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FILM DA VEDERE

Mud di Jeff Nichols con Matthew McConaughey

Un film vecchio stile, classico, lineare, controllato: Mud di Jeff Nichols ricapitola parecchi dei principali percorsi che il cinema e la letteratura statunitense hanno affrontato nel corso del tempo. C’è il Reiner di Stand by me, ma anche il Mark Twain degli Huck Finn e Tom Sawyer. Ottimi Matthew McConaughey e Reese Witherspoon

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Mud, un film del 2012 scritto e diretto da Jeff Nichols, con Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Tye Sheridan, Jacob Lofland, Sam Shepard. Il film è stato presentato alla 65ª edizione del Festival di Cannes il 26 Maggio 2012 ed al Film Festival di Arras il 13 Novembre. Jeff Nichols ha realizzato diverse opere, tra cui Shotgun Stories e Take Shelter, i quali hanno vinto molti premi. In particolare, Take Shelter ha vinto il Gran Premio della Settimana Internazionale della Critica, il Premio SACD e il Premio Fipresci al Festival di Cannes 2011. Nel 2012 il suo film Mud è stato scelto per partecipare in concorso al Festival di Cannes 2012. Dopo quattro anni di pausa, nel 2016 ha diretto Midnight Special e Loving.

Sinossi
Ellis (Tye Sheridan) un ragazzino quattordicenne che, in giro con l’amico Neckbone (Jacob Lofland), incontra casualmente, in un piccolo isolotto sul Mississippi, Mud (Matthew McConaughey), un fuggitivo con un serpente tatuato sul braccio e una pistola sempre pronta all’uso. Nonostante sulla testa di Mud pendano una taglia che fa gola a tanti e un mandato di cattura che motiva le forze dell’ordine a spingersi anche oltre la legge, Ellis si aggrappa a lui nel disperato tentativo di rifuggire le tensioni quotidiane della sua famiglia. Colpiti dalle storia che Mud racconta loro, Ellis e Neckbone si impegnano con tutte le loro forze ad aiutarlo a rimettere in sesto una barca che gli permetta di lasciare l’isoletta sano e salvo. Tuttavia, per i due ragazzini è difficile discernere la realtà dalla versione dei fatti raccontata da Mud e presto molte domande cominciano ad affiorare nelle loro menti: Mud è davvero inseguito per aver ucciso un uomo? E, soprattutto, chi è quella misteriosa ragazza che nel frattempo è arrivata nella loro piccola città?

L’adolescenza viva di Stand By Me, gli incubi fluviali di Un Tranquillo Weekend di Paura e I Guerrieri della Palude Silenziosa, Mark Twain, l’ultimo sguardo rassegnato e innamorato di Mud e Juniper, i turbamenti e i dolori delle relazioni umane, la provincia americana dimenticata e indimenticabile, la voglia e la paura di ‘essere’, il Missisipi, la violenza, l’amicizia, il mare. Buon film. Ritratto dolente e incantato di un mondo ‘altro’ rinchiuso nella durezza dei rapporti interpersonali (amorosi, famigliari, lavorativi), grimaldello per penetrare in uno spicchio d’umanità fra slanci e abissi d’animo. Oltre due ore per rincorrere una storia d’iniziazione alla vita, ipnotica per la mente e lo sguardo fra personaggi universali (l’eroe fascinoso e misterioso, il ragazzo in cerca di se stesso, il fuggiasco, la donna persa) e una messinscena cadenzata da rallenti d’atmosfera, incursioni decisive della colonna sonora ma sopratutto tanto cuore. Così Reese Witherspoon in una manciata di minuti e in duo con Matthew McConaughey in una sequenza d’abbandono magistrale (alla pari di quella clamorosa di Eady/Brenneman e Neil/De Niro in Heat) conquista tutte le nostre emozioni in attesa del destino di Mud/McConaughey, mattatore, guida, esca e vittima del messaggio d’autore. Messaggio nato nel mondo adolescenziale negli estremi angoli degli Stati Uniti dove le problematiche di questa età si amplificano confrontandosi con quel tipico ‘No Future for Us’ alla base di una storia drammatica tipicamente americana. Si naviga lentamente in queste acque fino alla resa dei conti liberatoria che lascia a ogni carattere la possibilità di emanciparsi nella consapevolezza del calore umano, di un incontro decisivo, di un sorriso, di una foce e finalmente di un mare. Le riprese sul Mississippi hanno permesso al regista Jeff Nichols di sentire la vitalità del fiume, la stessa forza che ha ispirato la maggior parte dei romanzi di Mark Twain. Il fiume influenza profondamente l’opera e ne diviene il centro tematico e visivo. Mentre le opere precedenti di Nichols possono definirsi tranquille, quasi immobili e costruite a immagine dei loro personaggi, in Mud storia e protagonisti hanno lo stesso andamento del fiume. Più di un personaggio affronta una fase di cambiamento e la macchina da presa ne segue da vicino il percorso a cui va incontro. Un percorso, che al pari del corso del Mississippi, procede ora placido, ora tumultuoso.

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  • Anno: 2012
  • Durata: 130'
  • Distribuzione: Movies Inspired
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Jeff Nichols