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Un romantico blackout su Amazon Prime, per la regia del californiano Bradford May

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Disponibile su Amazon Prime Un romantico blackout

In Un romantico blackout a restare al buio sono soprattutto fantasia, humour e poesia. Disponibile su Amazon Prime, lo schematico film sentimentale di Bradford May affronta senza originalità un tema molto attuale.

Trama. Un tempo si sognava ad occhi aperti, ora on line

Novelli sposi, Matthew e Rebecca trascorrono tutto il tempo in compagnia di computer e telefonini, sia quando sono al lavoro sia nella vita a due. Perennemente connessi alla rete, lei non fa che pensare a come trovare una nuova casa con giardino, lui cerca un’idea per guadagnare più soldi di quelli che ricava dall’insegnamento.
Per fortuna, al tredicesimo minuto arriva il blackout promesso dal titolo e la coppia non solo sperimenta il piacere di guardarsi negli occhi, ma decide di non toccare più i dispositivi digitali nel tempo libero.
Dopo un po’ l’energia elettrica ritorna, eppure si continua a precepire un triste blackout della settima arte. Restano al buio spirito, poesia e fantasia. Il film è tecnicamente corretto e politicamente correttissimo, ma ciò ovviamente non basta a farlo brillare nel firmamento dello streaming on demand, soprattutto se si pensa che è stato realizzato un anno dopo il successo internazionale di Perfetti sconosciuti e la geniale messinscena del rapporto tra coppie e telefonini firmata da Paolo Genovese.

Personaggi. Le coppie e il dinosauro

La coppia protagonista è affiancata da due comprimari di colore. Un uomo e una donna. Ma il rigido schema a due non finisce qui perché la donna è amica di Rebecca oltre a risultare sua unica collega d’ufficio, mentre l’uomo è presentato come amico di Matthew oltre ad essere il suo unico socio.
Per far procedere la storia, spuntano nel corso del film un deus ex machina incontrato durante una passeggiata e una dea ex machina che è la madre di uno scolaro di Matthew. A questo punto l’unico personaggio capace di uscire dagli schemi (ma non dagli schermi) potrebbe essere un dinosauro che graffia e morde, cui è dedicata la app che Matthew e il suo socio sognano di vendere. Metafora zoomorfa della tecnologia?

Il regista

Quasi settantenne, il californiano Bradford May ha un lunghissimo curriculum televisivo. Come direttore della fotografia, ha lavorato ai popolarissimi Simon & Simon e Dallas degli anni ‘80. Ha poi firmato la regia di molti film per il piccolo schermo e ha contribuito a serie come Ai confini della realtà e The net. Non è nuovo ai blackout, avendo girato tre episodi della serie tv Blackout.

Il cast

Mischa Barton
Krystal M. Harris
BJ Michell
Sean Faris