzi vincenti riprende l’ambientazione sportiva, spostandola sulla linea temporale di circa un decennio e su un target da teen movie. David M. Evans (Ace Ventura 3) siede in cabina di regia e ci regala una partita in notturna, la sera del 4 Luglio, con tanto di fuochi d’artificio sullo sfondo.

Lo Squalo e So cosa hai fatto | Come (non) festeggiare il Giorno dell’Indipendenza

Il 4 luglio è centrale in altri due titoli agli antipodi, da vari punti di vista, So cosa hai fatto e Lo Squalo, forse non proprio per il genere di appartenenza, ma decisamente per la portata del progetto.

Nel film del 1997, firmato da Jim Gillespie, un gruppetto di amici si ritrova coinvolto in un incidente dalle conseguenze inattese e pericolose, dopo aver festeggiato l’elezione a reginetta del ballo di una di loro, nella Carolina del Nord.

Nel cult di Spielberg invece l’attacco di uno squalo bianco rischia di rovinare i peparativi per l’atteso Giorno dell’Indipendenza. La pellicola del 1975 si basa sull’omonimo romanzo di Peter Benchley ed è considerato tra i prototipi del blockbuster estivo.

Lo squalo

Vicini a conclusione, nominiamo alcuni di quelli che potrebbero ben simboleggiare il sogno a stelle e strisce: Ribalta di gloria, Fievel sbarca in America, Top Gun, Captain America – Il primo vendicatore, spesso spolverati dalle famiglie e dalla popolazione in generale, in occasione della storica data.

1776 e Hamilton per un 4 Luglio in musica

Le ultimissime due opere di cui trattiamo appartengono entrambe al genere musical: 1776 di Peter H. Hunt (zio dell’attrice di Qualcosa è cambiato, Helen) e Hamilton di Lin-Manuel Miranda, in arrivo su Disney+ esattamente il 3 luglio.

Come esplicitato dal titolo, 1776 affronta l’anno cruciale per l’indipendenza americana. Attraverso i testi delle canzoni e la lente del ritmo, apre in qualche modo la pista a ciò che sarà, quasi cinquant’anni dopo, uno dei più grandi fenomeni del mondo delllo spettacolo.

Stiamo parlando di Hamilton: sebbene non sia un lungometraggio cinematografico, in quanto si tratta di una ripresa dal vivo dello show teatrale sul palco di Broadway, sotto la luce dei riflettori viene portata una delle figure chiave (e meno note) per gli Stati Uniti d’America.

Hamilton

Alexander Hamilton è stato infatti il Primo Segretario al Tesoro della nascente nazione – e si può rintracciare sulla banconota da 10 dollari. Ispirato dalla biografia scritta da Ron Chernow, Miranda mette su un’opera a dir poco unica e assolutamente irresistibile. Ne emerge un ritratto intimo, appassionante, poliedrico.

Il classico dei classici: Nato il 4 Luglio

Nota a parte per il classico dei classici Nato il 4 Luglio, con Tom Cruise, un film visto e rivisto in televisione nel corso degli anni, diretto nel 1989 da Oliver Stone. La pellicola narra le vicende di Ron Kovic (ex marine e poi attivista e scrittore impegnato per la pace) prima in Vietnam e, al ritorno, negli Stati Uniti.

Nato il 4 Luglio è dedicato alla memoria dell’attivista politico Abbie Hoffman. Per la realizzazione del film, Oliver Stone si è liberamente ispirato alla vera storia di Kovic, partito volontario per la guerra del Vietnam e ferito in battaglia alla spina dorsale.