VHS Generation vol. 1: alla (ri)scoperta dell’oltrespazio analogico

 

10 cortometraggi dall’oltrespazio analogico” è ciò che riporta la fascetta del dvd VHS Generation vol. 1, che, curato dal cineasta indipendente Paolo Fazzini e distribuito da Home Movies, si propone di rendere disponibili su supporto digitale short italiani appartenenti ad alla valida generazione della purtroppo tramontata epoca delle videocassette.

L’epoca che cha goduto della propria massima espansione tra la metà degli anni Ottanta e l’inizio del terzo millennio e che, in mezzo a polverosi scaffali e video shop nascosti tra i più oscuri e impensabili anfratti di metropoli, cittadine e, addirittura, sperduti paesi di campagna, è stata spesso sostenuta da cinefili incalliti ed esigenti, tutt’altro che propensi ad accontentarsi esclusivamente di ciò che passava il circuito mainstream.

Cinefili spesso dediti con caparbietà – prima ancora delle rivalutazioni post-Quentin Tarantino – alla faticosa ricerca di dimenticati cult movie e chicche su celluloide catalogati il più delle volte dalla serie b in poi, e che, tra un’escursione e l’altra in autentici tempi del nastro magnetico, trovavano anche l’occasione di concepire con pochi mezzi e tanta passione opere casalinghe trasudanti exploitation e bizzarrie tipiche del genere puro.

Cinefili che, ancora lontani dalla diffusione di internet e dai programmi di editing facilmente installabili nei computer, si arrangiavano perfino a montare i propri elaborati (girati in Hi8, VHS, VHS-C e, a volte, pellicola) sfruttando due videoregistratori collegati tra essi; come nel caso di Reverendo dei Marzano Bros (all’anagrafe Giancarlo e Antonio Marzano), veloce e divertente western moderno infarcito di omaggio a Un dollaro bucato di Giorgio Ferroni e unicamente incentrato sul sacerdote del titolo, destinato a scontrarsi con una sequela di grotteschi personaggi, fino ad una sanguinosa resa dei conti.

Soltanto uno dei gioiellini recuperati all’interno di questo preziosissimo disco dall’alto valore archeologico, nel quale si spazia dalla vicenda proto-Michael Myers dispensata dall’edizione 2013 di Stati crepuscolari di Gianluigi Fedeli (che qualcuno ricorderà passato sugli schermi del Fantafestival 1995) al Drop out di Max Della Mora che si rifà chiaramente al cronenberghiano Videodrome; passando per il brevissimo esperimento muto Anatomy di Vincenzo Pandolfi e L’iniezione di Maurizio Quarta, tempestato di emoglobina e frattaglie alla maniera di Herschell Gordon Lewis e del Sam Raimi degli esordi.

E muta è anche la fascinosamente soleggiata corsa dagli esiti surreali nella natura alla base de L’uomo astratto, diretto dal citato Fazzini e comprendente nel cast il compianto Remo Remotti; mentre la versione per il decimo anniversario de L’invasione dei Pornonauti di Giovanni Polesello, in origine datato 1993, offre un campionario tanto orgogliosamente trash quanto orgogliosamente anarchico di zombi, supereroi sulla evidente scia del giapponese Megaloman e folli figure comprendenti donne che sembrano uscite dagli universi profondamente underground di Edward D. Wood Jr. e Ray Dennis Steckler.

Ma non mancano neppure le illustrazioni che si animano de Il disognatore e le darkeggianti atmosfere in bianco e nero de Il cerchio, lavori che lasciano già avvertire l’impronta in stile Tim Burton del loro autore Flavio Moretti, il quale debuttò poi nel lungometraggio grazie al sottovalutato Il magico Natale di Rupert.

Come pure non mancano quasi nove minuti dedicati ai primi corti del nocturniano Roger A. Fratter, tra Prove di scene cinematografiche, Lo spagnolo (Incubo) e i trailer Cyborg ninja e Vieni fuori carogna… è arrivato Sartana!, il primo probabilmente imitazione di Robot ninja di J.R. Bookwalter, il secondo atto d’amore nei confronti dello Spaghetti western, filone che il regista di Abraxas – Riti segreti dall’oltretomba e Innamorata della morte non ha mai nascosto di amare.

Il making of di Drop out, uno slideshow, il trailer del mai realizzato L’iniezione 2 e interviste a Polesello, Fazzini e Marzano Bros, infine, arricchiscono ulteriormente VHS Generation vol. 1 nella sezione extra.

Utlima modifica: 28 luglio, 2019



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