72 Locarno Film Festival: Magari di Ginevra Elkann apre ufficialmente la manifestazione in Piazza Grande

Magari di Ginevra Elkann è il film che apre ufficialmente il 72° Locarno Film Festival, opera prima proiettata in Piazza Grande. Una tranche de vie, il cui punto di vista delle vicende sullo schermo è quello di Alma, una bambina di nove anni alle prese con i primi vagheggiamenti amorosi, traumatizzata dalla separazione dei genitori

  • Anno: 2019
  • Durata: 100'
  • Distribuzione: Bim Distibuzione
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia, Francia
  • Regia: Ginevra Elkann

Magari di Ginevra Elkann è il film che apre ufficialmente il 72° Locarno Film Festival, opera prima proiettata in Piazza Grande sotto un cielo carico di nubi, per la nuova direzione di Lili Hinstin che prende il posto di Carlo Chatrian passato a curare la rassegna della Berlinale. La giovane regista posa lo sguardo su un momento della vita di due ragazzi e una bambina – Sebastiano, Jean e Alma – che vivono a Parigi con la madre e il patrigno e si recano a Roma per le vacanze natalizie a trovare il proprio padre.

Il genitore (Riccardo Scamarcio) è uno sceneggiatore un po’ arruffone alle prese con un film da riscrivere che causa la mancata vacanza sulle nevi di Courmayeur. Dopo un maldestro tentativo di lasciare i figli in custodia ai propri inconsapevoli anziani genitori, si rifugia a Sabaudia, in una casa sul mare di un amico americano, accompagnato dalla sua collaboratrice e amante (Alba Rohrwacher), cercando di badare alle necessità emotive familiari (in modo assai inopportuno) e lavorando alla rielaborazione della sceneggiatura.

Magari vuole essere una tranche de vie, il cui punto di vista delle vicende sullo schermo è quello della figlia più piccola, Alma, una bambina di nove anni alle prese con i primi vagheggiamenti amorosi, traumatizzata dalla separazione dei genitori, che vorrebbe riuniti, e aspirante alla “normalità” di una famiglia tradizionalista. Dal punto di vista prettamente professionale, Magari è un compito ben espletato, corretto nella composizione della sceneggiatura, accurato nello sguardo della cinepresa. Peccato, però, che la scrittura si riveli articolata in modo banale con dialoghi scontati e un’evoluzione della storia che ha il sapore della piccola cronaca familiare. Così come la messa in scena risulta, appunto, pulita, ma piatta, senza mai un guizzo, con sequenze in interni di un gruppo di famiglia disarticolato e campi lunghi del litorale laziale per il mare in inverno superficiali e riempitivi.

Ginevra Elkann ha alle spalle una carriera di produttrice ed è stata assistente di Bernardo Bertolucci, e Magari risulta essere, in qualche modo, un inconscio omaggio alle tematiche del maestro emiliano nel tratteggiare interni di gruppi familiari della ricca borghesia intellettuale, ma non riuscendo mai a sollevarsi da quello che rimane una raccolta episodica di vicende minimali. La Elkann è la sorella di John, presidente della FCA, e appartenente all’ultima generazione della dinastia degli Agnelli. Il suo Magari, volente o nolente, è autobiografico nella messa in scena dei rapporti emotivi con i genitori e i fratelli, romanzandone le figure. Ma questo aspetto diventa talmente predominante che appare come una realizzazione di pensieri di un diario intimo infantile, ancorché rafforzato dalla voce over di Alma che diventa suono extradiegetico per tutto il tempo della narrazione.

Magari si dimostra come un prodotto “carino”, ma dal sapore di quei romanzi scritti da esordienti che non hanno un afflato letterario né narrativo, ma si compiacciono della propria esistenza come evento assoluto e di interesse pubblico. La regia della Elkann alla fine non si discosta da quel cinema italiano di genere “finto-autoriale”, buono per i festival e un passaggio in un canale televisivo (in questo caso sarà la Rai), tutto concentrato sul proprio personale privato che non riesce ad allargare lo sguardo al di là della prossemica visiva. Magari è l’esempio di cinema indolore, incolore, insapore che accontenta un po’ tutti e non disturba nessuno.

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Utlima modifica: 8 Agosto, 2019



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