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Film da Vedere

Cercasi Gesù: il Cristo mite e stralunato che Beppe Grillo, diretto da Luigi Comencini, interpretò all’inizio degli anni ’80

Più che un redivivo Cristo, il personaggio di Comencini sembra una riproposizione del principe Myškin de L’idiota di Dostoevskij, un uomo incapace di fare del male. Beppe Grillo regala una prestazione contenuta e garbata che fa dimenticare l’esplosivo istrione noto a tutti

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Messa necessariamente tra parentesi – in questa sede – la carriera politica, di Beppe Grillo uomo di spettacolo si può senz’altro affermare che, alle origini, fu un fenomeno di un certo rilievo, in particolare per la veemenza di una comicità travolgente che lo portò fin da subito, grazie al pigmalione Baudo, all’attenzione del grande pubblico televisivo, con diverse trasmissioni di cui fu assoluto protagonista, con trionfi e incidenti di percorso. Ma Giuseppe Piero Grillo, detto Beppe, è stato anche un discreto attore cinematografico che, seppur con una ridotta filmografia, seppe distinguersi, tra l’altro mutando notevolmente i toni che lo avevano reso celebre. È il caso, in particolare, dell’esordio, cioè quel Cercasi Gesù (1982), diretto dal veterano Luigi Comencini, il quale, sempre attento alle questioni dell’infanzia, realizzò un film piuttosto atipico rispetto ai suoi precedenti. Come reagirebbe l’umanità se all’improvviso tornasse nel mondo il figlio di Dio? E, soprattutto, come si comporterebbe quest’ultimo nei confronti di una degenerazione etica molto diffusa, finanche all’interno della stessa istituzione della Chiesa?

Comencini, che scrisse il film insieme a Massimo Patrizi e al celebre autore televisivo Antonio Ricci, mise in scena una storia grottesca, tragicomica, eppure non priva di momenti intensi e commoventi. Lo smemorato Giovanni (Grillo), reduce da una non meglio precisata clinica in cui era stato ricoverato per un’amnesia da cui non è mai davvero guarito, si ritrova, complice Don Filippo (un ottimo, ancora una volta, Fernando Rey), un uomo di potere del Vaticano, a diventare il testimonial di una collana editoriale animata dal desiderio di diffondere il racconto dei Vangeli attraverso una narrazione semplice e più fruibile dal grande pubblico dei consumatori. La sua faccia campeggia su una miriade di manifesti che tappezzano tutta la capitale. Ma Giovanni, più che un redivivo Cristo, sembra una riproposizione del principe Myškin de L’idiota di Dostoevskij, un uomo assolutamente buono che, anche se coinvolto in situazioni pericolose – nella fattispecie l’incontro con la terrorista Francesca (Maria Schneider, l’indimenticabile Jeanne di Ultimo tango A Parigi di Bernardo Bertolucci) – ne esce sempre indenne, proprio perché incapace di compiere il male, in quanto naturalmente immune al suo contagio. Incrocia una ragazza madre, afflitta dal problema della tossicodipendenza, ma non riesce a salvarla, così come non redime Francesca, la quale, però, gli dimostra una totale riconoscenza, finanche immolandosi pur di non consegnarlo a chi vorrebbe sequestrarlo e ucciderlo.

In Cercasi Gesù, quindi, si assiste alla rappresentazione di un’epoca – quella dell’inizio degli anni ’80 – dilaniata da una decadenza che la investì sotto tutti i punti di vista. Non c’era coesione sociale, ma solo disperazione (la ragazza tossica), corruzione (un mondo ecclesiastico divenuto simile per i meccanismi interni a quello dell’impresa) e un totale disorientamento politico (con lo strascico del terrorismo, anche se colto nella sua fase calante). Ancora una volta, come spesso accade nel cinema di Comencini, a incarnare un barlume di speranza è l’infanzia, e il mite Giovanni si intrattiene spesso e volentieri con essa: rievocando sotto quest’aspetto la predilezione di Gesù per la purezza dei bambini.

L’epilogo è amaro e dolce al tempo stesso e lascia una certa sensazione di sgomento nello spettatore, che non può fare a meno di registrare la drammaticità di un momento storico attraversato da incertezza, paura e indifferenza. A sorprendere è anche e soprattutto la mitezza del personaggio interpretato da Grillo, che fa dimenticare l’esplosivo istrione noto a tutti. Cercasi Gesù riesce a catturare l’atmosfera di un periodo restituendone efficacemente lo spirito: motivo, questo, che induce senza indugio a consigliarne la visione o la rivisitazione.

Pubblicato da Mustang e distribuito da CG Entertainment, Cercasi Gesù è disponibile in dvd in formato 1.85:1, con audio Dolby Digital 2.0 Dual Mono e sottotitoli per non udenti opzionabili. Nella sezione extra è presente il trailer.

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  • Anno: 1982
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Luigi Comencini