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FILM DA VEDERE

The Wolf of Wall Street: il film di Martin Scorsese

Frenetico e frastornante, costellato di situazioni al limite, The Wolf of Wall Street, con un linguaggio altamente esplicito, trova nell’eccesso e nel paradosso la sua cifra stilistica. Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio al massimo della loro contagiosa energia.

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The Wolf of Wall Street

La pellicola, The Wolf of Wall Street (2013) è diretta e prodotta da Martin Scorsese. Si tratta dell’ adattamento dell’autobiografia Il lupo di Wall Street edita in Italia da Rizzoli Editore nel gennaio 2014. Essa narra l’ascesa e la caduta di Jordan Belfort, spregiudicato broker newyorkese interpretato da Leonardo DiCaprio (Revenant) alla sua quinta collaborazione con Scorsese. Disponibile su Netflix e Amazon Prime Video per gli abbonati al servizio.

Una storia vera

Fulcro del film è la vita di Jordan Belfort fatta di eccessi che lo porteranno poi a una rovinosa caduta. Il film ripercorre la sua rapida e inarrestabile ascesa come broker negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90  dove venne ribattezzato come “il lupo di Wall Street” all’apice della sua carriera da squalo vorace dell’alta finanza.

The Wolf of Wall Street, il vero Jordan Belfort fa causa ai produttori per 300 milioni

Accolto positivamente dalla critica, il film ha ricevuto cinque nomination agli Oscars nelle categorie miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista e migliore sceneggiatura non originale.

Colonna sonora, costumi e montaggio

Per la colonna sonora del film Martin Scorsese si è affidato nuovamente al pluripremiato Howard Shore, che ha lavorato precedentemente con il regista per altri cinque film. La colonna sonora comprende sia brani scritti da Shore appositamente per il film sia brani di altri artisti.

I costumi del film sono stati curati da Sandy Powell, che aveva già lavorato sia con Martin Scorsese che con Leonardo DiCaprio. In particolare, la collaborazione col regista le valse ben due candidature e una vittoria ai premi Oscar. La fotografia è di Rodrigo Prieto, due volte nominato ai Premi Oscar.

Il montaggio del film è stato realizzato da Thelma Schoonmaker, collaboratrice storica di Martin Scorsese che ha lavorato per tutti i suoi film. Schoonmaker, per il montaggio, ha rivelato di aver utilizzato, come in passato, il sistema digitale Lightworks.

Da Hugo Cabret a The Wolf of Wall Street

Alla tenera età di settantuno anni, Martin Scorsese possiede ancora una voglia di fare cinema fuori dal comune che gli permette di continuare a stupirci e spiazzarci come solo pochi cineasti sono in grado di fare. E così, dopo essersi cimentato con la stereoscopia in Hugo Cabret, con The Wolf of Wall Street il regista italo-americano cambia nuovamente rotta realizzando una commedia – seppur spietata e nerissima – dal ritmo frenetico e indiavolato.

La storia vera

Tratto dall’omonima autobiografia di Jordan Belfort, il film ripercorre la sua rapida e inarrestabile ascesa come broker negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90  dove venne ribattezzato come “il lupo di Wall Street”. Una vita fatta di eccessi, volta a inseguire e soddisfare ogni possibile vizio immaginabile, segnata da una totale dipendenza da farmaci, droghe, lusso sfrenato e belle donne. Dopo aver fondato, insieme all’inseparabile amico Donnie Azoff, l’agenzia di brokeraggio Stratton Oakmont ed essere diventato in pochi anni uno degli uomini più ricchi di tutta Wall Street per Jordan Belfort iniziano i guai a causa della sua totale mancanza di controllo e della sfrenata cupidigia che lo spingono a frodi finanziarie sempre più macroscopiche e avventate. Incurante delle possibili conseguenze finisce sotto la lente investigativa dell’FBI che pone fine al suo impero finanziario fatto di truffe, speculazioni e raggiri.

Trailer italiano The Wolf of wall street

Leonardo Di Caprio sopra le righe

Nella sua più che ventennale carriera cinematografica non si era mai visto prima un Leonardo DiCaprio così istrionico e così dannatamente sopra le righe come appare nei panni di Jordan Belfort. Il nuovo attore feticcio di Martin Scorsese, che lo ha voluto come protagonista in ben cinque film degli ultimi sei che ha girato, supera nuovamente se stesso dando vita ad una interpretazione totale, estrema e a tutto tondo. A tratti si ha come l’impressione di rivedere sullo schermo un giovane Jack Nicholson con tanto di smorfie, ghigni e occhi fiammeggianti. Tra l’altro in molti si ricorderanno che i due attori giusto qualche anno fa hanno recitato insieme in The Departed, diretti proprio dallo zio Marty.

Leonardo Di Caprio e Janah Hill

In The Wolf of Wall Street DiCaprio ha trovato una perfetta spalla comica in Jonah Hill e l’incredibile alchimia venutasi a creare tra i due attori è ben visibile in numerose sequenze del film che risultano a dir poco travolgenti ed esplosive (basti citare in proposito la scena del telefono coi due amici strafatti). Ricorrendo a un’equazione matematica si potrebbe dire che Leonardo DiCaprio sta a Jonah Hill come Robert De Niro stava a Joe Pesci in pellicole come Goodfellas o Casino che non a caso hanno anche diversi altri elementi in comune con The Wolf of Wall Street, sebbene quest’ultimo non ne possieda la stessa furia e il medesimo carico di violenza.

Tra risate e tragedia

La componente tragica, che fa capolino fino ad essere sfiorata nella seconda parte, tipica di buona parte della filmografia scorsesiana lascia il posto alla commedia. Sicuramente non si è mai riso così tanto in un suo film come avviene appunto in The Wolf of Wall Street. Merito anche della mirabolante sceneggiatura firmata da Terence Winter, il creatore della notevole serie Boardwalk Empire targata HBO e prodotta da Scorsese che ne ha girato il pilot, infarcita di scene piene di dialoghi scoppiettanti, ironici e brillanti.

Il cineasta newyorkese non sembra prendersi troppo sul serio rispetto al passato, lo scavo psicologico lascia il posto al piacere della messa in scena. Emerge tutta la sua abilità registica nel riuscire ad imprimere alla sua creatura un ritmo folle, elevato e scorrevolissimo nonostante la considerevole durata pari a tre ore. A riguardo è d’obbligo un plauso all’eccellente e pauroso lavoro di montaggio realizzato come sempre dalla fidata e sodale Thelma Schoonmaker.

Scorsese e DiCaprio al massimo della loro energia

Il cambio totale di registro ha giovato non poco a Scorsese, sebbene il film rispetti lo schema già visto in diversi altri suoi lavori con tanto di ascesa, caduta e redenzione che qui a dire il vero è solo accennata, fornendogli nuova linfa vitale e nuovi stimoli creativi.

Frenetico e frastornante, costellato di situazioni al limite con tanto di droghe e donne nude in primissimo piano, The Wolf of Wall Street con il suo linguaggio altamente esplicito trova nell’eccesso e nel paradosso la sua cifra stilistica. Un film pazzesco e incredibile dove tutto funziona a dovere, lanciato ad altissima velocità, uno dei migliori e più compiuti tra quelli realizzati da Scorsese negli ultimi tre lustri.

The Wolf Of Wall Street, ovvero ode al denaro che rende le persone migliori (RECENSIONE)

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The Wolf of Wall Street

  • Anno: 2013
  • Durata: 180'
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Biografico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Martin Scorsese