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Trieste Film Festival

‘Sorella di clausura’: un film sulle ossessioni dell’amore

Quando l’amore diventa ossessione . In concorso al Trieste Film Festival

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Sorella di Clausura è stato presentato nella sezione concorso internazionale alla 78 edizione del Locarno Film Festival. Il film è ora in concorso al Trieste Film Festival.

SORELLA DI CLAUSURA – TriesteFilmFestival

La regista Ivana Mladenović realizza una parodia dei melodrammi drammatici, in cui l’ironia tagliente funge da elemento essenziale per analizzare le crepe della società odierna. 

Sorella di clausura la trama ufficiale

Se desideri abbastanza qualcosa, l’Universo ti verrà incontro? Stela si è innamorata di un musicista balcanico vedendolo in televisione. Decisa a conoscerlo, accetta l’aiuto di Vera, starlet di successo che si vocifera sia la sua amante. I loro mondi entrano in collisione quando Vera promette a Stela di salvarla dalla povertà portandola a Bucarest, dove gestisce un business di articoli erotici.

Ossessione 

La protagonista del film, Stela (Katia Pascariu), è una donna in crisi esistenziale. Nonostante alcuni goffi tentativi, la donna non riesce ad approcciare l’amore della sua vita Boban. L’artista balcanico infatti occupa un posto speciale nel suo cuore, influenzando la sua esistenza e condizionandone i comportamenti. 

L’infatuazione di Stela assume le caratteristiche dello stalking: la protagonista segue con precisione maniacale tutti gli spostamenti della star, tra interviste e concerti, arrivando a rubare persino i soldi dei propri familiari pur di partecipare agli spettacoli. La scoperta del nome dell’amante di Boban, Vera Pop, e il successivo incontro la donna, non fa che acuire il suo desiderio di avere l’uomo tutto per sè per coronare il suo sogno.

Denaro 

Il film è ambientato nei Balcani durante la crisi del 2008 e il denaro svolge un ruolo di primaria importanza in Sorella di clausura. Stela viene spesso denigrata dalla numerosa famiglia in cui vive perchè, nonostante la sua solida formazione accademica,  non riesce a trovare un’occupazione stabile. Anche quando prova a lavorare a fianco del suo fidanzato Charlie alla bancarella di frutta nel mercato di quartiere, la donna appare inadeguata. La sua speranza di uscire dalla miseria, sia esistenziale che economica, arriva proprio con la conoscenza di Vera Pop, che le propone di scrivere un libro per lei. Da quel momento la protagonista dovrà confrontarsi con un mondo che non le appartiene e con il quale dovrà imparare a convivere. La vita a Bucarest è ben lontana dalla sua routine e la vendita di articoli erotici cambierà pian piano la percezione che Stela ha della realtà. 

Un mondo frammentato 

La regista Ivana Mladenović mette in scena un mondo frammentato, nel quale le lacerazioni della società si riflettono inevitabilmente nei personaggi che lo popolano. L’ossessione di Stela per Boban rappresenta la tendenza e la pulsione dell’essere umano di cercare di raggiungere l’impossibile. Alla ricerca perpetua dell’amore, Sorella di clausura aggiunge anche il contrasto tra sesso e denaro. In una società spaccata ed economicamente in rovina, può il sesso sostituire l’assenza di denaro? 

Il film cerca di rispondere a questa domanda con una spiccata ironia e situazioni dissacranti, mettendo in risalto i limiti che la società impone. 

Sorella di clausura

  • Anno: 2025
  • Durata: 107’
  • Regia: Ivana Mladenović