In prima serata su 20 alle 21 L’avvocato del diavolo, con Al Pacino, Keanu Reeves e Charlize Theron

Un legal thriller che si tinge di mistero ed esoterismo, riportando alla mente certe influenze del miglior cinema di Roman Polanski: L’avvocato del diavolo, film diretto da Taylor Hackford (già regista di un cult del calibro di Ufficiale e gentiluomo), è un’opera affascinante e conturbante che spiazza continuamente nel corso delle due ore e mezza di visione

  • Anno: 1997
  • Durata: 143'
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Taylor Hackford

In prima serata su 20 alle 21 L’avvocato del diavolo (The Devil’s Advocate) è un film drammatico e thriller di ispirazione horror del 1997 diretto da Taylor Hackford. Il titolo fa riferimento all’espressione idiomatica “avvocato del diavolo” ed il nome del personaggio interpretato da Al Pacino, John Milton, è quello dell’autore del poema Paradiso perduto. Nonostante la trama sia tratta dall’omonimo romanzo di Andrew Neiderman, il film include alcune allusioni minori all’opera di Milton, per esempio alla famosa citazione “meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso” (“better to reign in Hell, than serve in Heaven,”), ed alla fine del film vengono descritti i gironi ardenti concentrici come nella Divina Commedia di Dante. Il film, inoltre, ha qualche somiglianza con il romanzo Quell’orribile forza di C. S. Lewis. Alcune scene sono state girate nell’appartamento del miliardario (poi presidente degli Stati Uniti) Donald Trump a New York. La sigla finale è Paint It, Black dei Rolling Stones. Con Al Pacino, Charlize Theron, Keanu Reeves, Jeffrey Jones, Judith Ivey, Connie Nielsen.

Sinossi
Alla fine del secondo millennio il diavolo è ancora in salute, ama frequentare le aule dei tribunali e non esita a rimettere in scena la vita di Faust. Mefistofele è John Milton, boss dello studio forense più importante di New York, mentre il ruolo di Faust spetta a Kevin Lomax, giovane e promettente avvocato di provincia. Preceduto da una solida fama di vincente, Lomax viene chiamato a New York da Milton, arrivando ben presto ad occupare un posto di rilievo nello studio.

Un legal thriller che si tinge di mistero ed esoterismo, riportando alla mente certe influenze del miglior cinema di Roman PolanskiL’avvocato del diavolo, film del 1997 diretto dall’esperto Taylor Hackford (già regista di un cult del calibro di Ufficiale e gentiluomo), è un’opera affascinante e conturbante che spiazza continuamente nel corso delle sue due ore e mezza di visione. La torbida atmosfera che permea la storia fin dalle fasi principali, parzialmente castrata da un colpo di scena nell’epilogo che insinua subdolamente il dubbio nello spettatore, riesce a catalizzare l’attenzione in sequenze dal grande impatto visivo ed emozionale, con una tensione latente sempre pronta ad esplodere in sequenze chiave che non si dimenticano. Tra discussioni etiche e filosofiche sul significato di destino e della libera scelta, quest’adattamento del romanzo di Andrew Neiderman conquista e coinvolge dall’inizio alla fine, con un suadente e perfido erotismo ad impreziosire ulteriormente la carica magnetica del racconto. Al resto ci pensano le magistrali performance del cast di lusso, con Keanu Reeves e Charlize Theron che fanno da degne spalle (con ruoli più o meno predominanti ai fini del minutaggio) alla sontuosa interpretazione di Al Pacino, il cui personaggio nasconde indizi che celano la sua reale identità venente alla luce in una parte finale di maestosa ed inquieta solennità.

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Utlima modifica: 2 Agosto, 2019



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